 Filippo Penati
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"Io non uso toni così accesi e non c'è bisogno di alzare la voce, bensì serve un'analisi politica vera per creare un'alternativa a Berlusconi".
Filippo Penati, coordinatore della mozione Bersani, commenta con
Affaritaliani.it l'attacco di
Antonio Di Pietro al premier ('Berlusconi finirà come Saddam'). "Oggi il Centrosinistra è in queste condizioni - spiega l'ex presidente della Provincia di Milano - non perché non ha saputo fare opposizione.
Noi adesso avremmo dovuto aver appena passato la metà della legislatura del governo Prodi, governando fino al 2011. Quindi siamo in queste condizioni perché quell'alleanza non ha saputo restare unita. Noi abbiamo battuto due volte Berlusconi quando avevamo una proposta di governo e abbiamo fallito sulla tenuta dell'alleanza rispetto a quella proposta. Il tema è:
di fronte alla crisi e al declino di Berlusconi come noi costruiamo un progetto e un'alternativa. E non serve tanto alzare la voce".
L'esponente del Partito Democratico aggiunge: "Condivido chi sostiene che siamo al crepuscolo di Berlusconi: è iniziata la fase del suo declino. Si chiude un periodo, che ha visto negli ultimi quindici anni governare Berlusconi e, al di là della retorica degli annunci, gli italiani possono verificare che non hanno ottenuto particolari vantaggi. Per il presidente del Consiglio c'è sempre un nemico da battere e quindi gli italiani devono essere uniti contro la sinistra, la burocrazia, la cattiva stampa, i giornalisti, i magistrati... però poi, alla fine di queste crociate, le tasse non si sono ridotte, non c'è uno sviluppo, non c'è una migliore qualità ambientale e non ci sono migliori opportunità per i giovani. Questo è il dato che porta a dire che si sta concludendo una fase. Conoscendo la tenacia del premier è difficile valutare quanto questa fase di declino possa durare, se sarà breve o di medio periodo. Ma è certo che è già cominciato il dopo-Berlusconi".