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Politica
Difesa, su naja non si cambia idea. Solo un'idea romantica
Foto LaPresse

Nessuna presa di posizione ufficiale, ma nonostante ciò l'idea di poter tornare al servizio militare obbligatorio (anche solo per alcuini mesi) fatta paventare ieri dalla Puglia dal Ministro dell'Interno, Matteo Salvini viene nuovamente bocciata dal ministero di compertenza, quello della Difesa.

Fonti del dicastero, in sostanza, si limitano a ricordare quello che già alcuni giorni fa aveva espresso il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta che aveva bollato l'idea come "romantica" e "non più al passo dei tempi" vista anche l'alta specializzazione che oggi si richiede agli uomini in divisa. Idea, però, non si era nascosta la stessa Trenta, che sembra affascinare molte persone.

Dalla Difesa viene anche fatto rilevare, scrive l'Agi, che anche il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, in un'intervista al Mattino di Padova in occasione di un evento a Vittorio Veneto nell'ambito delle celebrazioni per il centenario della Grande Guerra aveva parlato di forze armate italiane diventate professioniste e che "si sono rivelate fra le migliori del mondo. Io ero presente quando la leva è stata sospesa non perché non fossero bravi i militari di leva, ma perché non potevano più essere impiegati in operazioni complesse e a rischio, visto che la possibilità di essere impiegati in operazioni deriva anche dall'addestramento e dalla capacità di operare in ambiti internazionali".

La leva obbligatoria è un cavallo di battaglia di Salvini. Lo ha rilanciato ripetutamente, anche in campagna elettorale. "Sì, penso che di fronte a rigurgiti razzisti e alla minaccia del terrorismo un esercito di leva sia meglio per la democrazia", aveva ragionato a febbraio a margine di un incontro organizzato dalle Associazioni nazionali Alpini, Bersaglieri e del Fante.  "Lo abbiamo messo in una proposta di legge che reintroduca il servizio di leva su base regionale per sei mesi. Farebbe il bene di tante ragazze e ragazzi”

La sua proposta era stata fonte di divisioni nel centrodestra. Berlusconi espresse subito la sua contrarietà (“non è nel programma”), anche esponenti della destra vicini alle Forze Armate, come Maurizio Gasparri e Giorgia Meloni, avevano bocciato l'idea. L’abolizione della leva obbligatoria venne proposto proprio durante il governo Berlusconi, nel 2004, (la Lega era al governo),  e la nuova norma è in vigore dal 1° gennaio 2005.

Anche il Pd è contrario. "La leva obbligatoria? Ha avuto sua funzione storica ma oggi non più utile al Paese", era la posizione dell’ex ministra della Difesa Roberta Pinotti. "Cambiamo le regole del gioco: commentiamo le sparate di Matteo Salvini solo quando si traducono in disegni di legge, senza abboccare alle provocazioni continue. Lo voglio vedere votare per la leva obbligatoria: noi saremo contro, come la maggioranza del Paese", scrive ora su Twitter il leader Leu, Pietro Grasso, aggiungendo l'hashtag #mattefacceTarzan.

 

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