 Antonio Di Pietro
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"Il Pd apre alla manifestazione del 5 dicembre? E' una notizia che, se vera, accogliamo con soddisfazione, consapevoli dell'importanza di stare uniti e fare fronte comune contro le politiche ad personam portate avanti dal Governo Berlusconi". Intanto, comunque, è
Antonio Di Pietro ad 'aprire' alla mobilitazione indetta dal partito di Bersani, annunciando che vi parteciperà anche l'Idv. "Tutti insieme possiamo farcela. Per questo - dice infatti Di Pietro - l'Italia dei Valori, l'11 e il 12 dicembre, prendera' parte all'iniziativa '1000 piazze per l'alternativa'. In particolare, il 12 dicembre saremo nelle piazze di Palermo e Messina per manifestare contro un governo che non combatte la mafia ma, con la sua politica, piuttosto ostacola la magistratura e le forze dell'ordine che la combattono".
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In queste e in tutte le altre piazze d'Italia mi auguro che le bandiere dell'Italia dei Valori e del Partito democratico tornino a sventolare insieme", dice il leader Idv che tiene a ricordare che "il 'No B. Day' dovra' essere una giornata di protesta civile, dove non ci saranno solo i partiti, ma tantissimi cittadini e cittadine indignati per un governo che non lavora per il bene della collettivita', ma per un solo uomo".
NO B DAY/ BERSANI: CHI DIVIDE OPPOSIZIONI AIUTA BERLUSCONI - "Chi divide le opposizioni fa un favore a Berlusconi". Pier Luigi Bersani, segretario del Pd, risponde ai giornalisti al termine della direzione Pd e spiega che il suo partito "non si fa tirare per la giacca" dagli altri sulle manifestazioni come quella del 5 dicembre e le valuterà. Ma mette in guardia da due possibili 'regali' a Berlusconi. Innanzitutto il Pd ritiene che "chi si oppone al centrodestra deve accorciare le distanze tra le forze di opposizione" altrimenti fa un favore a Berlusconi. Inoltre per Bersani è importante valutare le piattaforme delle iniziative: "
Noi promuoviamo le nostre iniziative, non ostili a nessuno, tenendo insieme la questione democratica a quella economico-sociale. Non proponiamo una impostazione speculare a quella Berlusconi-sì e Berlusconi-no, perché questo è proprio ciò che Berlusconi sta cercando. Il premier sceglie il tema giustizia non solo per difendersi dai processi, ma anche per tenere in canna l'arma 'giudizio di Dio' basato sul Berlusconi sì o no. Noi saremo amichevoli con tutti, ma con il nostro profilo, che parla di democrazia ma anche di economia".