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Dl Sicurezza, passa in Senato. 5 M5S non votano: rischio espulsione
LaPresse

Dl sicurezza: via libera fiducia al Senato con 163 si', passa alla Camera 

Il governo incassa la fiducia al Senato sul decreto sicurezza e immigrazione senza sorprese. A differenza dei timori interni alla maggioranza che hanno caratterizzato i giorni antecedenti al voto, l'aula di Palazzo Madama ha dato il via libera al maxi-emendamento del governo, sostitutivo del disegno di legge di conversione del decreto, con 163 voti a favore su 241 votanti (quorum era a 112).

La maggioranza M5s-Lega - pari, sulla carta, a 167 senatori - ha 'perso' i cinque senatori 'dissidenti' M5s, ovvero Gregorio De Falco, Paola Nugnes, Matteo Mantero, Elena Fattori e Virginia La Mura, che non hanno partecipato al voto di fiducia per esprimere la loro contrarieta' al decreto 'targato' Lega. Hanno votato, invece, a favore (al di fuori della maggioranza) Riccardo Antonio Merlo e Adriano Cario, eletti all'estero, e l'ex pentastellato Maurizio Buccarella: tutti e tre avevano gia' votato la fiducia al governo Conte a giugno. Mentre si e' astenuto l'altro fuoriuscito M5s che aveva dato la sua fiducia all'esecutivo al suo insediamento, Carlo Martelli (facendo salire i voti a favore a 171).

Governo: Fraccaro, fiducia rafforza. Ora stop a prescrizione - "Sono soddisfatto del voto del Senato che dimostra la solidita' della maggioranza", afferma il ministro per i Rapporti con il Parlamento e la Democrazia diretta, Riccardo Fraccaro.   "Abbiamo il sostegno del Parlamento e del Paese, il cambiamento - rilancia l'esponente M5s - va avanti senza se e senza ma a partire proprio dalla lotta alla corruzione e alla prescrizione per garantire giustizia e certezza del diritto". "Di fronte alle intenzioni annunciate da alcuni senatori abbiamo scelto di porre la fiducia, la seconda dall'inizio della legislatura, affinche' ciascuno si assuma fino in fondo la responsabilita' della posizione che intende assumere rispetto al governo", ricorda Fraccaro. "E' stato necessario un chiarimento politico, che serve da cartina di tornasole per verificare chi e' contro il cambiamento. La maggioranza e' coesa, il nostro prossimo obiettivo e' approvate quanto prima la riforma della prescrizione", dice ancora.   "Viste le dichiarazioni di taluni senatori, la questione di fiducia e' stata posta per avere una verifica politica. Abbiamo compattato le fila della maggioranza intorno all'azione di governo che ne risulta rafforzato", sottolinea ancora Fraccaro.

Dl sicurezza, M5s: avviata istruttoria su senatori dissidenti - "In qualità di capogruppo ho segnalato ai probiviri il comportamento tenuto in Aula dai senatori Gregorio De Falco, Paola Nugnes, Elena Fattori, Matteo Mantero e Virginia La Mura, che hanno avviato un'istruttoria nei loro confronti". Lo afferma in una nota il capogruppo del Movimento 5 Stelle al Senato, Stefano Patuanelli. "Si tratta di un comportamento particolarmente grave visto che - aggiunge Patuanelli - sitrattava di un voto di fiducia al Governo".

M5s: De Falco, comando si condivide. Cosi' ci facciamo male da soli - "Io questa questione la sto apprendendo dall astampa. Non ho nessun timore, io ho fatto il mio dovere". Cosi' il senatore M5s Gregorio De Falco, intervistato da Tagada', ha risposto ac hi gli chiedeva se era a conoscenza di essere stato deferito al collegio dei probiviri del M5s per non aver partecipato al voto di fiducia al decreto sicurezza al Senato. Non lo sapeva? "L'ho appreso dalla stampa", ha insistito, spiegando di non aver ancora sentito Luigi Di Maio. "A mio modo di vedere - ha aggiunto l'ufficiale di Marina - il comando va esercitato con la condivisione. In questo momento il Movimento rischia di farsi male perche' la sensibilita' del Movimento non e' questa". De Falco ha poi ribadito la sua posizione sul decreto esul governo: "Continuo a sostenere questo governo, ovviamente soprattutto per la parte 5 stelle", ha spiegato, ma "questo provvedimento credo che portera' danno perche' viola i dettami costituzionali e non ottiene gli effetti che vorrebbe raggiungere di portare piu' sicurezza. Nel Contratto di governo non era scritto questo".

M5s: De Falco, perche' condannarmi? Fatto niente di male - "Non ho fatto niente di male, per cosa dovrei essere condannato?". Cosi' Gregorio De Falco replica alla segnalazione fatta dal suo partito ai probiviri, per non aver votato la fiducia sul dl sicurezza. "Per me permane il rapporto fiduciario del 6 giugno - ha continuato il senatore pentastellato -pero' quel provvedimento non va bene, non e' in grado dare sicurezza al Paese". E sull'istruttoria interna ha ribadito: "Dovrei temere qualcosase avessi fatto qualcosa di male".

Divise le opposizioni. Pd, Leu e Svp hanno votato contro il decreto, Fratelli d'Italia si e' astenuta; Forza Italia non ha partecipato al voto.

Esulta Matteo Salvini: "Decreto sicurezza e immigrazione, ore 12.19, il Senato approva. Decreto Salvini, giornata storica", ha festeggiato su Twitter il ministro dell'Interno, che, dopo aver votato al Senato, si e' trasferito al Viminale. "E' un provvedimento che porta piu' sicurezza, risparmio, soldi alle forze dell'ordine, piu' poteri ai sindaci, piu' telecamere, la pistola elettrica alla polizia locale, quindi sicuramente passera' alla Camera", ha rivendicato il titolare del Viminale. Questo decreto "sara' un primo passo", ha proseguito, "io sto girando come un matto i Paesi di mezzo mondo per accordi su rimpatri ed espulsioni che, chi c'era prima di me, si e' scordato di fare".

"Da sinistra mi dicono che e' un decreto delinquenziale, razzista, fascista e quasi nazista, si mettessero d'accordo tra loro le opposizioni. E' un decreto serio, di buonsenso e sulle occupazioni abusive ci sara' finalmente piu' liberta' di manovra per sindaci e prefetti. Poi, capisco chi poteva fare queste cose avendo governo per 2, 3, 5, 6 o 7 anni e non le ha fatte, che si vede arrivare il primo Salvini di turno che in cinque mesi le porta a casa", ha detto.

A chi gli chiedeva dei 5 stelle che non hanno partecipato al voto sul dl sicurezza, Salvini ha risposto: "E' la democrazia, se hanno cambiato idea rispetto a quello che c'e' nel contratto...". Il vice premier leghista ha poi parlato dell'altro nodo sul tavolo del governo, ovvero la proposta di riforma della prescrizione proposta dai 5 stelle, che al momento vede la Lega contraria. "Una soluzione si trovera'", ma nell'ambito di "una riforma complessiva del processo penale", ha precisato. Sul fronte delle opposizioni, Pd e FI hanno inscenato proteste con cartelli. Durante le dichiarazioni di voto, i senatori del partito di Silvio Berlusconi hanno esposto in aula cartelli con scritto 'Si' alla sicurezza, no al governo'.

Mentre i dem, all'inizio della prima chiama del voto di fiducia, si sono presentato in sala stampa a Palazzo Madama con indosso delle t-shirt con scritto 'Decreto Salvini, meno sicurezza, piu' clandestini'. "Questo decreto e' una presa in giro a danni di tutta la comunita' nazionale, creando una massa enorme di clandestini", ha attaccato il capogruppo del Pd, Andrea Marcucci.

 

 

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