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Politica
Elezioni 2018, appello di Mattarella contro l'astensione


Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha aperto il suo discorso ricordando che la sovranità della democrazia si esprime nelle libere elezioni. Il capo dello Stato in un discorso asciutto durato circa dieci minuti sottolinea il fatto che andremo a votare con una nuova legge elettorale approvata dal Parlamento omogenea tra le due Camere. Le elezioni, ha detto, aprono una pagina bianca, a scriverla saranno gli elettori e poi i partiti e il parlamento. "L'orizzonte del futuro costituisce il vero oggetto dell'imminente confronto elettorale".

Mattarella ha toccato diversi temi, dai giovani ai diritti, ha lanciato un appello ai partiti, ha parlato del clima, ha citato papa Francesco per poi affrontare temi sociali come il lavoro, ricordando le vittime del terromoto, della tragedia di Rigopiano, e dell'attentato di Barcellona.

"Mi auguro - ha aggiunto il Presidente - molta partecipazione al voto. Ho fiducia nella partecipazione dei giovani nati nel '99 che voteranno per la prima volta. Ricordo che in altri tempi a 18 anni andavano in guerra, oggi i diciottenni vanno a votare".

Si è parlato di un Paese in preda al risentimento, ha detto,  ma io conosco un Paese diverso, solidale. I problemi che abbiamo davanti sono superabili facendo ognuno la propria parte, tutti soprattutto chi riveste un ruolo istituzionale e deve avvertire la responsabilità nei confronti della Repubblica.

Mattarella ha poi ricordato le vittime del terremoto. "Tanti nostri concittadini - ha dichiarato - vivono queste festività in condizioni di disagio, per le conseguenze dei terremoti, che hanno colpito larga parte dell'Italia centrale. A loro desidero far sentire la vicinanza di tutti". "Gli interventi per la ripresa e la ricostruzione proseguono e, talvolta, presentano difficoltà e lacune. L'impegno deve continuare in modo sempre più efficiente fino al raggiungimento degli obiettivi".

Anche se "non è mio compito formulare indicazioni", il capo dello Stato Sergio Mattarella si limita "a sottolineare, ancora una volta, che il lavoro resta la prima, e la più grave, questione sociale. Anzitutto per i giovani, ma non soltanto per loro". Il capo dello Stato sottolinea che il lavoro "è necessario che ve ne sia in ogni famiglia", e che va garantita "la tutela dei diritti e la sicurezza, per tutti coloro che lavorano".

"Un pensiero particolare va ai nostri concittadini vittime dell'attentato di Barcellona. Il loro ricordo, unito a quello delle vittime degli attentati all'estero degli anni precedenti, ci rammenta il dovere di mantenere la massima vigilanza nella lotta al terrorismo". Il Capo dello Stato ha poi ribadito la sua "riconoscenza" nei confronti delle nostre Forze dell'Ordine, dei nostri servizi di informazione, delle forze armate, ripetendo le stesse parole di un anno fa: "anche nell'anno trascorso hanno operato, con serietà e competenza, perchè in Italia si possa vivere con sicurezza rispetto a quel pericolo, che esiste ma che si cerca di prevenire".

Tags:
mattarella discorso fine anno

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