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Politica
Elezioni 2018 Salvini: il mio progetto per gli italiani? 2 parole: buon senso
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a cura di Biagio Maimone

 

Domanda:

Gentile Onorevole Matteo Salvini, qual è il Suo progetto politico e di vita per gli italiani ?
 
Risposta:

Due parole: buon senso. In questi anni siamo stati governati da teoremi assurdi e astratti che ora in nome dell'Europa,ora del Debito Pubblico, ora del Mercato ci hanno costretto a comprimere ogni diritto sociale e ogni sicurezza per i nostri cittadini. Il risultato è un Paese allo sbando, sempre più impoverito, che ogni giorno accoglie indiscriminatamente migliaia di immigrati clandestini, senza saper dare una prospettiva agli altrettanto numerosi giovani che fuggono dall'Italia per cercare la propria realizzazione all'estero. Con il Governo Salvini rovesceremo questa follia, dando precedenza ai nostri: agli italiani.

Domanda:

Il tema dell’immigrazione si pone essenzialmente come questione morale, sia in quanto ripropone un nuovo concetto di accoglienza che salvaguardi , innanzitutto,  il  valore della dignità umana, sia in quanto chiama in causa  il problema della sicurezza dello Stato Italiano.  Condivide tale considerazione?

Risposta:

Sono contento di questa domanda perchè mi permette una volta di più di sgombrare il campo dalle fake news sul mio conto e sul conto della Lega, secondo le quali con noi al governo ci sarebbe un disumano repulisti di tutti gli immigrati. Niente di più falso! Per quanto riguarda le operazioni in mare, nel nostro programma si parla di respingimenti umanitari con i quali potremmo sia salvare le vite in pericolo, sia tutelare il nostro interesse nazionale traghettando le barche ai porti di partenza e non più sulle nostre coste come accade ora. Altro problema da affrontare è quello degli immigrati irregolari già presenti sul territorio nazionale, per i quali intendiamo rafforzare misure di rimpatrio assistito a beneficio non solo della sicurezza nelle nostre strade, ma anche dei migranti stessi che spesso cadono nella delinquenza anche perchè costretti dalla necessità e dalla mancanza di alternative legali.

Domanda:

Il rischio di chi si prefigge di regolamentare l’immigrazione che, allo stato attuale, è guidata da comportamenti che affondano  le radici non nell’equità , ma nella barbarie (vedi i  numerosi  naufragi che hanno posto tragicamente fine alla vita di tanti immigrati) ) è quello di essere considerati   razzisti.  Una Sua considerazione in merito.

Risposta:

E' un modello di pensiero binario che sta cercando effettivamente di affermarsi, ma che negli ultimi tempi sta entrando fortunatamente in crisi. La sinistra prova a dividere il mondo tra i "buoni", ossia quelli che condividono un certo pacchetto di pensieri, e i "fobici" che ne criticano uno o più aspetti. Nei loro sogni orwelliani non è ammesso criticare il modello di integrazione senza essere xenofobi, il rimescolamento delle identità sessuali senza diventare omofobi etc... E' una delle tante follie che gli italiani archivieranno con il voto del 4 Marzo.

Domanda:

Berlusconi e Meloni sono i Suoi alleati politici per le prossime elezioni. Quali sono le più rilevanti sinergie e quali sono  le  più rilevanti  divergenze relativamente all'impegno politico che dovrà sorreggervi?

Risposta:
Le nostre storie politiche provengono da sensibilità molto diverse, ma abbiamo deciso di concentrarci sulla concretezza di cosa fare una volta al Governo e ne è uscito un programma condiviso che mi soddisfa: dall'azzeramento della Riforma Fornero, alla prevalenza della Costituzione Italiana sui trattati internazionali, senza dimenticare la rivoluzione fiscale dell'aliquota unica. Su questi punti si sono impegnati tutti i partiti della coalizione. Se poi nel dibattito emergono divergenze e sensibilità diverse è più che normale, sia per ragioni di appartenenza, sia perchè il centrodestra a queste elezioni politiche ha incorporato le sue primarie sottoscrivendo l'impegno per cui sarà il partito che prenderà più voti ad indicare il Presidente del Consiglio.

Domanda:

Quali sono i progetti che intende realizzare per il meridione d’Italia, per determinarne il suo sviluppo , rimasto sempre un intento dichiarato,  nel corso della storia italiana?

Risposta:

E' difficile parlare del meridione come un'entità unica, anche perchè le necessità di Bari non sono quelle di Benevento, tuttavia quello che serve è un piano straordinario di intervento sulle infrastrutture che diverga da quelli del passato su un punto in particolare: deve realizzare le opere sul serio e non diventare pretesto per arricchire le clientele che soffocano le energie migliori di tanti territori del mezzogiorno. Come fare? Credo si debba pensare ad un iter speciale che coinvolga poche figure e che dia garanzie di tempi certi di attuazione. E poi una riforma in senso federale delle istituzioni che benefici anche il Sud e le isole, perchè come scriveva Fabrizio De Andrè: "Far votare a Roma la normativa sulla caccia in Sardegna equivale a far votare a Orgosolo l'abolizione del calcio domenicale a Roma." Una follia.

Domanda:

Si parla tanto di un divario incolmabile tra le promesse che i partiti fanno ai cittadini e la reali  possibilità di attuarle,  quando poi  si è sugli scranni del potere. Non vi è dubbio che il popolo italiano meriti la sincerità di chi dovrà poi governarlo.  Il suo punto di vista in proposito.

Risposta:

Io dico sempre a tutti i cittadini che incontro che per cambiare questo Paese non basta entrare nella sala dei bottoni, anche perchè i bottoni in questione ormai sono più a Bruxelles che a Roma. Mi impegno però a fare il possibile e l'impossibile per mettere l'interesse nazionale prima di tutto. In alcuni casi occorreranno cinque anni per valutare il rispetto dei programmi, ad esempio il piano per le infrastrutture è un dossier che richiede tempo, ma in altri casi (vedi legge Fornero), basterà il primo consiglio dei ministri per accorgersi che faccio sul serio.

Domanda:

Come è nata la Sua passione per l’impegno politico?
Risposta:

Difficile trovare un momento preciso, però credo fosse ai tempi del liceo. Era la fine degli anni Ottanta, stava crollando il comunismo e io mi stupivo che in mezzo a quei grandi mutamenti i miei compagni di scuola si dividessero ancora su ideologie sorpassate: rossi contro neri. Io volevo impegnarmi su qualcosa che guardasse al futuro e la Lega con le sue battaglie per l'autonomia, per scardinare i monopoli di potere, con la sua ansia di giustizia è stata la scelta naturale della mia voglia di partecipare.

Domanda:

Far rifiorire la vita economica e morale dello Stato Italiano è sicuramente un progetto molto ambizioso, ma possibile da realizzare, se vi sono uomini di buona volontà ad impegnarsi nella vita politica. E’ d’accordo con noi?

Risposta:

Assolutamente sottoscrivo. Io credo molto nelle persone. Nel contributo positivo che tanti possono dare, indipendentemente dall'appartenenza partitica, per cambiare radicalmente le cose. In questi anni hanno provato a dire che cambiare è impossibile, che il Paese è marcio. Io dico di no. Altro che marcio! Il Paese è pieno di energie positive, basta risvegliarle, dargli spazio.

Domanda:

Non si può non ricordare i Padri Costituendi in questi tempi di duro travaglio esistenziale. Il loro ricordo può illuminare l’operato di chi oggi deve ricostruire l’Italia, che, come tutti gli Stati del mondo, ha conosciuto gli effetti dolorosi della globalizzazione.

Risposta:

Nel 1948 forze politiche lontanissime scrissero una Costituzione che, anche se non è la più bella del mondo, oggi ci permette concretamente e legalmente di far valere il nostro interesse nazionale verso Bruxelles. E' quanto abbiamo sottoscritto nel programma del centrodestra.

Domanda: Un Suo messaggio ai cittadini italo - americani  e ai lettori di “America Oggi”.

Risposta:  

Per molti anni e per molti di voi l'Italia è sempre stata motivo di orgoglio culturale, culinario, estetico. Oggi il parametro è cambiato: siete voi ad essere diventati il nostro vanto in termini di capacità di non perdere le proprie radici e al contempo affrontare le sfide di un mondo sempre più complesso e interconnesso: il 4 Marzo aiutateci a riscoprire chi siamo.

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