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Svp in netto calo pur senza perdere il primato. Exploit della destra tedesca, alimenta anche dall'esito delle recenti elezioni svoltesi nelle vicina Austria e in Baviera.
Vanno secondo le previsioni le elezioni provinciali in Alto Adige. Con l'Svp che, per la prima volta sotto il 50%, vede diminuire i propri consensi riuscendo, però, a conservare la maggioranza del consiglio (18 seggi) e con i Freiheitlichen - il partito che fu gemello di quello del leader xenofobo d'Oltrebrennero Joerg Haider - che impennano fino al 14,3% (5 seggi).
Primo partito di lingua italiana è il Pdl con l'8,3% e 3 seggi. Il Pd è il quarto partito con il 6% e 2 seggi. Due seggi anche ai Verdi (5,8%) e alla formazione SÜD-TIROLER FREIHEIT (4,7%). Un seggio con il 2,3% per UNION FÜR SÜDTIROL. La Lega Nord entra nel Consiglio provinciale con un seggio, salendo dallo 0,6 al 2,1%. Un seggio anche alla destra italiana UNITALIA MOVIMENTO INIZIATIVA SOCIALE (1,9%), forte soprattutto a Bolzano città.
"In Alto Adige è nata una nuova Volkspartei - dice il leader dei Freiheitlichen Pius Leitner, ex comandante degli Schuetzen altoatesini - e il voto sta dimostrando che anche in Alto Adige il popolo è il vero sovrano". Il voto è stato caratterizzato da un certo astensionismo (-2,3%). Il sindaco di Bolzano Luigi Spagnolli, a capo di una giunta Svp-centrosinistra, ha detto che il fenomeno è da attribuirsi allo "spezzettamento" della rappresentanza politica degli italiani, al cui voto ambivano otto partiti. "Lo ammetto, abbiamo perso, ma hanno perso tutti gli italiani - commenta il presidente di An Alessandro Urzì -. Si veda ad esempio il risultato del Pd che ha perso un terzo dei voti dalle ultime politiche".
Mentre Luis Durnwalder, presidente uscente della Provincia di Bolzano, riconosce il successo di Freiheitlichen, ma dice che i "liberal-nazionali non hanno una filosofia, sono contro e basta e hanno così raccolto la protesta e un malcontento che si aggira in tutta Europa, basti vedere il crollo dei popolari in Austria come in Baviera".