Ecco gli effetti del federalismo fiscale. Risparmio annuo di 15 - 17 miliardi

Domenica, 12 ottobre 2008 - 08:30:00


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Lo zoccolo minimo uniforme di risorse, ovvero i costi standard. La responsabilizzazione degli amministratori locali. Calo dell'evasione fiscale. Sono i tre punti principali, spiegati molto dettagliatamente, che porteranno dall'applicazione del federalismo, a regime, un risparmio annuo di 15 - 17 miliardi di euro. "Una Finanziaria l'anno gratis". I calcoli sono stati sviluppati per Affaritaliani.it dal responsabile economico della Lega Nord, Massimo Garavaglia.

"In un recente articolo su La Stampa (22-08) il sempre lucido Luca Ricolfi elencava le tre "missioni" del federalismo: dare alle regioni ed agli altri enti locali uno zoccolo minimo uniforme di risorse per svolgere le proprie funzioni, aumentare l'efficienza mediante la responsabilizzazione degli amministratori, ridurre l'enorme evasione fiscale.

Ovviamente condividiamo in pieno. Anzi, proprio partendo da questa tripartizione proviamo a stimare i benefici economici a regime del federalismo con un semplice modello che per ciascuna delle tre missioni dà una quantificazione dei risparmi per lo Stato a regime, utilizzando alcune variabili chiave e una dose notevole di prudenza nella stima.

1. Lo zoccolo minimo uniforme di risorse, ovvero i costi standard.
Sulla base dei costi standard si dovrebbe giungere, finalmente, ad una perequazione equa, basata su criteri oggettivi e uniformi.
Per stimare l'effetto dell'applicazione dei costi standard facciamo una semplice simulazione, lavorando su una sola voce di costi: il personale.
La stima, dicevamo, mantiene ampi margini di prudenza, infatti:
· Si considera una sola voce, anche se va da sé che riducendo il personale in eccesso si abbattono anche i consumi intermedi (affitti, gas, luce, telefono, auto...);
· Si considera il solo personale a tempo indeterminato di tutti gli enti regione per regione, escluse Forze Armate e Forze di Polizia;
· Non si prende a riferimento lo standard migliore (la Lombardia), anzi, la si esclude e si ricalcola lo standard sulle prime tre regioni successive (Veneto, Piemonte e Puglia);
· Non si considera il Lazio (il cui std è di 79 dip/1000 ab.), facendo finta che rimanga un surplus per i servizi centrali; questa è una forzatura notevole, ma, ripetiamo, si preferisce una stima molto prudenziale.

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