Fini tra attentati e incontri a luci rosse. Aperte tre inchieste

Lunedì, 27 dicembre 2010 - 16:00:00



fini
Fini
La pianificazione di un attentato contro il presidente della Camera Gianfranco Fini, la cui colpa si farebbe ricadere su Silvio Berlusconi. E il presunto incontro a luci rosse tra il leader futurista e una prostituta.

Il Natale ha portato in regalo grosse "sorprese" negli ambienti politici. Parola di Maurizio Belpietro, che scrive oggi un editoriale sul quotidiano 'Libero', in edizione straordinaria.

LA PROCURA - E intanto, come si apprende da fonti giudiziarie, la procura di presso il tribunale di Trani ha già annunciato che aprirà un'indagine conoscitiva (senza ipotesi di reato). Il procuratore Carlo Maria Capristo in mattinata dovrebbe esaminare l'articolo di stampa e affidare alla polizia giudiziaria una delega di indagine, all'esito della quale deciderà come procedere. Inchieste sono state aperte anche a Milano e Bari.

L'AGGUATO A FINI - Alcune fonti, che si dicono anche pronte a testimoniare di fronte alle autorità giudiziarie a conferma della veridicità dei loro racconti, hanno rivelato al direttore di Libero che in Puglia si sta progettando un attacco al leader futurista per una delle prossime visite che farà nella regione.

Ad Andria, grosso comune della provincia di Barletta, Andria e Trani (Bat), è stato contattato un esponente della criminalità locale, a cui sono stati promessi 200 mila euro: una cifra che servirebbe a coprire i mandanti dell'agguato e addirittura a farne ricadere l'organizzazione sul presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Il momento individuato per colpire sarebbe la primavera prossima, in prossimità delle elezioni. L'obiettivo: ferire Gianfranco Fini.

Voci vere o false? Belpietro non sa dirlo, ma assicura che la 'soffiata' arriva da una persona che non pareva "matta", ma anzi, sembrava avere "tutti i venerdì a posto": buona famiglia, discreta situazione economica, sufficiente proprietà di linguaggio.

L'INCONTRO A LUCI ROSSE - E poi c'è anche un'altra storia, stavolta ambientata a Modena. Qui l'anno scorso un uomo molto somigliante a Gianfranco Fini si sarebbe presentato a una signora che esercita il mestiere più antico del mondo. Una professionista contattabile anche on line, che avrebbe ricevuto mille euro in contanti in cambio della sua prestazione. E' la donna stessa a riferire l'accaduto a Belpietro, fornendo ricchi e piccanti particolari e acconsentendo anche alla videoregistrazione della testimonianza.

GLI SCENARI - Due storie che, se fossero vere, metterebbero non poco nei guai i due leader del centrodestra. Sembra che qualcuno voglia mettere i bastoni fra le ruote al premier con la storia dell'attentato. La notte a luci rosse rischia poi di screditare totalmente il presidente della Camera. Perché, dopo aver attaccato il premier per la sua condotta, Fini si ritroverebbe a sua volta invischiato in una vicenda a sfondo erotico peggiore di quelle che lui stesso ha moralisticamente condannato.

Se invece questi scenari non fossero veri, bisognerebbe capire come mai spuntino proprio nel momento del rush finale tra Fini e Berlusconi. Qualcuno vuole manovrare la partita? O, infine, potrebbe essere un attentato alla credibilità di 'Libero'?

0 mi piace, 0 non mi piace


Titoli Stato/ Collocati 6,5 mld Btp, tassi a minimi record
Riforme/ Guerini (Pd): verso elezione indiretta Senato
Alitalia/ Uilt, non arrivata lettera da Etihad
Riforme/ Renzi: se non si trova sintesi pronto a passo indietro
Milan/ Berlusconi: vendita club fantasia altrui
Mps/ Grillo: questa e' la mafia del capitalismo
Mps/ Grillo, facciamo casino per fare un po' di trasparenza
Berlusconi/ Vede foto Merkel e dice "Aridatece Kohl"
LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME

LA CASA PER TE

Trova la casa giusta per te su Casa.it
Trovala subito

Prestito

Finanziamento Agos Ducato: fai un preventivo on line
SCOPRI RATA

BIGLIETTI

Non puoi andare al concerto? Vendi su Bakeca.it il tuo biglietto
PUBBLICA ORA