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Politica
Finocchiaro, lavorare stanca. E donna Anna non ha (Bona)fede nel ministro
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Lavorare stanca. Soprattutto se a lungo e nei tribunali siciliani... E, dunque, non avendo più (Bona)fede nel Guardasigilli grillino-che ha cestinato la sua richiesta di distacco al Ministero-donna, Anna Finocchiaro, 63 anni, ha chiesto al CSM (vicepresidente Ermini, ex deputato renziano) di essere collocata a riposo, per godersi la meritata e congrua pensione. E il vitalizio maturato tra Camera e Senato.

D’altra parte, come i lettori sanno, l'ex ministra di Catania non fa il magistrato da ben 31 anni, perché è stata in Parlamento dal lontano 1987 (fu eletta nelle liste del vecchio PCI) al 2018, quando Renzi non l'ha inserita nelle liste. L'allora Sindaco di Firenze aveva bocciato la candidatura della senatrice al Quirinale, in quanto non abbastanza “anti-Casta”, a causa delle foto, che la ritraevano a fare spese all’Ikea, con due agenti della scorta, che spingevano i carrelli.

La toga (rossa, ca va sans dire) Finocchiaro l’ha indossata per ben... 6 anni in Sicilia, prima a Leonforte e poi a Catania.

Nel giugno scorso  il plenum di Palazzo dei marescialli, accogliendo la richiesta del predecessore di Bonafede, Andrea Orlando, del PD, aveva destinato donna Anna al Dipartimento per gli Affari di Giustizia del ministero di via Arenula. 

A settembre, però, Bonafede aveva vergato una lettera a Palazzo dei marescialli, spiegando che  intendeva  avvalersi della collaborazione dell'ex senatrice calabrese, Doris Lo Moro. Ma non del lavoro dell'ex collega, siciliana come il Guardasigilli grillino. Una scelta che, ovviamente, non è andata giù alla diretta interessata: “Non capisco questa decisione. Dopo 31 anni in Parlamento, non posso tornare a fare giurisdizione attiva. I giudici, che fanno politica, non hanno la terzietà per rientrare nel loro ruolo”, aveva dichiarato, molto irritata, la signora, in un’intervista, puntigliosa, in cui ricordava gli attacchi, ricevuti da Bonafede, quando lei era ministra e lui deputato.
Quindi, venti giorni fa, l'ex parlamentare del Pd ha preso carta e penna per chiedere al CSM di poter riporre definitivamente nell'armadio la toga, indossata, per la prima volta, nel 1981. Malizioso il commento di un giornale,"Il Fatto Quotidiano", da sempre sostenitore della linea  pro-toghe, la stessa seguita, in politica, da donna Anna : "La Finocchiaro chiede la pensione : fare il magistrato semplice, no ?".

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