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"Fratelli d'Italia?"/ Il giallo dell'anonimo esplode sul web: da Cossiga a Bersani, alla massoneria. Ecco tutte le ipotesi

Sabato 21.11.2009 14:49

Filippo Penati
Filippo Penati
Il mistero sul libro “Fratelli d’Italia?”, scritto da un ancora anonimo autore
, che Affaritaliani.it sta pubblicando a puntate, dopo aver messo sottosopra partiti e istituzioni sta dilagando sul web. Dai forum ai social network, sempre più persone si interrogano su chi possa essere il “ben informato”. Molti i nomi che stanno circolando, da Filippo Penati a Francesco Cossiga. “L'ex Presidente della provincia di Milano è uomo del Nord e conosce benissimo le dinamiche di quella realtà. Con la Lega ci fa i conti tutti i giorni, quindi può darsi che non si sia inventato proprio tutto. Ora, dopo la sconfitta contro Podestà, ha parecchio tempo libero da dedicare alla fanta-politica ed ai libri”, scrivi Manolo nel forum di Affari. Seguito da Maurizio Secco, anche lui convinto che l’autore misterioso sia l’ex presidente della Provincia di Milano, perché “conosce bene le dinamiche nazionali e della Lega (Salvini gli aveva offerto la tessera)”.

Francesco Cossiga
Francesco Cossiga
Per Nadia Sambruni “solo un grande come il Presidente Cossiga
, uomo di cultura, sagace osservatore, continuamente informato delle segrete cose può essere l'autore, nessuno è come Lui”. E ancora “chi conosce le mene, delle mene delle segrete cose può essere solo Cossiga”, conferma Vitorio Soldaini . E’ c’è anche chi fa ipotesi più azzardate, ma tutte verosimili a questo punto. Secondo Gaspare Supremo l’anonimo scrittore è “Umberto Bossi! Tutto si può dire di Lui tranne che non è ‘Fratello d'Italia’”. Per Rodolfo Mosconi si tratta, invece, di un lavoro a tre mani di Fini, Di Pietro e Bersani.

Ma non poteva mancare la massoneria, tirata sempre in ballo in ogni mistero italiano che si rispetti. “Non so il nome – scrive Motta Roberto - ma di sicuro è persona "informata". Forse proveniente dall'ambiente massonico (più verosimilmente dall'obbedienza di Palazzo Vitelleschi) o più probabilmente da think-tank anglosassoni quali Aspen o Royal Institute of International Affairs. O forse tutt'e due le cose. E' un tecnico, più che un politico. L'affiliazione massonica non e' scontata, nonostante il titolo già faccia trasparire conoscenze delle cose massoniche: "Fratelli d'Italia". Non viene però citato Draghi, e questo lascia supporre la conferma di un'ascendenza inglese, piuttosto che americana. Se dovessi proprio fare un nome, farei quello di Cossiga”.

Licio Gelli (Imago Economica)
Licio Gelli
Come si vede il nome del “picconatore” torna spesso e nei contesti più diversi. “Ieri il grande vecchio era Licio Gelli – puntualizza Gennaro Guadagno - a cui dobbiamo la seconda repubblica, l'egemonia e il comando neo-liberista, oggi il grande vecchio è il cattolico Francesco Cossiga (che considera il pro-Berlusconi Gelli un provocatore), a cui dovremo la terza repubblica, l'egemonia e il comando iper-neoliberista. e a cui va un ringraziamento: sopratutto a lui andrà attribuito il merito (o il demerito?) della rapida crescita del nuovo soggetto antagonista (come soggetto economico): il proletariato precario”.


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