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Esclusivo/ Il leghista Zaia candidato in Veneto. E Galan...

Silvio Berlusconi ha deciso. Non ci sono più dubbi. D'accordo anche Gianfranco Fini. Il candidato del Centrodestra alla guida della Regione Veneto alle elezioni della prossima primavera sarà il ministro leghista dell'Agricoltura. A rivelarlo ad Affaritaliani.it è una fonte governativa del Pdl vicinissima al premier. Al contrario, per quanto riguarda il Piemonte, la "situazione è in alto mare"

Lunedí 19.10.2009 22:29

Giancarlo Galan
Giancarlo Galan

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Silvio Berlusconi ha deciso. Non ci sono più dubbi. D'accordo anche Gianfranco Fini
. Il candidato del Centrodestra alla guida della Regione Veneto alle elezioni della prossima primavera sarà il ministro leghista dell'Agricoltura Luca Zaia. A rivelarlo ad Affaritaliani.it è una fonte governativa del Popolo della Libertà (ex Forza Italia) vicinissima al presidente del Consiglio. Al contrario, per quanto riguarda il Piemonte, la "situazione è in alto mare". In corsa il capogruppo del Carroccio alla Camera Roberto Cota, ma non è affatto sicuro che i padani ottengano anche il candidato da contrapporre a Mercedes Bresso. Ma torniamo alla "conquista" del Senatùr.

Per Umberto Bossi è stata fin dall'inizio una questione di principio. Una Regione importante doveva essere leghista. Chiusa da Roberto Formigoni la strada della Lombardia, restava soltanto il Veneto. E il premier ha capito che non poteva dire di no all'alleato nordista. Troppo importanti i voti leghisti in Parlamento sulle future riforme, a partire dalla Giustizia, che stanno a cuore al Cavaliere. Un sacrificio andava fatto. E il sacrificio porta il nome di Giancarlo Galan, Governatore uscente. Che a questo punto bisognerà vedere se si metterà di traverso oppure se accetterà la "ricompensa" che Berlusconi è pronto a offrirgli. Un ministero? Un ruolo chiave nel partito?

Le ipotesi sono tante, anche perché il trasferimento di Zaia dal dicastero dell'Agricoltura alla Regione comportarà un inevitabile rimpasto all'interno dell'esecutivo. Galan, però, spiegano i leghisti veneti, non è uno che si lascia convincere facilmente. Continua a ripetere che gli devono spiegare perché non può più essere lui il candidato. E quindi non è affatto escluso che decida di correre ugualmente, forte dell'appoggio del Pdl regionale - che comunque turandosi il naso dovrà adeguarsi alle scelte fatte dal premier e da Fini -, del sostegno del ministro Renato Brunetta, dell'Udc di Pierferdinando Casini e perfino di una parte di Partito Democratico (quella che fa capo a Dario Franceschini e a Piero Fassino).

Perciò all'orizzonte potrebbe profilarsi una sfida tutta interna alla maggioranza. Da una parte Zaia, candidato del Carroccio e ufficilamente del Pdl; dall'altra Galan sostenuto in particolare dagli ex aennini, dall'Udc e magari anche da una parte di Democratici. I sondaggi, comunque, danno il ministro leghista nettamente in testa. Anche se un match nel Centrodestra potrebbe far venir meno quel plebiscito che Bossi e i suoi sperano di ottenere. Galan o no, comunque, il dado è tratto e la decisione è stata presa...


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