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Geopolitica
Via della Seta/ Industria, energia, turismo, cultura: cosa c'è negli accordi
Lo speciale Italia di 3 pagine del China Daily

In attesa della firma del memorandum of understanding sulla Belt and Road Initiative, che avverrà sabato mattina tra Giuseppe Conte e Xi Jinping, iniziano a delinearsi i contorni dei diversi accordi commerciali che ne faranno da corredo. Dovrebbero essere un numero minore rispetto a quanto inizialmente preventivato, probabilmente anche per le maggiori cautele richieste in alcuni settori come telecominicazioni e infrastrutture. Ecco che allora nei prossimi mesi gli accordi potrebbero aumentare e includere anche aziende e capitoli che non figureranno nel primo elenco di domani, così come potranno esserci sviluppi ulteriori sul tema dei porti dove oltre a Trieste, Genova e Venezia si parla anche di Taranto.

A MAGGIO COSTA CROCIERE ARRIVA A SHANGHAI

Nel frattempo, tra gli accordi commerciali che verranno firmati già in questa sede, oltre al memorandum dovrebbero entrare aziende italiane come Cdp (che emetterà i cosiddetti "panda bond"), Fincantieri, Eni, Bracco, Sace, Danieli. Non solo. Sul Global Times, quotidiano di Pechino diretta emanazione del People's Daily, fa riferimento al settore delle navi da crociera. "Lungo la Via della Seta marittima, Costa Venezia, la prima nave dell'operatore italiano Costa Crociere costruita in maniera specifica per il mercaro cinese, dovrebbe arrivare per la prima volta a Shanghai il prossimo 18 maggio", si legge. E proprio il turismo potrebbe essere un settore nel quale la cooperazione potrebbe essere molto rafforzata, con navi da crociera che uniranno i due paesi e, probabilmente, altre iniziative di scambio culturale e turistico.

LA LUNGA STORIA DELLA VIA DELLA SETA

Il China Daily pubblica invece, all'interno del suo inserto Business, tre pagine di "Speciale Italia", dove si esplorano la storia e i possibili sviluppi futuri dei rapporti tra Italia e Cina. In un articolo firmato da Zhao Shijun, intitolato "La Via della Seta sul punto di tornare in vita", si analizza l'aspetto storico. "Italia e Cina sono state connesse per più di due millenni tramite l'antica Via della Seta", scrive l'autore, che cita eventi storici e tracce di quelle antiche relazioni nella produzione artistica rinascimentale, oggetto di un'esposizione  degli scorsi mesi al National Museum di Pechino, ma anche in bronzi, porcellane e oggetti di vetro e seta. Tra le opere citate anche alcuni quadri di Bellini e Tiziano. "Romani e cinesi hanno imparato l'uno dall'altro e ispirato l'uno con l'altro, raccogliendo i frutti delle due civiltà più grandi al mondo".

LA COLLABORAZIONE SUL RESTAURO E IL RUOLO DI DANIELI

Sempre l'arte è protagonista di un secondo articolo, nel quale si celebra l'eccellenza italiana nel restauro dell'eredità artistica e culturale globale. Secondo il China Daily, la collaborazione tra i due paesi potrebbe svilupparsi anche in questo campo, considerando che, ricorda il quotidiano, Italia e Cina sono i due paesi con il maggior numero di siti riconosciuti patrimonio dell'Unesco, 54 per l'Italia e 53 per la Cina. Compare poi un'intervista a Francois David Martino, ceo di Danieli China, che racconta l'attività cinese del gruppo specializzato in tecnologia metallurgica. Non a caso Danieli dovrebbe essere tra le aziende coinvolte negli accordi commerciali che verranno firmati sabato mattina a Roma.

OPERA CINESE A GENOVA, LA POSSIBILE RIMONTA DEL VINO ITALIANO SU QUELLO FRANCESE

Ancora arte in un altro articolo sul "Marco Polo", un'opera cinese basata sulla figura del celebre esploratore italiano e che verrà messa in scena il prossimo settembre al teatro Carlo Felice a Genova. Esempio di possibili ulteriori scambi culturali futuri. Infine, spazio al vino italiano, che in Cina ha ampi margini di crescita. "Italia e Francia sono i due maggiori produttori di vino al mondo, ma in Cina il vino italiano resta per ora solo una delle alternative", si legge, in un articolo che prevede però possibilità per un'ampia crescita dell'export del nostro vino, con una strategia che "potrebbe essere sviluppata per recuperare sul dominio francese nel mercato cinese".

twitter11@LorenzoLamperti

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