A- A+
Geopolitica
Meloni: "Così va cambiata l'Europa. Governo, quanti errori in politica estera"
Foto: LaPresse

Come va cambiata l'Europa e che ruolo può avere il gruppo dei Conservatori e Riformisti di cui FdI fa parte?

L’Europa deve fare meno cose e farle meglio. Dobbiamo lasciare in capo a Bruxelles alcune grandi materie come la politica estera e di difesa, la protezione dei confini esterni, il contrasto al terrorismo e riportare agli Stati sovrani tutte le competenze più vicine ai cittadini. Il gruppo dei Conservatori, all'interno del quale Fratelli d'Italia rappresenta la seconda delegazione per grandezza e che non a caso ha scelto proprio Napoli e l'Italia quale sede del primo meeting ufficiale dopo le elezioni europee, si batterà per questo. Rispetto alla grande ammucchiata dai Popolari ai Verdi che si va prefigurando l'ECR sarà decisivo per difendere gli interessi di chi fa impresa e crea lavoro, che troppo spesso ha pagato il peso di una insopportabile burocrazia europea.

Come dovrebbe fronteggiare il governo italiano la questione legata alla procedura di infrazione? 

Io penso che il Governo abbia perso credibilità facendo debito per provvedimenti assistenzialistici come il reddito di cittadinanza. Per reimpostare al meglio la trattativa con l’Ue quelle misure vanno cancellate e il maggior debito deve essere destinato a investimenti virtuosi (infrastrutture materiali e digitali, rischio sismico e idrogeologico, ecc). Dopodiché la Commissione Juncker è ormai scaduta e ancora si permette di rimbrottare l’Italia dopo che da anni tace sugli sforamenti degli altri, dalla Germania alla Francia passando per l’Olanda.  

Ha la sensazione che in materia di politica estera il governo resti spesso a metà strada, come nel caso di Venezuela, Libia e Medio Oriente?

Assolutamente si. È un governo con troppi padroni e nessuna linea. Sul Venezuela abbiamo fatto una figuraccia mondiale, schierandoci a favore del dittatore comunista Maduro e negando solidarietà a decine di migliaia di venezuelani di origine italiana perseguitati dal regime. In Libia abbiamo sbagliato interlocutore consegnando alla Francia un ruolo decisivo nella gestione della crisi e mettendo a repentaglio i pozzi gestiti da Eni. In Medio Oriente confusione totale. D’altra parte se, come i 5 Stelle, non si ha un’identità ben definita non si può che fare danni. 

Tra i leader stranieri a chi si sente più vicina tra Vladimir Putin e Donald Trump? 

Non mi piace fare da tifosa degli uni o degli altri leader stranieri. Ho sostenuto Putin nella sua azione militare in Siria che è stata decisiva per distruggere l’Isis, dopo tanti errori da parte dei governi occidentali, ma non ho esitato a schierarmi dalla parte del popolo venezuelano mentre i russi sostengono Maduro. Allo stesso modo mi piace Trump con la sua idea di patriottismo anche economico e per la sua politica di shock fiscale che vorremmo importare anche da noi ma abbiamo dubbi sulle sanzioni all’Iran e alla Russia, che danneggiano le nostre imprese. Detto questo, entrambi mettono al centro delle loro politiche l’identità e l’orgoglio nazionale e in questo momento storico di appiattimento sono entrambi portatori di valori forti. Per questo sono entrambi odiati dai sacerdoti del politicamente corretto. Vorrei che si potesse tornare ai tempi di Pratica di Mare, con la Russia parte di un Occidente allargato impegnato tutto insieme nel difendere identità e valori. 

Il nostro governo ha recentemente firmato l'adesione alla Nuova Via della Seta. Quale sarebbe il giusto approccio da tenere da parte dell'Italia e dell'Europa nei confronti della Cina e nell'ambito della rivalità sempre più forte tra Washington e Pechino?

Non quello del governo italiano che a mio avviso è stato troppo ingenuo e subalterno ai cinesi nella vicenda Via della Seta. È chiaro che una nazione come l’Italia che fa dell’export un pezzo importante della propria economia abbia interesse al mercato cinese ma non dobbiamo mai mettere a rischio la proprietà delle nostre infrastrutture strategiche, materiali e digitali. Chi controlla le reti oggi controlla tutto e non possiamo correre il rischio di lasciarle in mano a uno Stato in cui capitalismo aggressivo e comunismo si sono fusi in un mix micidiale.
Siamo l’Italia, dobbiamo ambire ad essere rispettati da tutti e sudditi di nessuno.

twitter11@LorenzoLamperti

Commenti
    Tags:
    giorgia melonieuropaintervistaprocedura infrazionecinavia della setagovernofratelli d'italiaelezioni europeenomine europeevladimir putindonald trump
    in evidenza
    Belen Rodriguez lecca il ghiacciolo Topless di lady Valentino Rossi e...

    GOSSIP E LE FOTO DELLE VIP

    Belen Rodriguez lecca il ghiacciolo
    Topless di lady Valentino Rossi e...

    i più visti
    in vetrina
    Juventus, con De Ligt arriva a Torino anche la fidanzata Annekee Molenaar

    Juventus, con De Ligt arriva a Torino anche la fidanzata Annekee Molenaar


    Zurich Connect

    Zurich Connect ti permette di risparmiare sull'assicurazione auto senza compromessi sulla qualità del servizio. Scopri la polizza auto e fai un preventivo

    casa, immobiliare
    motori
    Peugeot Rifter disponibile con il PureTech da 130 CV

    Peugeot Rifter disponibile con il PureTech da 130 CV


    RICHIEDI ONLINE IL TUO MUTUO
    Finalità del mutuo
    Importo del mutuo
    Euro
    Durata del mutuo
    anni
    in collaborazione con
    logo MutuiOnline.it
    Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

    © 1996 - 2019 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

    Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

    Contatti

    Cookie Policy Privacy Policy

    Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.