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Geopolitica

"Accogliamo con favore l’iniziativa adottata dal governo tedesco di creare condizioni di parità per i fornitori di reti 5G". Huawei esulta per l'apertura alla sua tecnologia di connettività di nuova generazione. Un'apertura che si esemplifica nella pubblicazione del Catalogo dei requisiti sulla sicurezza nazionale per gli operatori del sistema delle telecomunicazioni e dei dati in Germania, di cui Affaritaliani.it aveva parlato qualche giorno fa, che di fatto non raccoglie la richiesta di ban recapitata dagli Stati Uniti ai paesi europei (e non) negli ultimi mesi.

Si tratta di una decisione che può costituire un punto di riferimento anche per gli altri paesi europei, compresa l'Italia, per l'adozione di standard neutri di sicurezza nazionale e parametri da applicare senza distinzioni a ogni fornitore di servizi di telecomunicazione. Tanto che Huawei figura tra i player della trasformazione digitale tedesca. 

"Questo approccio basato su fatti e norme è di importanza esemplare per affrontare le sfide globali della sicurezza informatica", si legge nella nota dell'azienda. "La politicizzazione della sicurezza informatica finirà solo con l’ ostacolare lo sviluppo tecnologico e il progresso sociale, senza fare nulla per affrontare le sfide legate alla sicurezza che tutti i Paesi devono affrontare. Huawei continuerà a lavorare apertamente con organismi regolatori, clienti e organizzazioni del settore per garantire che le reti mobili siano sicure".

L'auspicio del colosso di Shenzhen è che anche in Italia si adotti un approccio simile a quello tedesco "in modo da garantire agli operatori regole certe indispensabili per il funzionamento delle stesse imprese e dei loro programmi".

Nel frattempo Huawei continua a insistere sulla comunicazione a livello europeo. Nelle prossime ore il parlamento europeo sarà teatro di un dibattito (che potrà essere seguito in streaming anche in italiano cliccando qui) durante il quale Abraham Liu, portavoce dell'azienda presso l'Unione europea, risponderà alle domande di giornalisti e stakeholder in materia di 5G, sicurezza, spionaggio, vulnerabilità dei sistemi, legge sulla sicurezza nazionale in Cina, bando americano, dispute commerciali, reciprocità, supply chain.

Il tutto mentre il fatturato continua a crescere nonostante le pressioni di Washington. Secondo i risultati finanziari relativi al terzo trimestre 2019 appena annunciati, durante i primi tre trimestri di quest'anno Huawei ha generato ricavi per 85,68 miliardi di dollari, con un incremento del 24,4% su base annua. Il margine di profitto netto dell’azienda in questo periodo è stato dell'8,7%. 

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