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Geopolitica
Libia, si combatte alle porte di Tripoli. Serraj riconquista posizioni

Libia: truppe di Haftar respinte da postazione vicina a Tripoli

Le forze fedeli al generale libico Khalifa Haftar sono state respinte dal posto di blocco a meno di 30 chilometri da Tripoli che avevano conquistato ieri, afferma una fonte della sicurezza. Miliziani della citta' costiera di Zawiya, a ovest di Tripoli, hanno riconquistato la base dopo un "breve scambio a fuoco", ha detto la fonte a condizione dell'anonimato. La milizia e' una delle dozzine che si sono moltiplicate dopo il rovesciamento del dittatore veterano Muhammar Gheddafi in una rivolta sostenuta dalla NATO nel 2011 e sono variamente allineate con il governo unitario sostenuto dall'ONU nella capitale e un'amministrazione rivale nell'est sostenuta dalle forze di Haftar.

Libia: riunione d'emergenza Onu con Haftar alle porte di Tripoli

Con il convoglio del generale Khalifa Haftar a meno di 30 chilometri da Tripoli dove ha sede il governo di unita' nazionale (GNA), il Consiglio di sicurezza dell'Onu si riunira' d'urgenza stasera alle 21 ora italiana su richiesta della Gran Bretagna. Da anni due autoptorita' si contendono la Libia dopo l'uccisione di Muhammar Gheddafi nel 2011. A ovest, il GNA di Fayez al-Sarraj, istituito nel 2015 da un accordo sponsorizzato dall'ONU e basato a Tripoli. A est, l'autorita' rivale e' controllata dall'Armata Nazionale Libica (ANL) ed e' stata auto-proclamata dal generale Khalifa Haftar. Da ieri sera le forze di Haftar sono accampate al "check point 27", un posto di blocco a 27 chilometri da Tripoli: del convoglio fanno parte una quindicina di pick-up armati di mitragliere anti-aeree e alcune decine di soldati. Il comandante delle operazioni militari dell'ANL nella regione occidentale, il generale Abdessalem al-Hassi, ha confermato che le sue forze hanno conquistato il posto di blocco senza combattere. In precedenza, il maresciallo Khalifa Haftar aveva ordinato alle sue forze di "avanzare" verso Tripoli. "E' giunto il momento", ha detto il generale, ordinando alle truppe a lui fedeli "di avanzare" su Tripoli in un messaggio audio, promettendo di risparmiare civili, "istituzioni statali" e cittadini stranieri. Il primo ministro Fayez al-Sarraj ha ordinato alle sue truppe di tenersi pronte a "affrontare qualsiasi minaccia". Potenti gruppi armati nella citta' di Misurata (ovest), fedeli alla GNA, si sono detti "pronti a fermare l'avanzata maledetta" del filo-Haftar, chiedendo a Sarraj di dare i suoi "ordini" senza indugio. 

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