A- A+
Geopolitica
Libia, la strana convergenza Francia-Russia-Egitto e il rischio spartizione
Foto: LaPresse

Ora sembrano tutti d'accordo. Non solo Italia, Europa (se questo sostantivo ha un senso in materia di politica estera) e Stati Uniti ma anche Francia e Russia. Tutti ribadiscono l'invito a "tutte le parti", impegnate in quella che assomiglia sempre più alla nuova guerra civile in Libia, a cessare le violenze. Il generale Haftar, che dopo un'inarrestabile avanzata nel Fezzan nei giorni scorsi ha fatto avanzare le sue milizie verso Tripoli vede i suoi alleati "ufficiosi" prendere le distanze dalla sua azione.

LIBIA, FRANCIA E RUSSIA PRENDONO LE DISTANZE DA HAFTAR (A PAROLE)

Eppure. Eppure la situazione, come sempre in Africa e come sempre in Libia, è intricata. La Francia ha negato che fosse a conoscenza delle intenzioni di Haftar, sostenendo che non ha "alcun programma nascosto" sulla Libia, ribadendo il sostegno al governo legittimo di Fayez al Serraj "per arrivare alla fine del processo politico negoziato ad Abu Dhabi" nei mesi scorsi. Una presa di posizione resasi necessaria dopo che lo stesso Serraj ha accusato la Francia non solo di essere a conoscenza del piano di Haftar, ma addirittura di averlo avallato, riprendendo le indiscrezioni dei giorni scorsi, quando il sito Libyastudies aveva parlato di un vertice a Bengasi, precedente all'azione su Tripoli, al quale avrebbero partecipato anche esponenti francesi. Per questo ha convocato l’ambasciatrice di Parigi a Tripoli, Beatrice du Hellen. Allo stesso modo, anche la Russia invita tutte le parti a "cessare le violenze" sottolineando di non aver appoggiato in alcun modo l'iniziativa di Haftar.  Non solo. Nelle ultime ore i media di Tripoli hanno affermato che Parigi "ha inviato esperti militari a Gharyan, con l'incarico di coordinare l'assalto alla capitale". 

LIBIA, I DUBBI SULL'AZIONE DI HAFTAR. SERRAJ ACCUSA PARIGI

Il sospetto è che quello di Haftar, avallato o no, possa essere stato il classico "passo più lungo della gamba". Quantomeno a livello diplomatico. Ancora presto per dire se l'azione dell'ex fedelissimo di Gheddafi e poi collaboratore della Cia avrà successo oppure no. Di certo al momento sembra impossibile appoggiarla apertamente in sede diplomatica. Calcolo sbagliato? Azione dimostrativa per far saltare la conferenza nazionale prevista per la prossima settimana? Vera anticamera della guerra civile? Le prossime ore, i prossimi giorni daranno risposte più chiare. Nel frattempo, il dubbio che al di là delle frasi ufficiali ci sia, o quantomeno ci sia stato, altro può essere considerato legittimo.

LIBIA, IL DISIMPEGNO DEGLI STATI UNITI

Il generale Haftar ha infatti goduto di appoggi più o meno dichiarati molto influenti. Mentre l'Europa come sempre ha proceduto in ordine sparso e gli Stati Uniti non hanno mostrato grande interesse nell'area, i suoi sponsor sono stati molto più focalizzati sul tema Libia. Basti vedere la mossa di Washington che, mentre a parole attraverso il sempre scenografico segretario di Stato Mike Pompeo condanna apertamente Haftar, nei fatti ha appena ritirato un proprio contingente mentre altri funzionari statunitensi hanno lasciato Palm City, a pochi chilometri da Tripoli.

PERCHE' LA FRANCIA HA PUNTATO SU HAFTAR

Il tutto mentre, almeno fino ai giorni scorsi, c’è chi ha offerto aiuti importanti ad Haftar. In questa storia ognuno ha qualcosa da guadagnarci, tranne l’Italia, che guarda con preoccupazione all’evolversi della situazione sia sul fronte economico per i propri interessi nel paese sia per la possibile nuova ondata di migranti. La Francia, dopo aver promosso la caduta di Gheddafi, ha puntato sul suo ex collaboratore Haftar, intravedendone le potenzialità di uomo forte come il raìs prima di lui. In gioco non solo l’accesso alle ricche risorse naturali del paese ma anche la messa in sicurezza dei confini con Algeria e Ciad, considerati strategici da Parigi. Non a caso, negli scorsi mesi l’aviazione francese era intervenuta proprio nell’area meridionale della Libia, dove avevano piantato le tende i ribelli ciadiani che avrebbero potuto insidiare il governo del presidente Déby, vicino a Parigi.

RUSSIA-HAFTAR, POSSIBILE UN PORTO E UNA BASE MILITARE DI MOSCA IN LIBIA

La Russia potrebbe guadagnarci invece una presenza fisica sul Mediterraneo, vecchio pallino di Vladimir Putin. Durante la sua recente visita a Mosca, secondo fonti di intelligence israeliane, Haftar avrebbe paventato al Cremlino la possibilità di disporre di un porto sulla costa e di una base militare in territorio libico. D’altronde la presenza militare russa nel continente è in aumento, come dimostra il caso della Repubblica Centrafricana.

EGITTO, ARABIA SAUDITA ED EMIRATI ARABI: GLI ALTRI ALLEATI DI HAFTAR

Numerosi gli interessi anche per altri paesi arabi. Per le monarchie del Golfo, in primis Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti, che vedono in Haftar un prezioso alleato contro i Fratelli Musulmani. Stesso discorso per l’Egitto di Al Sisi, che tra l’altro nelle scorse settimane ha ospitato sia Macron in visita di Stato sia il summit tra Unione europea e Lega araba a il Cairo, il paese più apertamente schierato con Haftar in una dichiarata ottica anti terrorismo.

L’evolversi della sfida tra il governo di Serraj e le milizie di Haftar ci diranno qualcosa in più sul futuro non solo della Libia ma dell’intera Africa settentrionale. Ma il rischio di nuove divisioni (e spartizioni) esiste.

twitter11@LorenzoLamperti

Commenti
    Tags:
    libiaafricalibia notiziegenerale haftarmacronusaueputinegittofrancia egittorussiaemirati arabi unitiarabia sauditafratelli musulmaniserraj haftar
    in evidenza
    Matteo e Francesca al mare Non c'è crisi per la coppia. FOTO

    Baci, abbracci e giochi in acqua

    Matteo e Francesca al mare
    Non c'è crisi per la coppia. FOTO

    i più visti
    in vetrina
    Francesca Cipriani, esplosiva in piscina. Guendalina nuda, Belen e…FOTO VIP

    Francesca Cipriani, esplosiva in piscina. Guendalina nuda, Belen e…FOTO VIP


    Zurich Connect

    Zurich Connect ti permette di risparmiare sull'assicurazione auto senza compromessi sulla qualità del servizio. Scopri la polizza auto e fai un preventivo

    casa, immobiliare
    motori
    Francoforte 2019 : Opel svela la prima un’auto da rally elettrica

    Francoforte 2019 : Opel svela la prima un’auto da rally elettrica


    RICHIEDI ONLINE IL TUO MUTUO
    Finalità del mutuo
    Importo del mutuo
    Euro
    Durata del mutuo
    anni
    in collaborazione con
    logo MutuiOnline.it
    Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

    © 1996 - 2019 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

    Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

    Contatti

    Cookie Policy Privacy Policy

    Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.