A- A+
Geopolitica
Usa Cina, la tregua salta su Taiwan. Armi-scali-primarie:battaglia per il 2020
han Kuo-yu, il sindaco populista di Kaohsiung considerato vicino a Pechino e vincitore delle primarie del Kuomintang

Tra Washington e Pechino c'è una terza città che sta diventando sempre più centrale nelle dinamiche geopolitiche globali. Si tratta di Taipei, capitale di Taiwan (o Repubblica di Cina), l'isola che la Repubblica Popolare cinese considera una provincia ribelle e che vuole, più prima che poi, riportare sotto la sua ala. Tra vendita di armi, scali aerei e primarie d'opposizione la partita tra i due colossi globali sul campo da gioco dell'isola di Formosa (vale a dire "bella", come l'avevano battezzata i portoghesi a metà del 1500) è sempre più articolata e tesa. In vista del cruciale appuntamento con le elezioni presidenziali del 2020 che diranno molto non solo sul futuro di Taiwan ma anche degli equilibri di un'intera regione e degli stessi rapporti di forza tra Usa e Cina.

L'AVVICINAMENTO DI TRUMP A TAIPEI

Gli Stati Uniti, che pure non riconoscono più ufficialmente l'indipendenza di Taiwan dal 1979, proseguono i loro decennali rapporti economici, militari e ufficiosamente diplomatici con Taipei. Rapporti che si sono intensificati da quando Donald Trump è entrato alla Casa Bianca, a partire dalla telefonata post elettorale alla presidente filo indipendentista Tsai Ing-wen e all'apertura di un'ambasciata de facto a Taipei, oltre a un approfondimento degli scambi di rapporti tra funzionari e militari. Senza scordarsi i frequenti passaggi di navi a stelle e strisce nello stretto sul quale anche le navi cinesi hanno aumentato la frequenza delle esercitazioni militari. 

LA VENDITA DI ARMI USA A TAIWAN

Nelle ultime settimane la sfida su Taiwan sta diventando sempre più accesa. Prima è arrivato il "via libera" da parte del Dipartimento di Stato Usa alla vendita di armamenti per 2,2 miliardi di dollari a Taipei, in un pacchetto che comprende 108 carri armati M1A2T Abrams e 250 missili Stinger con relativi equipaggiamenti. Una mossa che ha fatto infuriare Pechino, che prima ha avvisato Washington di "non giocare con il fuoco", per poi minacciare sanzioni e la rottura di qualsiasi rapporto con le aziende coinvolte nell'affare. 

IL DOPPIO PASSAGGIO DELLA PRESIDENTE TSAI NEGLI USA

Come se ciò non bastasse, è stato annunciato un doppio transito della presidente taiwanese Tsai sul territorio americano prima e dopo una sua missione diplomatica nei Caraibi, dove si trovano la maggior parte degli Stati che continuano a riconoscere l'indipendenza di Taipei. Un doppio passaggio, a Denver e a New York, che segue quello già avvenuto nei mesi scorsi alle Hawaii. Anche simbolicamente, un avvicinamento al cuore del potere politico ed economico degli Stati Uniti, che nell'ottica di Pechino rappresenta un inaccettabile riconoscimento diplomatico.

LA VITTORIA DEL POPULISTA HAN ALLE PRIMARIE DEL KUOMINTANG

Ma in questa pericolosa sfida a scacchi anche Pechino ha messo indirettamente a segno un punto importante, che potrebbe anche rivelarsi decisivo. Le primarie del Kuomintang (il partito nazionalista erede di quello di Chiang Kai-shek, che ripiegò su Taiwan dopo essere stato sconfitto nella guerra civile dalle forze comuniste di Mao) sono state infatti vinte da Han Kuo-yu contro il miliardario Terry Gou.

IL SINDACO POPULISTA DI KAOHSIUNG METTE KO IL PATRON MILIARDARIO DI FOXCONN

Han Kuo-yu è il sindaco di Kaohsiung, città del sud di Taiwan, che in patria è celebre per le sue grandiose promesse (che non ha avuto il tempo di compiere visto che è diventato sindaco solo lo scorso novembre) e per il suo populismo. Han aveva garantito che non si sarebbe candidato alle presidenziali e che avrebbe proseguito il suo lavoro appena iniziato di sindaco, salvo poi presentarsi alle primarie del Kuomintang, poi vinte contro tutti i pronostici iniziali. Lo sconfitto, Terry Gou, è il patron di Foxconn, il colosso che produce componenti tecnologiche per i dispositivi Apple (e non solo). 

L'INCONTRO TRA GOU E TRUMP E LE DIVERSE POSIZIONI DI HAN SU PECHINO

Gou era stato ricevuto lo scorso maggio niente di meno che da Trump in persona alla Casa Bianca, ufficialmente per motivi di affari, anche se è difficile pensare che tra i due businessmen non si fosse parlato anche delle elezioni taiwanesi del 2020. Han, invece, è considerato molto più vicino a Pechino. Negli ultimi giorni delle primarie ha provato a mostrarsi più duro, per esempio sul principio "un paese, due sistemi" che la Cina continentale vorrebbe estendere a Taiwan dopo averla applicata ad Hong Kong, ma in molti ritengono che una sua vittoria potrebbe portare a un avvicinamento forse definitivo alla terraferma. D'altronde Han è stato in visita nella Cina continentale negli scorsi mesi e ha incontrato funzionari di alto livello del partito comunista a Hong Kong e Macao. Secondo Han un rapporto più stretto tra Cina e Taiwan potrebbe portare grandi benefici all'economia di Taipei. Ed è proprio su questo tasto che ha spinto per conquistare le simpatie dei meno abbienti, presentandosi come "il candidato della gente comune" che aiuterà le classi sociali meno fortunate ad arricchirsi.

TAIWAN, L'IMPORTANZA CRUCIALE DELLE ELEZIONI 2020 NELLA SFIDA TRA USA E CINA

Alle elezioni del prossimo gennaio con ogni probabilità Pechino tiferà per Han, sperando in un possibile riavvicinamento pacifico con Taipei. Un secondo mandato per Tsai potrebbe invece esacerbare i già molto tesi animi e a quel punto gli Stati Uniti dovranno per forza di cose chiarire se per loro Taiwan è solo una carta da giocare nell'ambito della cosiddetta trade war (o meglio nuova guerra fredda) oppure una questione ideologica e strategica sul quale non intendono arretrare, a qualsiasi costo. 

Taiwan è uno dei motivi, forse il principale, per il quale l'attuale tregua siglata al G20 di Osaka fra Trump e Xi Jinping molto difficilmente si trasformerà in un accordo stabile.

twitter11@LorenzoLamperti

Commenti
    Tags:
    taiwanusacinahan kuo yutsai ing wentrade wartrumpxi jinping
    in evidenza
    Virginia, figlia di Paola Ferrari Soltanto per Amore di mamma...

    Il debutto su Instagram

    Virginia, figlia di Paola Ferrari
    Soltanto per Amore di mamma...

    i più visti
    in vetrina
    Harry e Meghan a Nizza col volo privato, ira ambientalisti. MEGHAN MARKLE NEWS

    Harry e Meghan a Nizza col volo privato, ira ambientalisti. MEGHAN MARKLE NEWS


    Zurich Connect

    Zurich Connect ti permette di risparmiare sull'assicurazione auto senza compromessi sulla qualità del servizio. Scopri la polizza auto e fai un preventivo

    casa, immobiliare
    motori
    Opel Combo Cargo, con il sistema Surround Rear Vision addio angolo cieco

    Opel Combo Cargo, con il sistema Surround Rear Vision addio angolo cieco


    RICHIEDI ONLINE IL TUO MUTUO
    Finalità del mutuo
    Importo del mutuo
    Euro
    Durata del mutuo
    anni
    in collaborazione con
    logo MutuiOnline.it
    Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

    © 1996 - 2019 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

    Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

    Contatti

    Cookie Policy Privacy Policy

    Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.