A- A+
Geopolitica
Trade war, Trump trova sponde a Taiwan. Foxconn pronta a lasciare la Cina

Donald Trump ha trovato quello che potrebbe essere il suo alleato principale nella sfida con la Cina, che la si voglia definire trade war, tech war o nuova guerra fredda. Un alleato che in realtà è geograficamente molto vicino alla Cina, vi ha sempre fatto affari e anzi secondo Pechino ne fa parte. Stiamo parlando di Terry Gou, presidente di Foxconn, la più grande produttrice di componenti elettrici ed elettronici per i produttori di apparecchiature originali in tutto il mondo. 

Una, anzi due, particolarità. Foxconn è un'azienda di Taiwan (l'isola rivendicata dalla Cina continentale come parte del suo territorio e considerata un'isola ribelle) e Terry Gou è uno dei candidati alla presidenza in vista delle elezioni taiwanesi del 2020. In tale veste, oltre che in quella di ricco uomo d'affari, Gou è stato tra l'altro ricevuto alla Casa Bianca nelle scorse settimane.

Ebbene, ora quella Foxconn di quel Terry Gou ricevuto alla Casa Bianca ha annunciato di essere pronta a spostare la sua produzione dalla Cina a, squillo di trombe, gli Stati Uniti. Non si tratta di un movimento come gli altri. Le componenti di Foxconn sono utilizzate da Apple per la produzione degli iPhone nonché da Huawei, il colosso cinese divenuto pomo della discordia sull'asse Washington-Pechino, per l'assemblaggio dei propri smartphone.

L'annuncio è arrivato da Young Liu, l'erede designato di Gou che proprio in questo frangente ascende alla guida di Foxconn dopo che Gou ha annunciato la sua discesa in campo in politica, il quale ha affermato che l'azienda è pronta non solo a espandere la propria capacità produttiva negli Usa ma anche a trasferire al di fuori dalla Cina la produzione degli iPhone, anche per provare ad attenuare le conseguenze della tech war. Un annuncio che fa seguito al già dichiarato rientro di parte della produzione dal "continente" a Taiwan, con il trasferimento dall'hub tecnologico di Shenzhen all'area di Kaohsiung, nel sud dell'isola del Pacifico.

Resta da capire quale potrebbe essere la reazione di Pechino e anche le reali intenzioni di Guo, candidato alle primarie del Kuomintang, il partito erede del nazionalismo cinese di Chiang Kai-shek. uscito sconfitto dalla guerra civile che portò alla nascita della Repubblica Popolare Cinese e alla fuga dello stesso Chiang Kai-shek a Taiwan. Il Kuomintang è molto più morbido sui rapporti con Pechino rispetto al Dpp di Tsai Ing-wen, l'attuale presidente filo indipendentista. Anzi, finora Gou è sempre stato considerato come l'uomo che può riavvicinare Taipei alla Cina continentale, considerando i suoi floridi affari con Foxconn dall'altra parte dello Stretto. 

twitter11@LorenzoLamperti

Commenti
    Tags:
    trade wardonald trumptaiwancinausa cinaterry gouapplehuawei
    in evidenza
    Emma Marrone: "Mi devo fermare Ho un problema di salute"

    Spettacoli

    Emma Marrone: "Mi devo fermare
    Ho un problema di salute"

    i più visti
    in vetrina
    Fabrizio Corona, le prime immagini dal carcere. FOTO

    Fabrizio Corona, le prime immagini dal carcere. FOTO


    Zurich Connect

    Zurich Connect ti permette di risparmiare sull'assicurazione auto senza compromessi sulla qualità del servizio. Scopri la polizza auto e fai un preventivo

    casa, immobiliare
    motori
    Nuovo Nissan JUKE protagonista della Milano Fashion Week

    Nuovo Nissan JUKE protagonista della Milano Fashion Week


    RICHIEDI ONLINE IL TUO MUTUO
    Finalità del mutuo
    Importo del mutuo
    Euro
    Durata del mutuo
    anni
    in collaborazione con
    logo MutuiOnline.it
    Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

    © 1996 - 2019 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

    Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

    Contatti

    Cookie Policy Privacy Policy

    Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.