LEGGI IN INTEGRALE IL DOCUMENTO CONGIUNTO UNIONE EUROPEA-CINA FIRMATO AL TERMINE DEL VERTICE DI BRUXELLES

La parola chiave è "reciprocità". "Questo è stato il nostro sforzo comune ed è il nostro successo comune", ha dichiarato Tusk. "Nell'attuale contesto globale, non dovrebbe sorprendere che le questioni commerciali ed economiche siano stati i temi chiave del vertice odierno. Come ho detto al Parlamento europeo, la Cina e l'Europa hanno entrambi un forte interesse economico a mantenere flussi commerciali significativi, che sono possibili grazie al sistema commerciale basato su regole". 

EUROPA-CINA, PASSI AVANTI SUL 5G

Sono stati fatti passi avanti anche sulla (spinosa) questione 5G. "La Cina e l'Unione europea hanno accolto con favore i progressi nella cooperazione sulla tecnologia 5G tra le rispettive comunità imprenditoriali", si legge nel documento congiunto, con il premier Li Keqiang che ha chiesto che "le compagnie cinesi non dovrebbero essere discriminate: dovrebbe esserci la presunzione di innocenza. Finora non abbiamo ricevuto lamentele di spionaggio per il 5G nelle operazioni oltremare e speriamo che le compagnie cinesi possano ricevere trattamenti paritari". Mentre Juncker ha sostenuto che la questione "non è stata discussa nel dettaglio, ma non stiamo prendendo di mira specifici fornitori o particolari paesi. Abbiamo un mercato aperto e tutti coloro che rispettano le regole possono accedervi", pur ribadendo che l'Ue manterrà l'attenzione sulla questione sicurezza.

ACCORDI SU SUSSIDI INDUSTRIALI, SCHIAFFO AGLI USA SULL'IRAN

Dal punto di vista tecnico, inclusi nel documento anche accordi per quanto riguarda i sussidi industriali e il trasferimento di tecnologia. Ma ci sono anche temi fortemente politici, con Bruxelles e Pechino che si impegnano all'attuazione dell'accordo sul nucleare con l'Iran. "Le due parti hanno ricordato che il Jcpoa è un elemento chiave dell'architettura globale per la non proliferazione e un significativo successo diplomatico approvato all'unanimità dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite nella sua risoluzione 2231", si legge nella dichiarazione, secondo cui le due parti "ribadiscono il loro impegno per la sua continua, piena ed efficace attuazione, nonché i loro sforzi per preservare i benefici economici per l'Iran". Se non uno schiaffo agli Stati Uniti, poco ci manca.

NEL DOCUMENTO SPAZIO ANCHE PER AFGHANISTAN E VENEZUELA. TUSK SOLLEVA IL TEMA DEI DIRITTI UMANI IN CINA

Inclusi nel documento anche accenni alle tematiche Afghanistan e Venezuela, dove si sostiene di promuovere un percorso "politico, pacifico e democratico" con una soluzione decisa "dal popolo venezuelano". Non trova invece spazio il tema Russia-Ucraina, che pure era incluso nella scaletta dei temi del vertice di Bruxelles. Tusk fa invece riferimento esplicito ai diritti umani, "importanti quanto gli interessi economici", ha detto Tusk. "Ecco perché oggi proprio come nei precedenti incontri, ho sottolineato la necessita' di mantenere il dialogo UE-Cina sui diritti umani. Ho espresso nuovamente le serie preoccupazioni dell'Unione europea per quanto riguarda i diritti umani e ho sollevato una serie di casi individuali".

UE-CINA, ACCORDO BILATERALE DI INVESTIMENTO GLOBALE NEL 2020

E non finisce qui. Secondo quanto si legge nella dichiarazione congiunta, Cina e Unione europea mirano a concludere un accordo bilaterale di investimento globale nel 2020. Un accordo che, nell'ambito o meno della Belt and Road, potrebbe davvero scrivere un futuro nuovo per l'asse eurasiatico e per i rapporti di forza commerciali (e geopolitici) globali.

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La parola chiave è "reciprocità". "Questo è stato il nostro sforzo comune ed è il nostro successo comune", ha dichiarato Tusk. "Nell'attuale contesto globale, non dovrebbe sorprendere che le questioni commerciali ed economiche siano stati i temi chiave del vertice odierno. Come ho detto al Parlamento europeo, la Cina e l'Europa hanno entrambi un forte interesse economico a mantenere flussi commerciali significativi, che sono possibili grazie al sistema commerciale basato su regole". 

EUROPA-CINA, PASSI AVANTI SUL 5G

Sono stati fatti passi avanti anche sulla (spinosa) questione 5G. "La Cina e l'Unione europea hanno accolto con favore i progressi nella cooperazione sulla tecnologia 5G tra le rispettive comunità imprenditoriali", si legge nel documento congiunto, con il premier Li Keqiang che ha chiesto che "le compagnie cinesi non dovrebbero essere discriminate: dovrebbe esserci la presunzione di innocenza. Finora non abbiamo ricevuto lamentele di spionaggio per il 5G nelle operazioni oltremare e speriamo che le compagnie cinesi possano ricevere trattamenti paritari". Mentre Juncker ha sostenuto che la questione "non è stata discussa nel dettaglio, ma non stiamo prendendo di mira specifici fornitori o particolari paesi. Abbiamo un mercato aperto e tutti coloro che rispettano le regole possono accedervi", pur ribadendo che l'Ue manterrà l'attenzione sulla questione sicurezza.

ACCORDI SU SUSSIDI INDUSTRIALI, SCHIAFFO AGLI USA SULL'IRAN

Dal punto di vista tecnico, inclusi nel documento anche accordi per quanto riguarda i sussidi industriali e il trasferimento di tecnologia. Ma ci sono anche temi fortemente politici, con Bruxelles e Pechino che si impegnano all'attuazione dell'accordo sul nucleare con l'Iran. "Le due parti hanno ricordato che il Jcpoa è un elemento chiave dell'architettura globale per la non proliferazione e un significativo successo diplomatico approvato all'unanimità dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite nella sua risoluzione 2231", si legge nella dichiarazione, secondo cui le due parti "ribadiscono il loro impegno per la sua continua, piena ed efficace attuazione, nonché i loro sforzi per preservare i benefici economici per l'Iran". Se non uno schiaffo agli Stati Uniti, poco ci manca.

NEL DOCUMENTO SPAZIO ANCHE PER AFGHANISTAN E VENEZUELA. TUSK SOLLEVA IL TEMA DEI DIRITTI UMANI IN CINA

Inclusi nel documento anche accenni alle tematiche Afghanistan e Venezuela, dove si sostiene di promuovere un percorso "politico, pacifico e democratico" con una soluzione decisa "dal popolo venezuelano". Non trova invece spazio il tema Russia-Ucraina, che pure era incluso nella scaletta dei temi del vertice di Bruxelles. Tusk fa invece riferimento esplicito ai diritti umani, "importanti quanto gli interessi economici", ha detto Tusk. "Ecco perché oggi proprio come nei precedenti incontri, ho sottolineato la necessita' di mantenere il dialogo UE-Cina sui diritti umani. Ho espresso nuovamente le serie preoccupazioni dell'Unione europea per quanto riguarda i diritti umani e ho sollevato una serie di casi individuali".

UE-CINA, ACCORDO BILATERALE DI INVESTIMENTO GLOBALE NEL 2020

E non finisce qui. Secondo quanto si legge nella dichiarazione congiunta, Cina e Unione europea mirano a concludere un accordo bilaterale di investimento globale nel 2020. Un accordo che, nell'ambito o meno della Belt and Road, potrebbe davvero scrivere un futuro nuovo per l'asse eurasiatico e per i rapporti di forza commerciali (e geopolitici) globali.

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La parola chiave è "reciprocità". "Questo è stato il nostro sforzo comune ed è il nostro successo comune", ha dichiarato Tusk. "Nell'attuale contesto globale, non dovrebbe sorprendere che le questioni commerciali ed economiche siano stati i temi chiave del vertice odierno. Come ho detto al Parlamento europeo, la Cina e l'Europa hanno entrambi un forte interesse economico a mantenere flussi commerciali significativi, che sono possibili grazie al sistema commerciale basato su regole". 

EUROPA-CINA, PASSI AVANTI SUL 5G

Sono stati fatti passi avanti anche sulla (spinosa) questione 5G. "La Cina e l'Unione europea hanno accolto con favore i progressi nella cooperazione sulla tecnologia 5G tra le rispettive comunità imprenditoriali", si legge nel documento congiunto, con il premier Li Keqiang che ha chiesto che "le compagnie cinesi non dovrebbero essere discriminate: dovrebbe esserci la presunzione di innocenza. Finora non abbiamo ricevuto lamentele di spionaggio per il 5G nelle operazioni oltremare e speriamo che le compagnie cinesi possano ricevere trattamenti paritari". Mentre Juncker ha sostenuto che la questione "non è stata discussa nel dettaglio, ma non stiamo prendendo di mira specifici fornitori o particolari paesi. Abbiamo un mercato aperto e tutti coloro che rispettano le regole possono accedervi", pur ribadendo che l'Ue manterrà l'attenzione sulla questione sicurezza.

ACCORDI SU SUSSIDI INDUSTRIALI, SCHIAFFO AGLI USA SULL'IRAN

Dal punto di vista tecnico, inclusi nel documento anche accordi per quanto riguarda i sussidi industriali e il trasferimento di tecnologia. Ma ci sono anche temi fortemente politici, con Bruxelles e Pechino che si impegnano all'attuazione dell'accordo sul nucleare con l'Iran. "Le due parti hanno ricordato che il Jcpoa è un elemento chiave dell'architettura globale per la non proliferazione e un significativo successo diplomatico approvato all'unanimità dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite nella sua risoluzione 2231", si legge nella dichiarazione, secondo cui le due parti "ribadiscono il loro impegno per la sua continua, piena ed efficace attuazione, nonché i loro sforzi per preservare i benefici economici per l'Iran". Se non uno schiaffo agli Stati Uniti, poco ci manca.

NEL DOCUMENTO SPAZIO ANCHE PER AFGHANISTAN E VENEZUELA. TUSK SOLLEVA IL TEMA DEI DIRITTI UMANI IN CINA

Inclusi nel documento anche accenni alle tematiche Afghanistan e Venezuela, dove si sostiene di promuovere un percorso "politico, pacifico e democratico" con una soluzione decisa "dal popolo venezuelano". Non trova invece spazio il tema Russia-Ucraina, che pure era incluso nella scaletta dei temi del vertice di Bruxelles. Tusk fa invece riferimento esplicito ai diritti umani, "importanti quanto gli interessi economici", ha detto Tusk. "Ecco perché oggi proprio come nei precedenti incontri, ho sottolineato la necessita' di mantenere il dialogo UE-Cina sui diritti umani. Ho espresso nuovamente le serie preoccupazioni dell'Unione europea per quanto riguarda i diritti umani e ho sollevato una serie di casi individuali".

UE-CINA, ACCORDO BILATERALE DI INVESTIMENTO GLOBALE NEL 2020

E non finisce qui. Secondo quanto si legge nella dichiarazione congiunta, Cina e Unione europea mirano a concludere un accordo bilaterale di investimento globale nel 2020. Un accordo che, nell'ambito o meno della Belt and Road, potrebbe davvero scrivere un futuro nuovo per l'asse eurasiatico e per i rapporti di forza commerciali (e geopolitici) globali.

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Geopolitica

Europa e Cina, ulteriore passo avanti. Se non verso l'altare, quantomeno verso il passaggio da "competitor sistemici" a "partner commerciali". E' il risultato, per nulla scontato, raggiunto al termine del vertice di Bruxelles tra i vertici delle istituzioni dell'Unione europea, rappresentate da Jean-Claude Juncker e Donald Tusk, e il premier cinese Li Keqiang. Un vertice che ha prodotto una dichiarazione comune al termine di quelli che Tusk ha definito "negoziati difficili ma fruttuosi".

Un documento di 7 pagine nel quale si parla di multilateralismo e anche di 5G, il tema sul quale il convitato di pietra del vertice, gli Stati Uniti, sono più sensibili. 

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La parola chiave è "reciprocità". "Questo è stato il nostro sforzo comune ed è il nostro successo comune", ha dichiarato Tusk. "Nell'attuale contesto globale, non dovrebbe sorprendere che le questioni commerciali ed economiche siano stati i temi chiave del vertice odierno. Come ho detto al Parlamento europeo, la Cina e l'Europa hanno entrambi un forte interesse economico a mantenere flussi commerciali significativi, che sono possibili grazie al sistema commerciale basato su regole". 

EUROPA-CINA, PASSI AVANTI SUL 5G

Sono stati fatti passi avanti anche sulla (spinosa) questione 5G. "La Cina e l'Unione europea hanno accolto con favore i progressi nella cooperazione sulla tecnologia 5G tra le rispettive comunità imprenditoriali", si legge nel documento congiunto, con il premier Li Keqiang che ha chiesto che "le compagnie cinesi non dovrebbero essere discriminate: dovrebbe esserci la presunzione di innocenza. Finora non abbiamo ricevuto lamentele di spionaggio per il 5G nelle operazioni oltremare e speriamo che le compagnie cinesi possano ricevere trattamenti paritari". Mentre Juncker ha sostenuto che la questione "non è stata discussa nel dettaglio, ma non stiamo prendendo di mira specifici fornitori o particolari paesi. Abbiamo un mercato aperto e tutti coloro che rispettano le regole possono accedervi", pur ribadendo che l'Ue manterrà l'attenzione sulla questione sicurezza.

ACCORDI SU SUSSIDI INDUSTRIALI, SCHIAFFO AGLI USA SULL'IRAN

Dal punto di vista tecnico, inclusi nel documento anche accordi per quanto riguarda i sussidi industriali e il trasferimento di tecnologia. Ma ci sono anche temi fortemente politici, con Bruxelles e Pechino che si impegnano all'attuazione dell'accordo sul nucleare con l'Iran. "Le due parti hanno ricordato che il Jcpoa è un elemento chiave dell'architettura globale per la non proliferazione e un significativo successo diplomatico approvato all'unanimità dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite nella sua risoluzione 2231", si legge nella dichiarazione, secondo cui le due parti "ribadiscono il loro impegno per la sua continua, piena ed efficace attuazione, nonché i loro sforzi per preservare i benefici economici per l'Iran". Se non uno schiaffo agli Stati Uniti, poco ci manca.

NEL DOCUMENTO SPAZIO ANCHE PER AFGHANISTAN E VENEZUELA. TUSK SOLLEVA IL TEMA DEI DIRITTI UMANI IN CINA

Inclusi nel documento anche accenni alle tematiche Afghanistan e Venezuela, dove si sostiene di promuovere un percorso "politico, pacifico e democratico" con una soluzione decisa "dal popolo venezuelano". Non trova invece spazio il tema Russia-Ucraina, che pure era incluso nella scaletta dei temi del vertice di Bruxelles. Tusk fa invece riferimento esplicito ai diritti umani, "importanti quanto gli interessi economici", ha detto Tusk. "Ecco perché oggi proprio come nei precedenti incontri, ho sottolineato la necessita' di mantenere il dialogo UE-Cina sui diritti umani. Ho espresso nuovamente le serie preoccupazioni dell'Unione europea per quanto riguarda i diritti umani e ho sollevato una serie di casi individuali".

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E non finisce qui. Secondo quanto si legge nella dichiarazione congiunta, Cina e Unione europea mirano a concludere un accordo bilaterale di investimento globale nel 2020. Un accordo che, nell'ambito o meno della Belt and Road, potrebbe davvero scrivere un futuro nuovo per l'asse eurasiatico e per i rapporti di forza commerciali (e geopolitici) globali.

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