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Politica
Governo Lega-M5S, Berlusconi: spero non vadano avanti
Foto LaPresse

Mistero Forza Italia. Mentre il dialogo tra Lega e Movimento Cinque Stelle prova faticosamente a fare passi avanti, ci si interroga sull'atteggiamento che il partito del Cavaliere assumerà nei confronti del nuovo governo. Silvio Berlusconi è combattuto tra astenersi o votare contro la fiducia ma in serata rivela tutti i suoi timori sul futuro esecutivo giallo-verde: "Questo governo metterà la patrimoniale, spero non si faccia", dice ai cronisti passeggiando per Milano. Però ammorbidisce i toni su Matteo Salvini: "Non è un traditore". E conclude, attendista: "Vediamo come va".

In attesa di nuovi dettagli su programma e premier, gli azzurri oscillano dunque tra quella "benevolenza critica" di cui si è parlato nei giorni scorsi o un'opposizione dura e pura. Ciò che è certo è che il partito rivendica il suo ruolo di "vigile" su ogni provvedimento che verrà varato: "Il nuovo governo, se nasce - spiega  Anna Maria Bernini, capogruppo di Forza Italia al Senato - non ci appartiene. Berlusconi con lungimiranza ha voluto sbloccare lo stallo politico", ma quella che il suo partito farà in Parlamento sarà "un'opposizione costruttiva, anche se mai preconcetta".

Le parole degli azzurri dimostrano quale sia la preoccupazione maggiore rispetto all'asse tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio: "Vorrei sentire dire dagli amici della Lega - confessa Giovanni Toti - che questo è un governo che diamo al Paese perché il Paese ne ha bisogno, ma che la coalizione di centrodestra non si spacca e andrà avanti per costruire nel tempo un'alternativa concreta di centrodestra".

Il governatore della Liguria conferma inoltre che Forza Italia non ha ancora deciso se voterà o meno la fiducia al governo giallo-verde: "Decideremo dal programma, dalle priorità, dalle figure ministeriali e dal premier. Ma un'altra cosa che mi piacerebbe sentir dire alle forze parlamentari è che questa legge elettorale ha dato risultati scabrosi" e quindi va cambiata.

A spiegare chiaramente il dibattito interno al partito è il senatore Renato Schifani: "Nella base parlamentare c'è una maggioranza oltranzista che vuole prendere le distanze in maniera netta da questo esecutivo e chi pensa di non partecipare al voto". Rinunciare a Palazzo Chigi non è stata una decisione semplice, ma "non si poteva apparire agli occhi degli italiani come quelli che impedivano un governo". Schifani poi nega l'esistenza di un'astensione benevola: "Astensione significa mani libere e noi vogliamo avere le mani libere".

Il senatore Paolo Romani pone l'accento sulle prossime sfide del partito di Berlusconi: "Grazie a questo governo gialloverde, Forza Italia avrà tempo per ritrovare se stessa, le proprie radici e forse anche il proprio futuro". E conferma la linea dell'opposizione:"Incalzeremo il governo sui temi cari al centrodestra e faremo sentire forte la nostra voce. Siamo il secondo gruppo più forte al Senato".

Uno dei punti più controversi del programma di governo riguarderà il rapporto dell'Italia con l'Unione europea. Dopo il monito di qualche giorno fa del presidente della  Repubblica Sergio Mattarella sull'inattuabilità del sovranismo, anche il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani fa presente che in Europa "tutti guardano con grande attenzione a ciò che succede in Italia", dal momento che il Paese soffre di un "altissimo debito pubblico e di un'altissima disoccupazione giovanile". Tajani conferma poi che il suo partito, Forza Italia, "non sosterrà questo governo".

Parole che scatenano la reazione di Luigi Di Maio: "Chi vede in questa ipotesi di governo una minaccia per l'Europa, forse vede una minaccia per la sua poltrona", ha detto il leader politico del Movimento Cinque Stelle.

Nella coalizione di centrodestra non è solo Forza Italia ad essere spaccato. Anche Fratelli d'Italia riflette sull'eventuale sostegno all'esecutivo Lega-M5s. Per questo motivo, la leader Giorgia Meloni ha convocato la direzione nazionale per lunedì prossimo: "Faremo il punto della situazione", spiega. Tra i suoi, infatti, c'è chi spinge per andare all'opposizione e chi, invece, invita a ragionare sui vantaggi politici che deriverebbero da una forma di appoggio al nuovo governo.

Governo: Casaleggio, contratto sara' votato on-line su Rousseau

"Quando parliamo di contratto di Governo, il modello e' quello tedesco. Noi lo faremo in modo meno costoso che in Germania, ma chiederemo agli iscritti di votare direttamente online sul contratto di governo". Lo ha detto il presidente dell'Associazione Rousseau Davide Casaleggio, nel corso di una conferenza stampa al Senato. "Il sistema di voto su Rousseau degli iscritti - ha aggiunto - e' sempre stato determinante per noi. Sul sistema di certificazione stiamo lavorando, sicuramente sara' un voto blindato e come sempre assicurato a tutti gli iscritti". 

Governo, Renzi: "Lega-M5s ora mantengano le loro folli promesse"

"Salvini e Di Maio hanno la maggioranza in Parlamento, con buona pace di chi diceva che il Movimento Cinque Stelle e' un partito di sinistra", ora "tocca a loro", adesso "devono rispettare le promesse folli e irrealizzabili che hanno lanciato e rilanciato sui social e nelle piazze". Lo scrive su Facebook Matteo Renzi, ex segretario del Partito democratico. "Riusciranno a fare una sola aliquota al 15% (flat tax) e dare 1.680 netti al mese alle famiglie senza lavoro con due figli? Cosa racconteranno a chi fara' la fila per il reddito di cittadinanza? Proveranno davvero a rimpatriare 600.000 persone e chiudere Ilva, bloccare Tav e Tap, fermare le grandi Opere? Avranno la forza di cancellare Jobs Act, Buona Scuola, le nostre leggi sui diritti civili e sociali?", continua.

A chi sostiene che il governo Lega-5Stelle "non piace all'Europa" l'ex presidente del Consiglio risponde: "Probabile, dico io. Aggiungo: non piace nemmeno a me, nemmeno a molti di noi. Ma dobbiamo parlarci chiaramente, amici: quello che conta non e' cio' che piace a noi o alla Commissione Europea, ma cio' che piace agli italiani. Il 4 marzo il popolo ha parlato. E se la democrazia e' una cosa seria, adesso tocca a loro; altrimenti - conclude - tanto varrebbe non votare".

Governo: Renzi, a Lega e M5s chiederemo conto delle loro bugie

Il Partito democratico in Parlamento chiedera' conto a Lega e Movimento 5 stelle "delle loro bugie elettorali, ogni giorno. Perche' la democrazia non e' uno scherzo e dopo questa esperienza di governo giallo-verde sara' chiara a tutti la differenza tra l'estremismo delle promesse a vuoto e il buon senso delle riforme". Lo afferma in un post su Facebook l'ex segretario del Pd, Matteo Renzi. "Sto ricevendo tante email di persone che hanno voglia di non arrendersi, di ripartire, di darci una mano. Teniamoci in contatto, amici, perche' non sara' uno scherzo nemmeno la nostra opposizione, durissima" scrive poi agli elettori dem. "Diremo con forza NO quando si trattera' di dare la fiducia al Governo. Ma a differenza di altri - sottolinea - lo faremo rispettando sempre le Istituzioni e il Governo della Repubblica. Perche' noi siamo diversi da chi insulta, da chi odia, da chi illude. E lo dimostreremo anche dall'opposizione. Coraggio amici. Ci aspetta una strada lunga, facciamola insieme".

 

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