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Politica

LO SPECIALE DI AFFARI

Al Conclave Scola in pole. Piace anche agli Usa. L'analisi

Dalla vocazione all'elezione al soglio di Pietro. La biografia

Ecco come verrà eletto il nuovo Papa. Al Conclave ci saranno 117 elettori

Ratzinger lascia il soglio pontificio. IL VIDEO

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Il tabù è stato rotto. L'editoriale di Antonino D'Anna

Napolitano: "Mi era apparso provato". Bersani: "Una novità per il futuro". Le reazioni politiche

"Moretti profetico", "Ora le primarie". La notizia su Facebook e Twitter

Ecco come la notizia viene data dai giornali internazionali

I giornali tedeschi: GUARDA IL VIDEO

 

 

Papa Benedetto XVI rinuncia al Pontificato e dal 28 febbraio lascia. L'annuncio choc l'ha dato lo stesso Ratzinger nel corso di un Concistoro chiedendo perdono per i propri difetti e spiegando di voler lasciare perché non ha più le forze per andare avanti. Le dimissioni partono dal 28 febbraio ed entro Pasqua sarà eletto il successore. E' l'indicazione venuta dal portavoce del Vaticano padre Federico Lombardi in diretta tv dalla Santa Sede dopo l'annuncio dell'immediata convocazione del Conclave.

"Carissimi Fratelli, vi ringrazio di vero cuore per tutto l'amore e il lavoro con cui avete portato con me il peso del mio ministero, e chiedo perdono per tutti i miei difetti. Ora, affidiamo la Santa Chiesa alla cura del suo Sommo Pastore, Nostro Signore Gesù Cristo, e imploriamo la sua santa Madre Maria, affinché assista con la sua bontà materna i Padri Cardinali nell'eleggere il nuovo Sommo Pontefice. Per quanto mi riguarda, anche in futuro, vorrò servire di tutto cuore, con una vita dedicata alla preghiera, la Santa Chiesa di Dio". Lo ha affermato Papa Benedetto XVI nel discorso pronunciato al Concistoro ordinario pubblico per la canonizzazione di alcuni beati nel quale ha annunciato le sue dimissioni.

"Il Papa ci ha presi un po' di sorpresa". Così il portavoce Vaticano, Federico Lombardi, in merito all'annuncio delle dimissioni. I cardinali hanno ascoltato il Papa "con il fiato sospeso, credo che la massima parte dei presenti non avesse informazione precedente di quell che il Papa stava per annunciare".

Il Papa lascerà a partire dal prossimo 28 febbraio. "Dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio, sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l'età avanzata, non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino", ha aggiunto. Il Pontefice ha già convocato il conclave per la scelta del suo successore.

La sede di San Pietro sarà "vacante dalle 20 del 28 febbraio", quando Benedetto XVi lascerà il suo incarico, come ha annunciato lui stesso. "Ben consapevole della gravità di questo atto, con piena libertà, dichiaro - ha detto il Papa - di rinunciare al ministero di Vescovo di Roma, Successore di San Pietro, a me affidato per mano dei Cardinali il 19 aprile 2005, in modo che, dal 28 febbraio 2013, alle ore 20,00, la sede di Roma, la sede di San Pietro, sarà vacante e dovrà essere convocato, da coloro a cui compete, il Conclave per l'elezione del nuovo Sommo Pontefice".
 




LA CRONACA DELLE DIMISSIONI


DZIWISZ, WOJTYLA RESTO'; DICEVA CHE CROCE NON SI ABBANDONA - "Dalla Croce non si scende": ne era convinto Giovanni Paolo II che rimase sul soglio pontificio sino alla fine malgrado la lunga ed estenuante malattia. Lo ha ricordato l'ex segretario di Wojtyla, Stanislaw Dziwisz, attuale vescovo di Cracovia, parlando alla radio polacca Rmf Fm. "Sono stato con il Santo Padre Giovanni Paolo II sino all'ultimo battito del suo cuore. Ho visto sul monitor quando il suo cuore ha cessato di battere. Ha guidato la Chiesa sino alla fine perche' credo che cio' derivasse dal suo convincimento. E il suo convincimento era che la Croce non si abbandona; cosi' diceva", ha ricordato Dziwisz.

"Il cardinale arcivescovo di Cracovia Stanislaw Dziwisz smentisce qualsiasi paragone con Giovanni Paolo II, come riferito da alcuni". Lo afferma la Radio Vaticana, che ha rilanciato il commento dell'arcivescovo Dziwisz, per il quale Karol Wojtyla e Joseph Ratzinger "sono stati due grandi amici, ciascuno aveva il suo carisma. Giovanni Paolo II ha aperto la Chiesa al mondo, Benedetto XVI ha approfondito la fede e le radici cristiane, i pontificati si completano". "Benedetto XVI - conclude - lo storico segretario del suo predecessore - e' stato un grande Papa, a lui va la mia grande riconoscenza, io lo stimo e lo amo".

OBAMA, "LO APPREZZO E PREGO PER LUI" - "Apprezzamento" e preghiere. E' cio' che il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, sente di offrire a Papa dopo l'annuncio della sua decisione di lasciare il pontificato. "La Chiesa", ha detto il presidente americano, "gioca un ruolo cruciale negli Stati Uniti e nel mondo, e voglio rivolgere i miei auguri migliori a chi scegliera' il successore di Sua Santita' Benedetto XVI". "Michelle e io", ha aggiunto Obama riferendosi alla moglie, "ricordiamo con affetto l'incontro con il Santo Padre nel 2009, e il lavoro congiunto negli ultimi quattro anni".


PAPA: GRILLO, SPERO CHE PROSSIMO SIA NERO - Il prossimo papa? Nero, come il presidente degli Usa. Cosi', in un comizio a Rovigo, il leader del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, ha commentato l'annuncio di Benedetto XVI di dimettersi."Spero che il prossimo Papa sia nero, come e' successo per il presidente degli Stati Uniti", ha detto Grillo. Secondo il comico, "tutto sta cambiando, la Chiesa sta cambiando, probabilmente si sono resi conto che non ci va piu' nessuno nelle chiese". Grillo, comunque, non ha risparmiato una battuta delle sue: "non so se sulle dimissioni del Papa ci siano anche problemi che riguardano lo Ior, o altri motivi".

OSSERVATORE ROMANO, DECISIONE PRESA DA MOLTI MESI - "La decisione del Pontefice e' stata presa da molti mesi, dopo il viaggio in Messico e a Cuba, in un riserbo che nessuno ha potuto infrangere, e avendo ripetutamente esaminato la propria coscienza davanti a Dio, a causa dell'avanzare dell'eta'". Lo scrive il direttore dell'Osservatore Romano, professor Giovanni Maria Vian. "Benedetto XVI - rileva nell'editoriale del quotidiano vaticano - ha spiegato, con la chiarezza a lui propria, che le sue forze "non sono piu' adatte per esercitare in modo adeguato" il compito immane richiesto a chi viene eletto per governare la barca di san Pietro e annunciare il Vangelo".

"Per questo, e soltanto per questo - ripete il professor Vian - il Romano Pontefice, 'ben consapevole della gravita' di questo atto, con piena liberta' rinuncia al ministero di vescovo di Roma affidatogli il 19 aprile 2005". L'articolo sottolinea poi "le parole che Benedetto XVI ha scelto indicano in modo trasparente il rispetto delle condizioni previste dal diritto canonico per le dimissioni da un incarico che non ha paragoni al mondo per il peso reale e l'importanza spirituale". "E' risaputo - conclude Vian - che il cardinale Ratzinger non ha in alcun modo cercato l'elezione al Pontificato, una delle piu' rapide nella storia, e che l'ha accettata con la semplicita' propria di chi davvero affida la propria vita a Dio. Per questo Benedetto XVI non si e' mai sentito solo, in un rapporto autentico e quotidiano con chi amorevolmente governa la vita di ogni essere umano e nella realta' della comunione dei santi, sostenuto dall'amore e dal lavoro dei collaboratori, e sorretto dalla preghiera e dalla simpatia di moltissime persone, credenti e non credenti".

AMBASCIATORE USA, "LASCIA A LEADERSHIP PIU' DINAMICHE" - "E' un evento senza precedenti, incredibilmente importante". Lo ha affermato l'ambasciatore americano in Italia, David Thorne, a margine dell'Italy-Usa Summit a New York, riferendosi alla decisione di Benedetto XVI. Il Papa, ha aggiunto Thorne, "vuole lasciare spazio a leadership piu' dinamiche per la Chiesa".

GEORG RATZINGER,"ERO INFORMATO, ETA' PESA E CERCA QUIETE" - Il fratello di Benedetto XVI, Georg Ratzinger, era stato informato dal Papa sulla sua decisione di dimettersi. "Ero informato" ha spiegato all'agenzia di stampa tedesca "Dpa", aggiungendo che il motivo della rinuncia di Benedetto XVI ad esercitare il pontificato e' dovuta solo alla sua salute malferma. "L'eta' pesa", ha precisato Georg Ratzinger, definendo le dimissioni del fratello "una cosa naturale". "Mio fratello desidera piu' tranquillita' nella vecchiaia", ha rivelato l'ex maestro di cappella del celebre coro dei "Domspatzen" di Ratisbona. Alla domanda sul futuro luogo di residenza di Benedetto XVI, la risposta laconica e' stata che "questa e' un'altra questione".

PAPA: LOMBARDI, AVEVA PARLATO DI DIMISSIONI IN INTERVISTA SEEWALD - "La motivazione data dal Papa nella sua dichiarazione mi sembra assolutamente coerente con quello che aveva detto nell'intervista al giornalista Peter Seewald che lo ha pubblicato nel libro "Luce del Mondo". Lo ha ricordato il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi, che ha brevemente riassunto le due risposte di Joseph Ratzinger-Benedetto XVI alle domande del giornalista sull'ipotesi di dimissioni, focalizzate nell'intervista sulla situazione che viveva la Chiesa nel 2010, cioe' durante la bufera dello scandalo degli abusi.

"Quando il pericolo e' grande - aveva risposto -non si puo' scappare. Ecco perche' non e' il momento di dimettersi. Ci si puo' dimettere in un momento di serenita' o semplicemente quando non ce la si fa piu'. Ma non ci si puo' tirare indietro e dire ci pensi un altro". Al giornalista che lo incalzava per sapere se era immaginabile allora una situazione in cui Benedetto XVI riteneva opportuno che il Papa si dimetta, la risposta era stata: "quando giunge alla chiara consapevolezza di non essere in grado di continuare, in questo caso il Papa ha il diritto e in alcune circostanze anche il dovere di dimettersi".

LOMBARDI, SONO CERTO CHE NON NE AVREMO DUE - Il rischio di interferenze del Papa dimissionario con il governo del suo successore non e' reale, secondo padre Lombardi. "Sono certo che Benedetto XVI sara' quanto mai attento e capace a evitarlo in ogni modo", ha affermato il portavoce vaticano.

LO STORICO, CONCLAVE SARA' INFLUENZATO DA PAPA 'EMERITO' - Un Conclave in corso mentre il Papa precedente e' ancora in vita. E' questo lo scenario inedito (almeno per gli ultimi secoli) che attende la Chiesa dopo il 28 febbraio, data dell'annunciata rinuncia al Soglio di Benedetto XVI. "E' una novita' e una grande incognita - spiega lo storico Alberto Melloni, ordinario di storia del cristianesimo all'Universita' di Bologna-Reggio Emilia e uno dei principali studiosi italiani di Concilio Vaticano II - perche' finora il conclave si svolgeva con un'eredita', quella del papa precedente, chiusa e tombata, con cui fare i conti magari ma gia' appartenente al passato".

"E spesso - spiega ancora Melloni - i conclavi sovvertivano anche clamorosamente questa eredita', penso a quello del 1958 che elesse Roncalli dopo il lungo pontificato di Pio XII. Ora invece l'eredita' di Benedetto XVI sara' ancora viva e presente anche in senso materiale: psicologicamente e' molto diverso, e' difficile pensare che il fatto che Ratzinger sia vivo e seguira' il conclave non influenzi i cardinali nella scelta del suo successore. Certo lascia perplessi la scelta di rimanere a vivere in Vaticano - conclude lo storico - potrebbe essere un'ipoteca di condizionamento anche inconscia per il successore, che gia' iniziera' il suo pontificato con il peso di una situazione assolutamente inedita nella Chiesa moderna".

LOMBARDI,PONTEFICE TOCCATO COME TUTTI DA VICENDE RECENTI - "Anche se Benedetto XVI puo' essere stato toccato come tutti dalle vicende difficili vissute dalla Chiesa negli ultimi tempi, non si puo' dire che questo sia cio' che lo ha indotto alla decisione di rinunciare, direi assolutamente di no". Lo ha detto padre Federico Lombardi ai giornalisti.

LOMBARDI, RITENGO CHE IL PAPA NON FOSSE DEPRESSO - "Avendolo incontrato spesso in queste ultime settimane posso dire di non aver mai notato segni di depressione in Benedetto XVI. Credo che tutti possano essere tranquilli sulla piena liberta' con la quale ha preso la sua decisione". Padre Lombardi ha risposto cosi' ai giornalisti. "Non risulta nessuna malattia in corso che influisca sulla decisione", ha aggiunto il portavoce vaticano che ha ripetuto le parole del Papa sul venire meno delle forze per ragioni di eta'.

LOMBARDI, RAGIONEVOLE CHE SARA' VESCOVO EMERITO DI ROMA - "E' ragionevole pensare che potra' essere chiamato vescovo emerito di Roma, ma non essendoci precedenti non posso affermare nulla con certezza su questo". Padre Lombardi ha risposto cosi' alla domanda dei giornalisti su che cosa diventera' Joseph Ratzinger-Benedetto XVI dopo le sue dimissioni.

CREDO CHE CARDINALE SODANO FOSSE INFORMATO - "Ho avuto l'impressione che il cardinale Angelo Sodano, che ha ringraziato pubblicamente Benedetto XVI dopo l'annuncio delle dimissioni, avesse un foglietto con qualche appunto, la sua dichiarazione pero' era evidentemente spontanea". Lo ha detto il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, rispondendo alle domande dei giornalisti. "Sodano - ha osservato Lombardi - forse sapeva da pochissimo la decisione del Papa, essendo lui il decano del Collegio".

PADRE LOMBARDI, GRANDE AMMIRAZIONE PER SUO CORAGGIO - "Personalmente ho accolto l'annuncio delle dimissioni del Papa con una grandissima ammirazione, per il grande coraggio, la liberta' di spirito e la grande consapevolezza della responsabilita' per il suo ministero". Lo ha detto il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi. "Benedetto XVI ci ha offerto - ha aggiunto - una grande testimonianza di liberta' spirituale, di una grande consapevolezza dei problemi del Governo della Chiesa nel mondo di oggi".

A PIAZZA S. PIETRO PELLEGRINI E TURISTI INCREDULI - "State scherzando?". "Dite sul serio?". In piazza San Pietro prevale l'incredulita' di fronte alla notizia della rinuncia del Papa al pontificato. La totalita' dei turisti e dei pellegrini intervistati non sa nulla in merito alla notizia di questa mattina. Una turista spagnola, apprendendo della decisione del Papa attraverso i giornalisti accorsi in piazza San Pietro, ha commentato: "e' la seconda volta che accade. La prima e' stata nel Medio Evo". Una coppia di pellegrini inglesi ha invece detto: "siamo molto scioccati. Siamo inglesi e cattolici e crediamo che il Papa stesse portando la Chiesa sulla strada giusta. E' un giorno molto triste". Un pellegrino maltese ha infine detto che "si tratta di una brutta notizia per Malta perche' il Papa e' molto legato alla nostra isola".

NAPOLITANO, RISPETTO PER GESTO GRANDE CORAGGIO - Giorgio Napolitano ha reso omaggio al gesto del Papa che con le sue dimissioni, ha detto, ha compiuto un gesto di grande coraggio. "Traspariva come fosse provato e consapevole di una fatica difficile da sostenere", ha detto il Presidente della Repubblica al Quirinale riferendo del suo ultimo colloquio con il Pontefice. "Credo sia stato un gesto di straordinario coraggio e senso di responsabilita'", ha proseguito, "e anche tenere sulle proprie spalle un mandato cosi' straordinariamente impegnativo come quello del Pontefice della Chiesa cattolica deve fare i conti con il prolungarsi della vita non sempre in condizioni egualmente sostenibili". Dunque, "grande coraggio e grande generosita'. E da parte mia moltissimo rispetto", ha aggiunto.

LOMBARDI,BENEDETTO XVI NON AVRA' NESSUN RUOLO IN CONCLAVE - "Benedetto XVI non avra' nessun ruolo nel Conclave del prossimo marzo ne' nella gestione della Chiesa durante la sede vacante che inizia il 28 febbraio alle ore 20. La Costituzione Apostolica non prevede che ci sia un ruolo per il Papa che si dimette". Lo ha detto ai giornalisti il portavoce della Santa Sede, padre Federico Lombardi.

LOMBARDI, ANNUNCIO CI HA PRESO DI SORPRESA - "Il Papa ci ha preso di sorpresa, in Vaticano oggi e' pure un giorno festivo". Con queste parole il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi ha esordito nel briefing convocato a fine mattinata. "Era indetto - ha spiegato - il Concistoro Ordinario Pubblico per la canonizzazione di nuovi santi. In questa occasione sono convocati tutti i cardinali che sono a Roma e possono partecipare. C'era un gran numero di cardinali intorno al Santo Padre, perche' il Collegio dei cardinali era dunque riunito, anche se per una ragione diversa".

LOMBARDI, NUOVO PONTEFICE ENTRO PASQUA - "Dal primo di marzo, dopo le dimissioni del 28 febbraio, iniziera' l'iter per l'elezione del nuovo Papa. Non sappiamo ora la data del Conclave, ma ovviamente non ci saranno i novendiali (i 9 giorni di lutto dopo la morte del Pontefice) cosi' nel giro di un paio di settimane, nel mese di marzo, e dunque per Pasqua avremo il nuovo Papa". LO ha detto il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi.

RESTERA' IN VATICANO - "Per quello che mi risulta il 28 febbraio il Papa si trasferira' a Castelgandolfo, poi terminati i lavori in corso si stabilira' nel piccolo monastero dove c'erano le suore di clausura, in Vaticano".

IL DISCORSO INTEGRALE
 
Carissimi Fratelli,
vi ho convocati a questo Concistoro non solo per le tre canonizzazioni, ma anche per comunicarvi una decisione di grande importanza per la vita della Chiesa. Dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio, sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l'età avanzata, non sono più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino. Sono ben consapevole che questo ministero, per la sua essenza spirituale, deve essere compiuto non solo con le opere e con le parole, ma non meno soffrendo e pregando. Tuttavia, nel mondo di oggi, soggetto a rapidi mutamenti e agitato da questioni di grande rilevanza per la vita della fede, per governare la barca di san Pietro e annunciare il Vangelo, è necessario anche il vigore sia del corpo, sia dell'animo, vigore che, negli ultimi mesi, in me è diminuito in modo tale da dover riconoscere la mia incapacità di amministrare bene il ministero a me affidato. Per questo, ben consapevole della gravità di questo atto, con piena libertà, dichiaro di rinunciare al ministero di Vescovo di Roma, Successore di San Pietro, a me affidato per mano dei Cardinali il 19 aprile 2005, in modo che, dal 28 febbraio 2013, alle ore 20,00, la sede di Roma, la sede di San Pietro, sarà vacante e dovrà essere convocato, da coloro a cui compete, il Conclave per l'elezione del nuovo Sommo Pontefice. Carissimi Fratelli, vi ringrazio di vero cuore per tutto l'amore e il lavoro con cui avete portato con me il peso del mio ministero, e chiedo perdono per tutti i miei difetti. Ora, affidiamo la Santa Chiesa alla cura del suo Sommo Pastore, Nostro Signore Gesù Cristo, e imploriamo la sua santa Madre Maria, affinché assista con la sua bontà materna i Padri Cardinali nell'eleggere il nuovo Sommo Pontefice. Per quanto mi riguarda, anche in futuro, vorrò servire di tutto cuore, con una vita dedicata alla preghiera, la Santa Chiesa di Dio.

BENEDETTO XVI, PRIMO AD ABDICARE DOPO 600 ANNI - Benedetto XVI rinuncia al soglio pontificio e lascera' il 28 febbraio. Una decisione di portata storica che ha pochi precedenti in epoca recente. I casi storici di rinuncia, comunque, non mancano, soprattutto nei tempi piu' remoti del Papato: San Clemente, quarto pontefice romano, arrestato ed esiliato per ordine di Nerva nel primo secolo dopo cristo, abdico' dal Sommo Pontificato indicando come suo successore Evaristo, affinche' i fedeli non restassero senza pastore. Nella prima meta' del III secolo, Ponziano lo imito' poco prima di essere esiliato in Sardegna; al suo posto venne eletto Antero.

Silverio, 58esimo vescovo di Roma, fu deposto da Belisario e in punto di morte (11 marzo 537) rinuncio' in favore di Vigilio, fino ad allora considerato un usurpatore. Vi sono poi molti altri casi, piu' problematici, in cui si discute se vi sia stata rinuncia o addirittura rinuncia tacita, come nel caso di Martino (VII secolo). Altro caso piu' difficilmente inquadrabile e' quello di Benedetto IX, che prima venne deposto in favore di Silvestro III, salvo poi riassumere la carica per poi rivenderla a Gregorio VI, il quale, accusato di simonia, fece atto di rinuncia dopo aver ammesso le sue colpe. Siamo nella prima meta' dell'anno Mille. Il piu' celebre caso di rinuncia all'ufficio di Romano Pontefice fu quello di Celestino V, detto anche "il Papa che fece per vitla' lo gran rifiuto", che porto' all'elezione di Bonifacio VIII nel 1294; poiche' quest'ultimo fu un pontefice non affine a Dante Alighieri, egli nella sua Divina Commedia pone, probabilmente, Celestino V nell'Antinferno tra gli ignavi: non e' pero' certo chi il Sommo Poeta volesse indicare nel seguente passo, potrebbe trattarsi infatti, secondo alcuni critici di Ponzio Pilato, Esau' o Giano della Bella: con il cardinale Benedetto Caetani, e si fece confermare dal concistoro dei cardinali che un'abdicazione dal soglio pontificio era possibile, quindi, in data 10 dicembre 1294, emano' una costituzione sull'abdicazione del papa, confermo' la validita' delle disposizioni in materia di Conclave anche in caso di rinuncia, ed appena tre giorni dopo rese note le sue intenzioni ed abdico'. Nel 1415 un altro Papa, Gregorio XII, eletto all'epoca dello Scisma d'Occidente a Roma, dopo molti anni di lotte e di contese giuridiche, belliche e diplomatiche, fece atto di sottomissione ai decreti emessi dai padri conciliari, durante il Concilio di Costanza, che era stato convocato dall'antipapa Giovanni XXIII e presieduto dall'Imperatore Sigismondo per dirimere ogni questione. Uno di questi decreti intimava a tutti i contendenti di abdicare, nel caso che non si trovasse una soluzione e non si raggiungesse l'accordo fra i tre pretendenti al Soglio. Davanti al rifiuto di Benedetto XIII (rappresentante dell'obbedienza avignonese) e alla fuga di Giovanni XXIII (poi ricondotto in Concilio e deposto), alla fine Gregorio XII acconsenti' ad abdicare, dopo aver riconvocato con una sua bolla il medesimo Concilio. All'abdicazione pero' non segui' l'elezione di un nuovo Papa, che si verifico' passati due anni e solo successivamente alla scomparsa di Gregorio XII, dopo la quale venne convocata un'assemblea mista di cardinali e di padri conciliari, che elesse Martino V nel 1417.

RINUNCIA BENEDETTO XVI FA IL GIRO DEL MONDO - L'annuncio della rinuncia di Papa Bendetto XVI al pontificato ha fatto rapidamente il giro del mondo: dalla Bbc ad al-Jazira, passando per Sky e Al-Arabiya, i grandi network hanno subito rilanciato la notizia. La Bbc parla di 'shock resignation' e di "sviluppo totalmente inatteso". Anche i media americani, solitamente 'sonnacchiosi' a quest'ora (la 'east coast' si sta svegliando adesso) aprono a tutta pagina citando "ragioni sanitarie". La Cnn si e' fatta confermare la notizia direttamente da padre Federico Lombardi. I media internazionali sottolineano tutti che si tratta delle prime dimissioni da secoli e qualcuno ricorda il 'gran rifiuto' di Celestino V.

CHIEDO PERDONO PER I MIEI DIFETTI - Nella sua allocuzione, il Papa ha compiuto un atto di umilta'. "Chiedo perdono per tutti i miei difetti", ha affermato al termine dell'allocuzione.

ALFANO, GRATITUDINE PER MAGISTERO MORALE - "E' doveroso riconoscere la grandezza di un pontificato e di un Papa che ha saputo guardare al cuore della crisi del nostro tempo individuandone le radici antropologiche prima che economiche. La nostra gratitudine ad un grande Papa. Solitamente la si esprime quando il Papa non c'e' piu'. Noi possiamo esprimere la nostra gratitudine per cio' che con il suo magistero morale potra' continuare a fare". Lo ha detto il segretario del Pdl, Angelino Alfano, a proposito delle annunciate dimissioni del Papa.

ORA VIVRO' VITA DI PREGHIERA - "Per quanto mi riguarda, anche in futuro, vorro' servire di tutto cuore, con una vita dedicata alla preghiera, la Santa Chiesa di Dio". Lo ha detto il Papa al termine della sua breve allocuzione in latino.

RINGRAZIO I CARDINALI PER TUTTO L'AMORE E L'AIUTO - "Carissimi Fratelli - ha detto ancora Benedetto XVI - vi ringrazio di vero cuore per tutto l'amore e il lavoro con cui avete portato con me il peso del mio ministero, e chiedo perdono per tutti i miei difetti. Ora, affidiamo la Santa Chiesa alla cura del suo Sommo Pastore, Nostro Signore Gesu' Cristo, e imploriamo la sua santa Madre Maria, affinche' assista con la sua bonta' materna i Padri Cardinali nell'eleggere il nuovo Sommo Pontefice".

SI TERRA' CONCLAVE NEL MESE DI MARZO - "Ben consapevole della gravita' di questo atto, con piena liberta', dichiaro di rinunciare al ministero di Vescovo di Roma, Successore di San Pietro, a me affidato per mano dei Cardinali il 19 aprile 2005, in modo che, dal 28 febbraio 2013, alle ore 20,00, la sede di Roma, la sede di San Pietro, sara' vacante e dovra' essere convocato, da coloro a cui compete, il Conclave per l'elezione del nuovo Sommo Pontefice". E' questa la formula pronunciata dall'85enne Papa Benedetto XVI questa mattina, in lingua latina. Il Conclave potra' dunque tenersi nel mese di marzo.

HO CERTEZZA CHE LE FORZE NON MI CONSENTANO DI CONTINUARE - "Dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio, sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l'eta' avanzata, non sono piu' adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino". Lo ha detto il Papa ai cardinali, nel corso dell'odierno Concistoro Ordinario. "Carissimi Fratelli - ha detto il Papa ai cardinali che non si aspettavano un tale annuncio - vi ho convocati a questo Concistoro non solo per le tre canonizzazioni, ma anche per comunicarvi una decisione di grande importanza per la vita della Chiesa. Dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio, sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per l'eta' avanzata, non sono piu' adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino".

"Sono ben consapevole - ha aggiunto - che questo ministero, per la sua essenza spirituale, deve essere compiuto non solo con le opere e con le parole, ma non meno soffrendo e pregando. Tuttavia, nel mondo di oggi, soggetto a rapidi mutamenti e agitato da questioni di grande rilevanza per la vita della fede, per governare la barca di san Pietro e annunciare il Vangelo, e' necessario anche il vigore sia del corpo, sia dell'animo, vigore che, negli ultimi mesi, in me e' diminuito in modo tale da dover riconoscere la mia incapacita' di amministrare bene il ministero a me affidato".

PAPA - "Sono molto scosso da questa notizia inattesa". Cosi' il presidente del Consiglio, Mario Monti, ha commentato la notizia dell'annuncio che il Santo Padre lascera' il pontificato il 28 febbraio.

 

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