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Politica
Il Pd salva Sozzani dall'arresto. M5S: "Conseguenze sul governo"

"E' un fatto gravissimo che incide eccome sul rapporto di maggioranza". Con queste parole il senatore del M5S Mario Michele Giarrusso, interpellato da Affaritaliani.it, commenta la decisione dell'aula di Montecitorio di negare gli arresti domiciliari al deputato di Forza Italia Diego Sozzani. "Non ci possono essere maggioranze variabili, soprattuto nel segreto dell'urna. Approfittando del voto segreto il Pd fa quello che vuole. Credo che questo sia un fatto che incida in maniera notevolissima sulla tenuta della maggioranza e che impone un chiarimento. Il Pd ci deve dire che cosa deve fare: se vuole stare in maggioranza con noi oppure con Forza Italia".

L’Aula nega i domiciliari a Sozzani. Un pezzo di Pd lo salva, insorge il M5S

Sono stati con ogni probabilita' 46 i franchi tiratori del Pd che non hanno seguito l'indicazione del gruppo di votare a favore dell'autorizzazione degli arresti domiciliari nei confronti del deputato di Forza Italia Diego Sozzani. Lo si desume da un semplice calcolo sui voti segreti, confermato alla Dire da fonti parlamentari. Sul caso di Sozzani il Pd era contrario all'uso delle intercettazioni e favorevole agli arresti. La linea era stata confermata in una riunione di gruppo prima delle votazioni. Nel primo voto, quello sull'uso delle intercettazioni, e' stato negato l'uso con 352 voti a favore del diniego (l'aula di Montecitorio vota sulla relazione della giunta per le autorizzazioni che e' formulata in negativo: i si' negavano l'uso delle intercettazioni, i no le autorizzavano). Nei 352 si', contrari cioe' all'uso delle intercettazioni, c'erano voti delle opposizioni (Fi, Fdi e Lega) insieme ai voti del Pd.

I 187 contrari, e quindi favorevoli all'uso delle intercettazioni, erano in larghissima parte voti del M5s. Nel secondo voto, quello in cui il Pd era favorevole all'arresto, gli arresti domiciliari sono stati respinti, con 309 voti contrari e 235 a favore. Sottraendo ai 235 favorevoli all'arresto (voti Pd e M5s) i 187 favorevoli all'uso delle intercettazioni del primo voto - tutti M5s- si ottiene il numero di 48 deputati Pd che hanno votato a favore dell'arresto. Se si sottraggono ai 94 presenti e votanti del Pd nelle votazioni di oggi i 48 favorevoli all'arresto si ottengono i 46 franchi tiratori dem che non hanno votato per l'arresto di Sozzani. Nel novero dei 46 franchi tiratori vanno considerati anche i 26 deputati renziani di Italia viva che risultano ancora ufficialmente nelle file del Pd. Nell'assemblea di gruppo che ha preceduto il voto, a quanto si apprende aveva eccepito sulla posizione del partito la deputata Enza Bruno Bossio. I deputati Stefano Ceccanti e Stefano Lepri avevano chiesto chiarimenti sul caso del deputato forzista.

Camera, Di Maio su Sozzani: il voto segreto va abolito - Il capo politico del Movimento cinque stelle Luigi Di Maio scrive, su Facebook, che "oggi in Parlamento solo il M5s ha votato compatto a favore degli arresti domiciliari del deputato di Forza Italia Diego Sozzani, e sulla richiesta di autorizzazione dei giudici a utilizzare intercettazioni telefoniche relative all'inchiesta che lo coinvolge. Sozzani e' accusato di finanziamento illecito dei partiti e, guarda caso, proprio certi partiti, approfittando del voto segreto, oggi lo hanno salvato. Voi mi direte: e di cosa ti meravigli? E infatti mi meraviglio di chi si meraviglia. E' proprio in questi casi che emerge tutta la differenza tra noi e il resto del sistema. Qui non si tratta di giustizialismo o di presunzione di innocenza", continua il leader pentastellato, "qui si tratta di normalita', di regole. Quando un cittadino comune sbaglia ne risponde, quando un imprenditore sbaglia, anche involontariamente, ne risponde. E vale lo stesso per ogni lavoratore, per ogni comune mortale in questo Paese. Quando a sbagliare invece e' un politico, il sistema si chiude, lo blinda e lo protegge. E' questo il buon esempio della politica? Dimostrare che c'e' chi puo' permettersi tutto, anche di dribblare la legge, di fronte a chi invece a volte non ha nemmeno voce per replicare a una ingiustizia? Oggi", prosegue ancora Di Maio, "il Parlamento non decideva su un provvedimento governativo o su una decisione assunta collegialmente dall'esecutivo".

Di Maio afferma, poi, che il Parlamento "oggi decideva su un'indagine specifica, in merito a un singolo parlamentare di Forza Italia e alle sue azioni, individuali, e presumibilmente illecite. Qualcuno dice che il voto odierno 'e' tema di governo', io rispondo 'e' tema di valori'. Oggi chi ha votato contro l'arresto di Sozzani dovrebbe risponderne davanti all'opinione pubblica. E invece a causa del voto segreto, non ne rispondera' davanti agli italiani. Il voto segreto va abolito. Ognuno deve assumersi le sue responsabilita'. Da parte nostra", conclude il ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, "orgogliosi di aver dimostrato ancora una volta di essere l'unica forza politica in grado di interpretare un principio sacrosanto e inderogabile, quale e' quello della giustizia sociale".

Sozzani (FI): ”Io innocente, sono devastato psicologicamente”

"Vicenda che ha del paradossale. Ho sempre considerato la politica un servizio e non una professione, senza aver mai avuto problemi con la giustizia. Oggi mi trovo coinvolto in un'inchiesta che mi coinvolge sulla base di intercettazioni di terzi, su un finanziamento che non ho affatto ricevuto con una società tra l'altro con cui ero in contenzioso economico. Sono devastato psicologicamente, assai preoccupato sul piano familiare e professionale. Sono innocente e non mi sottrarrò al confronto con la magistratura per cui nutro rispetto, ma chiedo di farlo da uomo libero e lascerò l'emiciclo per consentire il voto nella massima autonomia". Lo ha detto in Aula della Camera Diego Sozzani (FI), prima del voto sulla richiesta all'autorizzazione agli arresti domiciliari nei suoi confronti, nell'ambito di un'inchiesta della Dda milanese sulla cosiddetta 'Mensa dei Poveri', con l'accusa di illecito finanziamento dei partiti e corruzione.

D'Uva: voto su Sozzani non mette a rischio patto con M5s-Pd

"Prendiamo atto che la Camera ha impedito ai magistrati di fare il loro lavoro, mentre il Movimento 5 Stelle ha mantenuto una posizione chiara e coerente. Ci dispiace che questo sia avvenuto per volontà dei singoli parlamentari che hanno approfittato del segreto del voto per esprimere una opinione diversa rispetto a quella dei singoli gruppi di appartenenza". Lo ha detto il capogruppo del Movimento 5 Stelle alla Camera, Francesco D'Uva, a proposito del voto sull'autorizzazione a procedere all'arresto del deputato di Forza Italia Diego Sozzani. "Questo non mette assolutamente a rischio la tenuta del patto tra M5s e Partito Democratico, anche perchè non era un voto in cui era presente il governo. Ricordiamo che nella battaglia contro i privilegi il M5s è un unicum nel panorama italiano", ha concluso D'Uva.

Delrio: su Sozzani voto di coscienza. Non mancano voti Pd

"Non è un voto sul governo, è un voto su una procedura richiesta dalla magistratura sulla quale noi abbiamo dato un orientamento preciso. E' chiaro che i deputati hanno votato secondo coscienza". lo ha detto Graziano Delrio, capogruppo del Partito Democratico alla Camera. "Anche l'intervento in Aula del deputato Sozzani ha avuto un impatto, anche emotivo. Quindi, è un voto secondo coscienza, non è un fatto politico", ha aggiunto Delrio. "Le indicazioni erano chiare da parte nostra, tanto è vero che prima abbiamo votato in maniera difforme sull'ammissione delle intercettazioni. Può succedere che i deputati facciano valutazioni difformi rispetto a quelle della Commissione, questo fa parte del voto di coscienza. Non mancano assolutamente 20 voti del Pd", ha concluso.

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