I Servizi segreti verifichino se da parte dell'intelligence di "Paesi alleati ed amici", vi è stata "un'operazione di 'intossicazione e di disinformazione dell'opinione pubblica italiana e internazionale ed anche a livello di altri Governi esteri, nei confronti del nostro Paese e del suo Governo, al fine di screditare all'interno e/o all'estero la sua politica estera e militare o di influire su di essa". Lo chiede il presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga, in un'interpellanza ai ministri dell'Interno, dell'Economia e della Giustizia, in riferimento all'inchiesta condotta dalla Procura di Bari che fa riferimento anche a vicende private del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
"Premesso che l'articolo 55, comma primo del codice di procedura penale -spiega Cossiga- prevede che la polizia giudiziaria deve, anche di propria iniziativa, prendere notizia dei reati, impedire che vengano portati a conseguenze ulteriori, ricercarne di autori, compiere gli atti necessari per assicurare le fonti di prove e raccogliere quanto possa servire per l'applicazione della legge penale; presso atto che come riferito dalla signorina Manila Gorio nell'intervista da lei rilasciata al quotidiano La Stampa nel numero pubblicato il giorno 29 giugno 2009, la signorina Patrizia D'Addario, sua amica, avrebbe fatto alla procura della Repubblica di Bari, le note rivelazioni circa una sua relazione con l'onorevole Silvio Berlusconi, non di sua sola iniziativa ma perchè incitata a farlo da altri, verosimilmente dietro pagamento o promessa di denaro o di altre utilità; atteso che le unità di polizia giudiziaria, pur disponendo di esse direttamente l'autorità giudiziaria, dipendono, specie quando esercitino di propria iniziativa le funzioni di polizia giudiziaria loro attribuite, da un punto di vista organico dalle autorità amministrative preposte ai corpi di cui fanno parte e quindi all'apice dal ministro competente; considerato che si potrebbe configurare nei confronti della stessa e degli eventuali mandanti della predetta signorina D'Addario il reato di tentata estorsione e/o di tentata minaccia".
Cossiga chiede ai ministri "se non ritengano di dare immediati ordini e istruzioni affinchè le unità di polizia giudiziaria inquadrate nei corpi posti alle loro dipendenze svolgano, di propria iniziativa, tutte le indagini e gli eventuali altri atti di propria competenza in ordine al caso indicato". Il senatore a vita agli esponenti dell'esecutivo domanda "inoltre se non ritengano necessario trasmettere all'Autorità politica delegata i risultati delle indagini, perchè ordini ai nostri Servizi di informazione e di sicurezza un'inchiesta al fine di accertare se via stata o vi sia da parte di Servizi d'informazione esteri, anche di Paesi 'alleati ed amicì, un'operazione di intossicazionè e di disinformazione dell'opinione pubblica italiana e internazionali ed anche a livello di altri Governi esteri, nei confronti del nostro Paese e del suo Governo, al fine di screditare all'interno e/o all'estero la sua politica estera e militare o di influire su di essa".
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