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Politica
La contro-manovra di Forza Italia: "Ai lavoratori 1.000 euro in più all’anno"
Mariastella Gelmini

“Un governo di incompetenti sta costruendo una legge di bilancio assurda, piena zeppa di tasse, giustizialista, contro i lavoratori e contro le imprese, e che non investe in alcun modo per tentare di rilanciare il Paese. Un’inaccettabile logica ‘tasse e manette’ che deprimerà ulteriormente la nostra già fragile economia”.

Non usa giri di parole Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati intervistata da Affaritaliani.it, per commentare la manovra del governo giallorosso.

Presidente Gelmini, non è ancora stato presentato alle Camere il testo della legge di bilancio e il suo partito è già partito all’attacco dell’esecutivo, quali sono i punti critici emersi in questi giorni?
“La scorsa settimana hanno fatto, in fretta e furia, un Consiglio dei ministri notturno per dare il via libera ad una tabellina di numeri da mandare in Europa - e la Commissione europea pochi giorni dopo ha scritto una lettera all’Italia per chiedere chiarimenti - e per approvare ‘salvo intese’, cioè senza uno straccio di accordo, la legge di bilancio e il collegato decreto fiscale”.

Un iter normale, non le sembra?
“Macché, non esiste un’intesa politica, non esiste un testo, questi non hanno approvato nulla e stanno solo litigando per piantare qualche bandierina da sventolare in televisione o su Facebook. Da dieci giorni ne sentiamo e ne leggiamo di tutti i colori. C’è una sola cosa che non cambia”.

Quale?
“Aumenteranno le tasse, in modo irresponsabile e indiscriminato, per i cittadini e per le imprese: un classico della sinistra. Avevano promesso il taglio della pressione fiscale, una manovra espansiva, il presidente del Consiglio Conte già nei mesi scorsi aveva parlato di ‘un anno bellissimo’, e invece…”.

Invece?
“Invece stanno partorendo una legge di bilancio lacrime e sangue, che prende di mira il ceto medio e le imprese. Prevedono introiti per 5 miliardi da nuove tasse, vogliono mettere violentemente e in modo illegittimo le mani nelle tasche degli italiani. Quello Pd-M5S-Iv-Leu si conferma un governo Dracula”.

Quali sono gli interventi che criticate maggiormente?
“È una tragedia totale, con la loro miopia rischiano davvero di distruggere il Paese. Intanto, in piena sintonia con la peggiore tradizione delle sinistre, stanno attaccando la casa, un bene prezioso e vitale per gli italiani: aumentano le imposte ipotecarie e catastali, aumenta la cedolare secca sugli affitti (dal 10 al 12,5%), rincarano le imposte di registro sui contratti di compravendita (da 50 a 150 euro)”.

E poi?
“E poi mettono nuove tasse sui giochi, sugli imballaggi di plastica, hanno persino inventato la famigerata sugar tax. A lei piace il chinotto? Bene, tra qualche settimana lo pagherà di più, hanno tassato anche quello. Sembra, ma mai dire mai, che siano salve - ne sarà addolorato il ministro Fioramonti - le merendine.  Ma c’è ancora altro: aumentano i bolli sui certificati penali, le tasse sui prodotti inquinanti, sarà più caro il diesel per i veicoli da trasporto, aumenteranno le tasse sulle sigarette, anche su quelle elettroniche. Tutto questo, per di più, sventolando le manette”.

Ma secondo lei non è giusto combattere anche in modo determinato l’evasione fiscale?
“Sì, ma non è con il terrorismo giustizialista che si combatte l’evasione fiscale. Il governo sta sbagliando tutto e per assecondare la foga manettara dei 5 Stelle sta prendendo di mira famiglie, liberi professionisti, piccole e medie imprese. Abbiamo un ministro della Giustizia che ha definito una svolta ‘epocale’ e ‘culturale’ una misura, il decreto fiscale, che ha il solo obiettivo di distribuire più manette per tutti. Semplicemente non è in grado di fare il Guardasigilli, dovrebbe andare a casa insieme all’intero governo. Anche perché è un abominio intervenire per decreto in materia penale”.

A proposito di Bonafede, state criticando anche la sua norma che prevede lo stop alla prescrizione dopo il primo grado di giudizio, e avete presentato una proposta di legge per cancellarla.
“Proprio ieri in Commissione Giustizia a Montecitorio è iniziato l’esame della proposta di legge di Forza Italia, a prima firma del collega Enrico Costa, per cancellare la legge Bonafede che prevede - a partire dal primo gennaio 2020 - lo stop alla prescrizione dopo il primo grado di giudizio. Abbiamo battezzato la nostra pdl ‘Spazza-Bonafede’: il ministro della Giustizia aveva promesso che prima della fine del 2019 sarebbe stata approvata una grande riforma del processo penale, con l’intento di accorciare i tempi dei procedimenti. Nulla di tutto questo è stato fatto e adesso, a due mesi dall’entrata in vigore dello stop alla prescrizione, occorre che il Parlamento intervenga in modo tempestivo per cancellare questa scellerata legge”.

Tornando alla manovra, come Forza Italia, dall’opposizione, avete anche lanciato una proposta per abbattere il cuneo fiscale. La spiega ai nostri elettori?
“Il reddito di cittadinanza è una misura di puro assistenzialismo, che non ha creato un solo posto di lavoro, che ha incentivato il sommerso e disincentivato la ricerca di un’occupazione. Solo un decimo degli oltre 700mila percettori del reddito di cittadinanza considerati ‘occupabili’ ha sottoscritto il cosiddetto Patto per il lavoro. Un terzo dei beneficiari convocati dai centri per l’impiego non si è neanche presentato e dei rimanenti appena 70 mila percettori hanno sottoscritto la volontà di impegnarsi a trovare un lavoro. Un flop assurdo”.

Voi, dunque, cosa proponete?
“Sono altre le misure per combattere la povertà: non è con il sussidio di Stato che si risolve un problema così grave e delicato. Forza Italia ha presentato una proposta che avrebbe un grande impatto nel Paese. Cancelliamo immediatamente il reddito di cittadinanza e con le risorse risparmiate, dagli 8 ai 10 miliardi, facciamo subito, già dai primi mesi del 2020, un coraggioso taglio del cuneo fiscale. Con questa iniziativa potremmo mettere nelle tasche dei lavoratori 1.000 euro in più all’anno. Sarebbe un modo concreto per aumentare gli stipendi e per rilanciare i consumi. Non si può agire in modo timido, serve dare una scossa all’economia”.

Dalla sua ricostruzione emerge un quadro preoccupante. Cosa accadrà, dunque, nelle prossime settimane?
“Guardi, non osiamo neanche immaginare a cosa accadrà in Parlamento quando arriverà la legge di bilancio: gli assalti alla diligenza delle leggi finanziarie della Prima Repubblica saranno solo un pallido ricordo, e saranno superate dalle eroiche gesta di questi disperati attori non protagonisti. Vedrete le marchette e le regalie che si inventeranno. Sarà uno spettacolo demoralizzante che deprimerà ulteriormente le già minime speranze di crescita dell’Italia. Forza Italia farà un’opposizione durissima, nel Paese e in Parlamento, per fermare una finanziaria tasse, mancette e manette”.

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