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Politica
Le sardine invadono l’Italia. Salvini risponde coi gattini. LA MAPPA

SARDINE VS SALVINI, IL LEADER DELLA LEGA RISPONDE CON I GATTINI

“Alle sardine preferisco i gattini, che se le mangiano, quando hanno fame". Matteo Salvini arruola i gatti per contrastare il popolo delle sardine, sceso in piazza a Bologna e Modena contro il leader della Lega e ora pronto a farsi sentire in tutta Italia. Sui social Salvini posta infatti un felino che addenta una sarda, chiarendo a tutti l'epilogo in cui confida. "Cosa c'è di più dolce e bello dei gattini?", scrive l'ex vicepremier che 'chiama' il popolo social all'attacco: "Ai vostri bambini felini piacciono sardine e pesciolini? - aggiunge infatti in un post scriptum - Mettete la foto nei commenti! Miao!".

Ma le sardine di tutta Italia si stanno organizzando via social (su Facebook i gruppi nel quale iscriversi e conoscere gli appuntamenti) e via Whatsapp per continuare la loro protesta pacifica. Ecco tutti gli incontri in piazza fino ad ora organizzati.

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SARDINE VS SALVINI. ECCO TUTTI GLI APPUNTAMENTI

 

SORRENTO

21 NOVEMBRE

PALERMO

22 NOVEMBRE

REGGIO EMILIA

23 NOVEMBRE

GENOVA

28 NOVEMBRE

FIRENZE

30 NOVEMBRE

NAPOLI

30 NOVEMBRE

ROMA

DA DEFINIRE

TORINO

DA DEFINIRE

MILANO

1 DICEMBRE


SARDINE VS SALVINI: A FIRENZE IL 30 NOVEMBRE, FLASH MOB IN CENTRO STORICO 

Protesta silenziosa in concomitanza con cena elettorale del leader leghista


Sabato 30 novembre il leader della Lega Matteo Salvini sarà a Firenze, al Tuscany Hall, per una cena con mille militanti del Carroccio per dare il via ufficiale alla campagna in vista delle elezioni regionali della primavera del 2020 in Toscana. E come già accaduto a Bologna e a Modena, anche nel capoluogo toscano scenderanno in piazza le 'sardine' con lo slogan "La Toscana non si Lega". Dalle 18.30 alle 19,30 è l'orario indicato della manifestazione. Ancora il luogo esatto della manifestazione non è stato scelto, anche si ipotizza piazza della Repubblica, nel centro storico. L'iniziativa delle 'sardine' fiorentine è stata lanciata su Facebook da Bernard Dika, 21 anni, ex millennials della direzione Pd quando il segretario del partito era Matteo Renzi. "Senza bandiere e fumogeni, insieme da semplici cittadini per una Toscana che non si lega! Un'idea però per realizzarsi ha bisogno di tutti, chi si unisce?", ha scritto Dika. E l'evento organizzato su Facebook da Dika interessa ad ora 25.208 persone e 7.389 persone dichiarano che "parteciperanno".

Spiega Bernard Dika: "Perché Salvini può dire che prenderà la Toscana e tutti noi stiamo zitti? Incontriamoci in piazza, decidiamo quale e arriviamo da tutta la Toscana. Per incontrarci, stare insieme come Comunità oltre bandiere e partiti. Senza violenza e odio, senza fumogeni o sassi. Nel segno del BeneComune, della Solidarietà e del Futuro della nostra Toscana. Uniamoci come un banco di sardine. È l'immagine scelta dagli straordinari organizzatori della Piazza di Bologna che speriamo di avere il 30 novembre: Mattia Santori, Roberto Morotti, Giulia Trappoloni e Andrea Garreffa". "La sardina è un pesce muto, che non grida come gli urlatori del web e dei comizi, ma che sta in banco ovvero in tanti, stretti stretti, più di loro! Insieme con la voglia di non restare indifferenti, non per protagonismo, ma per spirito di partecipazione e di comunità - scrive ancora Dika - La Toscana non abbocca e non scende in piazza contro qualcuno ma per un'idea opposta, scendiamo in piazza non per un Capo ma per una comunità. Per rivendicare i valori della nostra Costituzione. Questa è un'idea, per diventare realtà ha bisognodi tutti. Chi si unisce? Non portare bandiere o simboli di partiti/associazioni".

SARDINE VS SALVINI: A SORRENTO SI CHIAMANO 'FRAVAGLI', 'GIOVEDI' IN PIAZZA CONTRO SALVINI'

L'hashtag che hanno lanciato sui social network è #SorrentoNonSiLega e si definiscono fravagli, ovvero i pesciolini giovani di sarde, triglie, alici e altre specie. "Siamo i 'Fravagli' - scrivono su Facebook - figli delle sardine bolognesi, appena nati, croccanti e napoletani". Sono Antonino, Laura, Mohammed, Marta, Michele, Liliana, Paolo e Francesca ma, spiegano ci sono "altre centinaia di nomi, perché abbiamo soltanto deciso di convogliare, in un luogo di incontro, un sentimento popolare diffuso". Sentimento che si concretizzerà giovedì 21 novembre alle 10.30 a Sorrento in piazza Andrea Veniero con l'evento intitolato '#SorrentoNonAbbocca' che si svolgerà in concomitanza con l'arrivo di Matteo Salvini. "Ognuno - dicono gli organizzatori - è invitato a scegliere un libro e portarlo con sé per 'donarlo' simbolicamente all'ex ministro. Un libro, scelto dai partecipanti, verrà anche fisicamente donato a Salvini". L'evento vuole essere "la risposta di tutta la penisola sorrentina alla passerella, organizzata dal sindaco di Sorrento Giuseppe Cuomo, per il capo politico della Lega Nord".

Non sono ammesse bandiere e simboli di partito perché nonostante si tratti di un appuntamento chiaramente politico è definito come "apartitico". Infine i "fravagli" precisano: "Nessuno vuole impedire a Salvini di esprimere le sue opinioni nella conferenza stampa organizzata, anche per questo è stata scelta una location leggermente distante, così come per le altre piazze delle 'sardine" d'Italia. Vogliamo, però, ribadire il nostro totale disaccordo con la sua 'politica' e le sue 'idee'. Ci incontriamo perché alla politica della paura, dell'odio, dei muri preferiamo rispondere con l'incontro, la cultura, l'ironia".

SARDINE VS SALVINI: IN PIAZZA A GENOVA IL 28 NOVEMBRE, GIA' OLTRE 8MILA ADESIONI 

La piazza delle sardine si estende da nord a sud e dopo Bologna tocca anche a Genova. Via all'appuntamento su Facebook con un gruppo - 'Sardine di Genova' - che in poche ore ha già raccolto 2445 partecipanti e 8233 persone interessate. La mobilitazione nella città della Lanterna sarà per il prossimo 28 novembre, in piazza De Ferrari, nel cuore del capoluogo ligure. "Anche a Genova una piazza di sardine - scrivono gli organizzatori - Per contarci e chiedere con forza un paese più umano e solidale, per dire che siamo contro l'odio e le divisioni, che non si costruisce il consenso sulla paura e sulla manipolazione. Per pretendere che le regioni e i comuni che presto andranno al voto non siano considerate terra di conquista ma comunità di persone, in cui nessuno viene prima degli altri. Per dimostrare che noi stessi siamo comunità e che la politica deve essere al nostro servizio e non servirsi di noi". Anche qui nessun partito, niente simboli ma l'obiettivo di proporre un modello diverso collettivo. Ad organizzare l'appuntamento in città è Roberto Revelli, educatore. "Nessun insulto, nessun simbolo, nessun partito - si legge ancora nel richiamo dell'evento - Ci troviamo in Piazza De Ferrari il 28 novembre alle 18. Portatevi dietro un pescione di carta da sventolare. Per protestare dobbiamo solo essere in tanti.  Lo scopo di questo evento vuole essere lo stesso di quello di Bologna".

SARDINE VS SALVINI: PROVE DI ORGANIZZAZIONE SOTTO LA MOLE, LO SLOGAN 'TORINO SI SLEGA'

Una data ancora non c'è ma anche a Torino sono in corso prove di organizzazione del movimento spontaneo delle sardine che secondo post che rimbalzano sui social sotto la Mole dovrebbe aver raccolto già 24mila e 300 adesioni. Per ora sulla pagina di uno degli amministratori torinesi compare la scritta 'Partiamo da qui!' con il logo della Mole e lo slogan 'Torino si slega' pronunciato da una decina di sardine accompagnato dalle scritte 'Flash mob' e 'data da definirsi'.

SARDINE VS SALVINI: PALERMO COME BOLOGNA, STUDENTI 'IN PIAZZA CONTRO DERIVA NEO FASCISTA' 

 Associazione Coordinamento Uniattiva promuove una raccolta firme e una mobilitazione

Una raccolta firme on line per chiederealle Istituzioni, a partire dall'Università, "una presa di posizione netta contro ogni forma di fascismo delle istituzioni" e una manifestazione pacifica che porti in strada nei prossimi giorni migliaia di studenti. Una piazza piena di 'sardine' con cui Palermo abbraccerà virtualmente quelle di Bologna e Modena per una causa comune. Si mobilitano gli studenti dell'associazione universitaria Coordinamento Uniattiva di Palermo. "In quanto studenti, in quanto giovani, in quanto cittadini non possiamo accettare di vedere nuovamente diffondersi il clima di odio e inumanità che rischia di diventare predominante nel nostro Paese", dice Gabriele Scalia, senatore accademico UniPa e coordinatore dell'associazione.

"Vogliamo vivere in una società senza frontiere, senza confini, senza diseguaglianze e prevaricazione di alcun genere - aggiunge -. Vogliamo costruire un mondo dove non esista più il concetto di 'diverso da noi'". E per farlo secondo il Coordinamento dell'associazione studentesca è necessario "opporsi alle derive distruttive di una cultura politica fascio-populista promossa da partiti come la Lega di Salvini". Un'opposizione che per gli organizzatori della manifestazione passa dalla "cultura della tolleranza promossa in primis da tutte le istituzioni culturali".

'Noi bersaglio di insulti di partiti che hanno calpestato il Sud' "Siamo cresciuti all'ombra dell'ideali del pacifismo e del pluralismo e per tale motivo ci mostriamo vicini a quella che reputiamo la più alta forma di resistenza pacifica, basata sulla partecipazione diretta e legata a veicolare valori universali - dice ancora Scalia -. Come Bologna anche 'Palermo non si lega', non abboccaalla dialettica dell'odio e, soprattutto, non ha mai dimenticato di essere stata bersaglio di quella dialettica, usata da partiti che fondavano il proprio programma politico sull'abbandono del Sud, calpestandolo e riempendolo di insulti". Da qui la richiesta alle istituzioni culturali, all'Università, al Comune e la Città metropolitana di Palermo di "una presa di posizione netta contro ogni forma di intolleranza, contro razzismo e contro ogni fascismo".

Per farlo l'associazione promuove una raccolta di firme on line e una mobilitazione pacifica dei studenti "da fare nei prossimi giorni". "Chiediamo a tutti i rappresentanti delle istituzioni, delle autorità,della politica e non - conclude Scalia - di aderire alla nostra campagna, per dire 'no' all'odio, all'intolleranza, all'indifferenza e al neo-fascismo. Chiediamo loro di non permettere che i nazionalismi e i culti personalistici di certi attori della politica contemporanea sfocino nella violenza, in primis una terribile violenza verbale. Chiediamo loro di diventare, come tutti noi, 'sardine che non si legano', in una 'Palermo che non si lega'".

 

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