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Legge elettorale, proposta unitaria del Centrodestra. Eccola

Renzi nicchia, ma poi dirà sì dopo le Regionali siciliane

Il Centrodestra trova la quadra sulla legge elettorale. Secondo quanto Affaritaliani.it è in grado di anticipare, oggi pomeriggio a Roma si tiene un tavolo con Paolo Romani e Renato Brunetta per Forza Italia, Giancarlo Giorgetti per la Lega, Fabio Rampelli e Ignazio La Russa per Fratelli d’Italia-An e…

Il Centrodestra trova la quadra sulla legge elettorale. Secondo quanto Affaritaliani.it è in grado di anticipare, oggi pomeriggio a Roma si tiene un tavolo con Paolo Romani e Renato Brunetta per Forza Italia, Giancarlo Giorgetti per la Lega, Fabio Rampelli e Ignazio La Russa per Fratelli d’Italia-An e un esponente di Direzione Italia di Raffaele Fitto durante il quale, salvo improbabili colpi di scena, verrà sancito l’accordo per una proposta unitaria del Centrodestra da avanzare in Parlamento a settembre. L’intesa prevede il modello proporzionale tedesco ma con la possibilità di presentarsi in coalizione e soprattutto un premio di maggioranza. L’ipotesi è quella di una doppia soglia: il 51% dei seggi alla Camera e al Senato per la coalizione o la lista che supera il 37% e il 54% dei seggi per chi dovesse ottenere più del 40% dei voti.

Lo sbarramento per avere deputati e senatori all’interno della coalizione sarebbe particolarmente basso (3%) per aiutare non tanto la Meloni, che nei sondaggi è stabilmente sul 5%, quanto la nascente ‘quarta gamba’ liberal-popolare del Centrodestra alla quale dovrebbero aderire gli ex alfaniani, Fitto e altre formazioni politiche con Energie per l’Italia di Stefano Parisi. Al di fuori delle coalizioni, però, lo sbarramento sarebbe alto e intorno all’8%, una sorta di “clausola anti-Alfano“. E’ evidente che questo schema non va bene ai 5 Stelle che non fanno alleanze prima del voto e quindi sono a favore del Legalicum. E il Pd? L’ala che fa capo a Dario Franceschini è favorevole alle coalizioni mentre Renzi e i suoi fedelissimi per il momento non si esprimono e prendono tempo. Ma nel Centrodestra sono sicuri che dopo le Regionali siciliane, che segnerano quasi certamente una netta sconfitta per i dem, l’ex premier dirà sì alla proposta delle coalizioni. Uno schema di riforma e un sistema elettorale che dovrebbe trovare il consenso anche della sinistra di Articolo 1 e SI.