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Legge elettorale Rosatellum, fiducia: ora elezioni più vicine. Ipotesi 4 marzo

Fiducia sul Rosatellum 2.0, Renzi ha telefonato a Berlusconi e a Giorgetti

Di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)
Legge elettorale Rosatellum, fiducia: ora elezioni più vicine. Ipotesi 4 marzo
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ROSATELLUM, Bersani: fiducia una vergogna, si apre questione democratica

Pier Luigi Bersani, esce dall'aula subito dopo l'annuncio della fiducia da parte del governo e prova ad evitare i giornalisti: "Non si rendono conto... Questo aprirà un altro solco tra istituzioni, politica e cittadini. Un solco micidiale, non si rendono conto della responsabilità che si prendono. E' una vergogna. Io dico soltanto: si è aperta una questione democratica grossa come una casa". Proprio mentre il governo mette la fiducia, davanti alla Camera c'è una protesta tesa, gruppi diversi, tutti accomunati da una rabbia contro le istituzioni, i partiti, la politica. Una piazza trasversale, fatta di leghisti, agricoltori, no-vax, il movimento del generale Pappalardo: "Fuori la gente protesta? E' normale che la gente protesti... Ci sono tutti. Mancano solo i liberali". Su questo Bersani non si dà pace, l'idea che l'opposizione alla fiducia e al Rosatellum sia lasciata a Mdp-SI, oltre che a M5s e Fdi, non la accetta: "Vorrei sapere in Italia dove sono finiti i liberali! E' una vergogna che i liberali stiano zitti. Io sono rimasto liberale, gli altri dove sono? Una volta c'erano". In ogni caso, l'ex segretario del Pd non si rassegna: "Comunque si combatterà".

ROSATELLUM: DOMANI GRUPPO CAMERA FI, PARTITO DIVISO SU 'AVENTINO' O 'NO' FIDUCIA

Forza Italia voterà a favore del Rosatellum bis, ma è divisa sulla fiducia tra chi preferisce l'Aventino (lasciando l'Aula) e chi vuole schierarsi per il 'no'. Domani, a mezzogiorno, a Montecitorio, riferiscono fonti azzurre, si terrà una riunione del gruppo di Fi alla Camera per fare il punto della situazione e aprire un confronto proprio sulle 'modalità' della partecipazione al voto sulla questione di fiducia.

Rosatellum: domani M5S in piazza, forse anche Grillo

Domani appuntamento M5S alle 13 davanti a Montecitorio per dire No al Rosatellum bis. Protesta che sara' replicata anche giovedi' quando la riforma elettorale dovrebbe avere il via libera dell'aula della Camera. E, piu' probabilmente giovedi', secondo quanto si apprende, potrebbe esserci anche Beppe Grillo,: il garante M5S, infatti, dovrebbe arrivare a Roma nelle prossime ore anche se non e' sicuro che poi partecipi alla manifestazione di piazza. "Tutto e' possibile" dicono dallo staff M5S. In ogni caso, Grillo dovrebbe arrivare nella Capitale anche perche' sabato e' atteso a Marino, in provincia di Roma, per la presentazione del candidato 5 Stelle a Governatore della regione Lazio (su cui si vota oggi online fino alle 19). Secondo quanto viene riferito, ci sono i timori che domani e giovedi' in piazza non venga troppa gente anche per la consapevolezza, sottolinea qualcuno, "che la legge elettorale non appassiona molti". E poi, spiegano in ambienti M5S, questa doppia manifestazione di piazza potrebbe pagare lo scotto della convocazione dell'ultimo minuto. Mentre, viene spiegato ancora dai 5 Stelle, quando faranno un'altra manifestazione - probabilmente in occasione dell'approdo in aula al Senato - i 5 Stelle sono fiduciosi che ci sara' piu' tempo per organizzarla e che quindi ci sara' una maggiore affluenza.

ROSATELLUM, LA TEMPISTICA: PRIMO VOTO DOMANI, SI CHIUDE GIOVEDÌ

Le prime due fiducie sui primi due articoli del Rosatellum bis si svolgeranno domani, mercoledi' 11 ottobre, a partire dalle ore 15.45. La terza ed ultima fiducia si votera' invece giovedi', mattina, poi i voti senza fiducia con l'esame degli emendamenti e di seguito i voti sugli ordini del giorno nel pomeriggio di giovedi' e infine, entro la serata di giovedi' il voto finale sulla legge elettorale. E' quanto ha stabilito la conferenza dei capigruppo di Montecitorio.  Le dichiarazioni di voto sulla fiducia posta sull'articolo 1 del Rosatellum bis inizieranno domani alle 13,45. La 'chiama' per il primo voto di fiducia iniziera' alle 15,45. Quindi si procedera' alle 17,30 con le dichiarazioni di voto sulla seconda fiducia posta sull'articolo 2 del testo base. La 'chiama' avra' inizio alle 19,30. Giovedi' si svolgera' la terza fiducia sull'articolo 3 del Rosatellum bis: le dichiarazioni di voto inizieranno alle 9, la 'chiama' alle 11. Poi dalle ore 13 iniziera' l'esame e le votazioni sugli emendamenti degli articoli 4 e 5, in tutto 20 voti. A chiudere, si svolgeranno le votazioni sugli ordini del giorno e quindi il voto finale  previsto nella serata di giovedi'.

Rosatellum: Di Battista a M5S, questo il momento di venire a Roma

Alessandro Di Battista invita i sostenitori pentastellati a venire a Roma per protestare contro il Rosatellum. "Questo e' il momento di venire a Roma - dice Di Battista - la fiducia e' come una squadra di calcio che si compra l'arbitro. Sono stratagemmi infami. Hanno messo la fiducia perche' il Pd non controlla i suoi parlamentari". Per Di Battista "il voto finale di giovedi' sara' probabilmente segreto". Sui contenuti del Rosatellum il deputato M5S aggiunge: "Non ci saranno le leggi che il popolo italiano aspetta se i due terzi del Parlamento verranno decisi dai segretari di partito".

Rosatellum: Rosato, grazie a Gentiloni. Fiducia e' strumento

"Grazie al presidente Gentiloni per aver accolto la richiesta delle forze di maggioranza e aver acconsentito attraverso lo strumento regolamentare della fiducia di superare l'impasse di oltre 100 voti segreti". Lo ha detto il capogruppo Pd Ettore Rosato rispondendo ai cronisti in Transatlantico sulla fiducia posta dal governo al testo della legge elettorale.

Legge elettorale, fiducia: ora le elezioni sono più vicine. Ipotesi 4 marzo


Era tutto scritto fin da lunedì a mezzogiorno. Quando Matteo Renzi ha sentito telefonicamente Giancarlo Giorgetti, vice-segretario della Lega, Silvio Berlusconi e Angelino Alfano. La fiducia sul Rosatellum 2.0 non ha colto nessuno di sorpresa e, non a caso, immediatamente dopo l'annuncio di Ettore Rosato ("Abbiamo chiesto al premier Gentiloni di mettere la fiducia") sono usciti in simultanea Giorgetti e Brunetta annunciando che Lega e Forza Italia voteranno in Aula la riforma ma ovviamente non la fiducia al governo.

Un copione scritto 24 ore prima e studiato a tavolino per bloccare i franchi tiratori che con il voto segreto si annidano soprattutto nel Pd e tra gli azzurri. In sostanza, il testo verrà approvato senza modifiche così come è uscito dalla Commissione. I tempi quindi si accelerano e a questo punto è molto probabile che le Camere verranno sciolte prima di Natale per andare alle elezioni politiche già ai primi di marzo (l'ipotesi più probabile è domenica 4 marzo). Renzi, fortemente spinto da quasi tutte le correnti del Nazareno, Franceschini in testa, si è convinto che andare alle urne con il Rosatellum 2.0 è certamente meglio che votare con il Consultellum.

Prima di tutto perché la nuova legge è chiaramente anti-Movimento 5 Stelle, che nella parte uninominale rischia di prendere al massimo una decina di seggi, e in secondo luogo perché asseconda la rottura tra Pisapia e Articolo 1-Mdp. Non solo. Se con il Consultellum una maggioranza sarebbe stata praticamente impossibile, con il Rosatellum 2.0 si può sperare, anche se è difficile, che i numeri consentano la formazione di un esecutivo. L'ipotesi più probabile restano le larghe intese, con Gentiloni di nuovo premier, anche se dopo il voto molti scenari potrebbero aprirsi.

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