Una coincidenza? Mah... mica tanto. Forse un timing voluto, scelto proprio a tavolino.
Il 6 ottobre si riunisce la Corte Costituzionale per decidere del futuro di Silvio Berlusconi e forse anche del governo. E il giorno dopo
Luca Cordero di Montezemolo debutta. Scende in campo. Lo fa in grande stile a Roma (Palazzo Colonna - P.zza SS. Apostoli 66) con la prima iniziativa pubblica di 'Italia Futura', l’associazione promossa proprio dall'ex numero uno di Confindustria. Il titolo del convegno è già un programma di governo:
'L'Italia è un paese bloccato. Muoviamoci! - Presentazione del primo rapporto sulla mobilità sociale in Italia'. Di fatto,
è nato il più grande think tank che obbligherà i partiti a fare scelte decisive per l'avvenire. Una spinta trasversale, da destra a sinistra.
Oltre a Montezemolo, presenti anche il presidente della Camera
Gianfranco Fini,
il braccio destro di Pierluigi Bersani Enrico Letta,
Andrea Riccardi (ordinario di Storia contemporanea alla Terza Università di Roma e fondatore della Comunità di Sant'Egidio) e
Irene Tinagli (ex Partito Democratico e docente alla Carnegie Mellon University di Pittsburgh). Tra gli altri, presente al convegno anche
Alberto Mattioli, ex vicepresidente della Provincia di Milano ed esponente dei cattolici del Pd sulla piazza Lombarda.
LA DIRETTA DI AFFARITALIANI.IT DA ROMA-
Montezemolo termina il suo discorso e la platea lo applaude a lungo e con entusiasmo.
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Montezemolo: "La politica è diventata la prima azienda del Paese, con consigli regionali, provinciali e comunali che vanno ridimensionati. Vanno ridotti gli sprechi. Ho deciso con altri di impegnarmi sul futuro del Paese".
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Montezemolo: "Ci deve essere autocritica da parte di una classe dirigente che non ha saputo costruire opportunità eguali per i propri figli. I cittadini sono soffocati dalla burocrazia, una sanità diseguale, il Meridione che preoccupa, catastrofi continue che fanno pensare a un Paese molto arretrato".
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Montezemolo: "Bisogna far ripartire l'ascensore sociale e ciò consenta a chi ha talento di emergere. Serve una società democratica fondata sul talento, la capacità e la crescita degli individui".
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Montezemolo: "'Italia Futura' è animata da persone che non vogliono essere più solo spettatori passivi. Non abbiamo nulla a che fare con i partiti. Il governo governi fino in fondo e poi verrà giudicato".
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Montezemolo: "Ogni tre mesi verrà lanciata una proposta concreta cercando il consenso dell'opinione pubblica e poi anche dei partiti. La prima proposta sarà sulla scuola, poi sull'ambiente, poi la valorizzazione delle eccellenze".
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Montezemolo: "'Italia Futura' non fa nessun complotto ma vuole contribuire al futuro del Paese. E' un luogo di idee e proposte che ha come unico obiettivo fare emergere le risorse migliori del Paese. E la politica non abbia paura del confronto".
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Montezemolo: "L'Italia del Dopoguerra riuscì a riemergere. Oggi siamo bloccati senza essere capaci di affrontare i grandi problemi del Paese".
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Montezemolo: "Il pesante rumore di sottofondo con tutte le sue polemiche impedisce di pensare al futuro. 'Italia Futura' vuole andare al di là del quotidiano. L'Italia è ferma su se stessa da anni".
- Ha iniziato Montezemolo salutando tutti.
- Inzio con il direttore dell'Ansa che modera il convegno.
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Nella sale anche il sindaco di Salemi Vittorio Sgarbi.
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Grande ritorno di Paolo Glisenti, l'ex braccio destro e pleni-potenziario di Letizia Moratti, seduto nelle prime file. C'è anche l'imprenditore Arturo Artom.
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Tutto esaurito già prima dell'inizio della manifestazione. Grandissima cura del marketing, kit per tutti con maglietta, biro e bloc notes per gli appunti. Palazzo meraviglioso, decine e decine di hostess tutte con la divisa di 'Italia Futura'. Nella sala non si parla che di Lodo Alfano. L'evento è molto curato e la sensazione che si respira è come quella della Prima della Scala, ovvero l'inizio di qualcosa di nuovo, di una nuova stagione.
IN TRE PUNTI LA RICETTA DI MONTEZEMOLO PER IL PAESE 'Italia Futura' propone tre soluzioni per far ripartire il Paese, messa a punto dalla Tinaglia e che Affaritaliani.it è in grado di anticipare. La prima, e più importante, è il fondo opportunità. Ad ogni bambino che nasce viene intestato un conto in banca al quale solo lui avrà accesso dopo aver superato l'esame di maturità. La somma iniziale - 1.000 euro - è uguale per tutti. Uguali per tutti è anche il contributo (600 euro) versato per ogni anno della scuola elementare. Dalle medie in poi, invece, la somma diventa legata al merito e può andare da zero a 1.400 euro l'anno. In questo modo i più bravi accumuleranno alla fine delle superiori un tesoretto di 20 mila euro. Chi si ferma alla maturità potrà incassare il 40 cento della somma. Chi prosegue gli studi e si iscrive all'università incasserà il resto dei soldi sotto forma di mini stipendio mensile per un massimo di tre anni. L'obiettivo è spingere i giovani a studiare.
La seconda propopsta di 'Italia Futura' è l'affitto di emancipazione. Ogni lavoratore fra i 22 e i 30 anni che ha lasciato la casa dei genitori ed ha un reddito annuale al di sotto dei 23 mila euro lordi riceve un assegno mensile di 200 euro. E viene anche introdotta una forte agevolazione fiscale per i proprietari di casa che affittano a chi ha meno di 35 anni. La terza proposta è il pacchetto per le giovani famiglie, quelle dove tutti e due i genitori lavorano e ci sono figli sotto i sei anni. Oltre alla cumulabilità dell'affitto di emencipazione, viene previsto il rimborso parziale della baby sitter e l'abbattimento dalla base imponibile dei primi 10 mila euro per il reddito delle mamme che lavorano.