Luciano Violante ad Affaritaliani.it: “Il Pd dice no alle preferenze”
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LEGGE ELETTORALE, PARISI (PD): "UN BISTICCIO TRA LADRI" VIDEO - Luciano Violante ad Affaritaliani.it: “Il Pd dice no alle preferenze" |
Il Pd va al contrattacco sulla legge elettorale. Luciano Violante, responsabile delle riforme del Partito Democratico, intervistato da Affaritaliani.it, respinge al mittente la proposta del Pdl di introdurre le preferenze. L'ex presidente della Camera spiega in tre punti il suo no: "Le preferenze aumentano moltissimo i costi della campagna elettorale visto che i candidati devono farsi conoscere attraverso la pubblicità televisiva, cartelloni e iniziative di vario genere. In secondo luogo le preferenze non aiutano il ricambio della classe politica, perché è chiaro che sarebbero privilegiati coloro che sono già più conosciuti piuttosto che i nuovi. L'outsider sarebbe penalizzato a meno che non sia ricchissimo. In terzo luogo favoriscono la lotta intrapartitica rendendo i partiti più fragili e esposti a penetrazioni di ogni genere, anche della stessa criminalità organizzata".

Poi mette in guardia il partito di Alfano sull'eventualità che faccia una riforma elettorale a maggioranza con i voti dell'ex alleato leghista escludendo il Pd: "Non so se alla Camera ci sia questa maggioranza. Poi siamo abituati a tutto in questo ultimo periodo ma spero che il Pdl non commetta altre sciocchezze. Queste cose fanno solo perdere tempo, come si è visto col presidenzialismo. Se il Pdl avesse rispettato l'impegno preso con noi, senza tradirlo, adesso avremmo la riforma costituzionale funzionante". Violante conclude lanciando una sorta di ultimo appello al Pdl: "L'importante è tornare alla ragionevolezza, perché la legge elettorale è una cosa, le alleanze sono un'altra. Il Pdl sta subordinando ogni mossa all'alleanza perdente con la Lega e non credo ne valga la pena".
Intanto Rosi Bindi, presidente del partito, minaccia elezioni a ottobre qualora il Pdl faccia una riforma a maggioranza escludendo il Pd: "Se continuano così siamo pronti ad andare a votare anche con questa legge elettorale che detestiamo. Approfittano del nostro senso di responsabilità e della nostra volontà di cambiare questa legge per ricostituire la vecchia maggioranza con la Lega. Ma questo è un ricatto che non possiamo subire".
A stretto giro la replica del capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto: "Presenteremo un disegno di legge nella commissione Affari costituzionali, da discutere nella sede sua propria, che è il comitato ristretto. Non andiamo là con una maggioranza chiusa, noi e la Lega, per affermare integralmente quello che proponiamo. Ci auguriamo invece che sia possibile un confronto reale. Ma ci deve essere una disponibilità al confronto, non possiamo andare avanti con gli ukaze di Bersani che dice: o si accetta quello che noi proponiamo, oppure si rompe la maggioranza di governo e si va al voto con il Porcellum: questa è per un verso una manifestazione di arroganza, dall'altra una manifestazione delle vere intenzioni di una parte del Pd".
Daniele Riosa


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