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Politica
Governo, crisi "su richiesta" di Trump. Salvini, attento ai 5S filo-Ue
Foto Facebook Matteo Salvini

Di Marco Giannini, Grillin fuggiasco

Gli italiani sono presi costantemente in giro e pensano che la crisi di Governo attuale sia dovuta alle ambizioni dello “smargiasso Salvini”, all’invidia del “gallo senza cresta” Di Maio, alle voglie redivive di Berlusconi, alla TAV ecc e questo anche grazie a giornalisti come Travaglio e Feltri o a comici come Crozza, tutti abilissimi a scaldare gli animi su questioni di secondo piano.

Gli italiani si irritano se si cerca di aprire loro gli occhi, non si rendono minimamente conto di essere tenuti all’oscuro e credono solo a ciò che vedono...in tv.

Ma per capire le reali motivazioni della situazione politica italiana è necessario partire dagli USA.

I partiti di centro destra nel nostro paese sono storicamente vicini ai repubblicani americani ma mentre FdI rientra alla perfezione in questo ambito, la Lega di Salvini è trumpiana, una corrente conservatrice meno radicata di quanto si pensi nel partito dell’elefantino; nel PR USA infatti ci sono consistenti pulsioni “global” tipiche del Partito Democratico suo avversario.

Dal punto di vista dello Stato Sociale ogni forza politica americana, ad eccezione di Bernie Sanders, è liberista (come piace a Israele) tutti cioè affamano la bestia, ed ogni ragionamento socialdemocratico viene bollato di comunismo. Paradossalmente il PD USA ha alcuni tratti non liberisti (si pensi alla riforma Obamacare) ma allo stesso tempo è neoliberista-turbocapitalista cioè il liberismo delle multinazionali e della grande burocrazia corrotta.

Trump ha dalla sua parte l’economia reale (vedasi dazi), l’industria storica USA, la Goldman Sachs e le lobbies degli armamenti, Clinton e soci sono invece strettamente connessi alla finanziarizzazione dell’economia mondiale ed all’ideologia della “libera volpe in libero pollaio” cioè la mercificazione dei lavoratori: il lavoratore cioè deve inseguire il capitale, ed il capitale imprende e produce merci in quei paesi dove la manodopera costa meno. Un via vai di esseri umani apolidi privati di ogni radice, tradizione, religione, confine, moneta, di ogni diritto sociale (privi di tutele cioè comprati come merci per fare un lavoro) privi di identità.

Ecco il villaggio globale molto citato nelle nostre facoltà e promosso da ONU, UE, Unicef, Amnesty International, Unesco ecc.

Villaggio globale che a colpi di violento conformismo (un'arma criminale), secondo quella che forse è una mia allucinazione agostana, ci renderà un domani tutti come dei numeri e condurrà in una enorme Woodstock mondiale, dove contesti quali la famiglia, i "luoghi antropologici" (Augè), la scuola per come la conosciamo oggi, saranno scomparsi insieme ad ogni conflitto (fino al più microscopico e naturale che sarà bandito e giudicato). Tutto questo sarà sostituito da illusioni, come le droghe ad esempio, o la disinibizione totale dei costumi e dal controllo delle nascite.

Un sogno illuminato se ci pensate, così illuminato che ho subito pensato a Bibbiano ed al quadro in cui Bill Clinton era travestito da donna, trovato in casa di Epstein il pedofilo neo-"suicida" in carcere, che "lavorava" per Hillary e marito.

Sì ho pensato anche a queste cose perché anni fa un amico mussulmano mi disse che nel mondo arabo era noto che prima o poi questo villaggio globale avrebbe sequestrato i nostri piccoli perché considerati proprietà dell'unico Stato e li avrebbe indottrinati ai dettami del conformismo criminale ed io ne scrissi, senza pubblicare, temendo di essere pre-giudicato; non serve che vengano eliminati i confini per avere un unico villaggio globale, basta perda consistenza l'identità e che i media infondano certi modelli. Se da un repubblicano, soprattutto se conservatore, potrete sempre aspettarvi una guerra, da un democratico potrete sempre aspettarvi o una trattativa funzionale al progetto o un colpo di stato della CIA o una guerra civile (Ucraina, Turchia, Tunisia, Libia, Egitto, Siria ecc) finalizzati ad allargare le maglie di questa “unificazione”, ad accerchiare chi ci tiene alla propria Patria, ad esempio la Russia. Anche Israele, che alle presidenziali americane aveva sostenuto entrambi gli schieramenti, vedendo nel villaggio globale il motore per una Europa musulmana, molto temuta dagli ebrei, si è schierata con Trump (ed in economia con i dazi). Questo è il motivo per cui Israele non va d’accordo con l’ashkenazita Soros l'uomo di "OPEN".

Anche la Monarchia inglese, da parte sua, non ci tiene a perdere la propria "differenza" in un "Mare Magnum" ed ha optato per il Brexit; questa scelta è un fattore che porta Trump a cercare di mantenere l'Italia come ultimo avamposto USA in UE (e nella moneta unica). In questo contesto geopolitico e solo in questo si inserisce la vera partita italiana.

L’Italia dopo la seconda guerra mondiale, a livello politico, è stata infiltrata massicciamente dai servizi segreti esteri e non ha potuto restituire altrettanto, unica risposta efficace visto che è impossibile per chiunque essere totalmente privi di queste influenze. L’Italia è nella UE-M (Unione Monetaria oltre che Unione Europea) e proprio per come è nata ha "nella corteccia" (Stato profondo, Istituzioni non elettive, servizi segreti, Magistratura) interessi esteri; del centro destra abbiamo già detto ma gli altri?

Il PD italiano, come sapete, sospetto sia limitrofo agli interessi francesi soprattutto con la corrente zingarettiana, mentre quella renziana è per me ibrida tra Francia ed USA (Clinton, gli Obama ecc).

Il M5s ha una simpatia verso Londra ma allo stesso tempo non avendo legami storici con nessun paese estero ha agito esclusivamente nei consessi istituzionali (europarlamento, commissioni ecc) e non in altri privati, cercando di promuovere una geopolitica inedita ed autonoma e di difendere gli interessi italiani senza appiattimenti su nessuno (Via della seta, Venezuela, Libia, eurozona ecc).

Il Movimento in questo sforzo si è ritrovato quasi isolato a livello internazionale e non volendosi per sua natura appiattire sugli USA ha interloquito molto più con la UE e con la Merkel in particolare.

Il caso del nostro paese mostra, se mai ce ne fosse ancora bisogno, che l'UE a trazione tedesca e gli USA sono in contrapposizione in questa fase storica e non solo economicamente come alcuni tecnici della Lega credono.

La UE infatti ha due anime, una filo tedesca che cerca di unificare la UE per rendersi indipendente dagli USA (vedasi Timmermans) ed una liberal-progressista strettamente connessa al PD americano ed alla Francia (Ursula Von der Leyen) che vede questa unione come un processo di semplificazione verso il villaggio globale.

Entrambe queste pulsioni sono nemiche degli interessi di America First di Donald J. Trump. Ma la crisi di Governo allora? La crisi di Governo è stata innescata da Matteo Salvini su richiesta di Bannon, uomo di Trump per l’Europa, seccato per le decisioni del M5s e del Governo inerenti Via della seta, Venezuela e Libia. Matteo Salvini però non aveva considerato che il 5s potesse addirittura cucire con il PD renziano e ciò lo mette in una unica prospettiva: il gabbio. Ho il forte sospetto infatti che non appena entrasse in carica un Governo 5s-PD-Leu Salvini, uomo di Trump per l'Italia, finirebbe nel processo senza più l’immunità a difenderlo dal processo e più durerà questo nuovo Governo e più lui verrà dimenticato.

Per questo motivo Salvini ha operato una umiliante “retromarcia su Roma” (citazione brillante non mia).

Le parole di Saviano “sei destinato al carcere” credo non siano casuali... E nemmeno l’insistenza dei pentastellati sulle presunte prove di un legame tra Bannon e Siri nel PC di quest’ultimo.

Il M5s non si è spostato a sinistra come dicono i commentatori da bar, il M5s si è ricollocato geopoliticamente.

Salvini si sta difendendo chiamando a sé la piazza e questo significa che ha paura e lo capisco umanamente; oggi ho notato che in nemmeno un’ora ha pubblicato 3, 4 video-post su facebook, un comportamento che mi appare poco ortodosso dal punto di vista della comunicazione, il leader leghista mi è apparso perfino accaldato, non sereno: sono lontani i tempi in cui ha chiesto pieni poteri.

Concludo invitando Salvini quindi ad una riflessione: qualora finisse sotto processo gli italiani, puntualmente, lo abbandoneranno e credo pure gli americani...

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