Povero Ignazio Marino... Proprio ora che la sua candidatura alla segreteria del Pd stava decollando, arriva un siluro che potrebbe rovinargli la carriera politica.
Circola infatti da giorni una lettera, (che ha trovato ospitalità su Il Foglio di oggi) di 7 anni fa dell'UPMC, il centro medico dell'Università di Pittsburg, in America, che contesta al chirurgo una serie di irregolarità amministrative: richieste doppie di rimborsi spese, presentate sia nel centro statunitense che in quello siciliano per 8 mila dollari.
A causa di queste contestazioni, che Marino subì senza replicare, furono concordate dimissioni "confidenziali" e da tenere riservate, da ogni incarico sia in America che nel collegato centro trapianti di Palermo. Veleno ulteriore che si abbatte sul Pd in una delicata fase congressuale. E non ne aveva certo bisogno.
I PORTAVOCE AD AFFARI: "TUTTO FALSO" - Interpellata da Affaritaliani.it, Alessandra Cattoi, portavoce di Ignazio Marino, smentisce il tutto. In realtà, spiega, la lettera, che verrà presto diffusa in un comunicato ufficiale, testimonia il contrario: "Si trattò di un errore dell'amministrazione dell'Università di Pittsburg, che rimborsò per due volte la stessa cifra a Marino. Lui se ne avvide e subito scrisse una lettera ai contabili: li avvisò dell'errore e li invitò a riparare subito, annullando il secondo rimborso. Presto pubblicheremo i documenti ufficiali".
LA SOLIDARIETA' DI BERSANI E ADINOLFI. "Conosco da tempo Marino, ne ho grandissimo rispetto e stima. Non so se lui risponderà o vorrà precisare e non so neppure da dove arrivino questi documenti, ma per come l'ho conosciuto voglio ribadirgli la mia stima". Lo ha detto Pier Luigi Bersani, alla conferenza stampa di presentazione della sua mozione congressuale, rispondendo a chi gli chiedeva un commento sull'articolo del 'Foglio' che pubblica un documento su presunte irregolarità amministrative imputate dall'Università di Pittsburgh al chirurgo-senatore del Pd, candidato alla guida del partito.
"Non dobbiamo permettere a elementi esterni di avvelenare i pozzi del congresso". Mario Adinolfi, membro della direzione nazionale Pd entrato nella squadra dei sostenitori di Dario Franceschini, esprime "solidarietà" a Ignazio Marino. "Il Foglio oggi pubblica con enfasi - ricorda Adinolfi - un documento in cui si svelerebbe un Ignazio Marino allontanato dall'Istituto dei trapianti Ismett per via di una serie di irregolarità amministrative e rimborsi spese raddoppiati per qualche migliaio di dollari. Si tenta di sporcare l'immagine di uno scienziato di indubbia fama che è una risorsa preziosa di questa sfida interna al Partito democratico, con un metodo che non è degno dell'elegante quotidiano di Giuliano Ferrara". "Io sostengo Franceschini, verso cui Marino ha avuto ieri parole dure e politicamente sbagliate - conclude Adinolfi - ma il confronto deve restare nel terreno della politica".