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Politica
Matteo Salvini ha due alternative

Mi sembra ormai chiaro che i poteri forti abbiano gettato la maschera nei confronti dell’attuale governo ed in particolare nei riguardi di Salvini. Per poteri forti si intendono quei poteri sia interni che sovra-nazionali che vogliono e possono alterare l’andamento politico di una nazione non riconoscendo un voto popolare regolarmente e legittimamente espresso. E’ il caso dell’Italia.

Di recente sono scese in campo istituzioni come l’ONU, la BCE, la UE, nazioni come la Francia (che ci ha dichiarato formalmente guerra), il presidente della Repubblica, che con fare molto proditorio, ha condannato la politica di Salvini sull’immigrazione, infine il papa che nonostante la sua complicità ormai provata negli scandali di pedofilia si sente ancora autorizzato, come autorità morale, ad interferire pesantemente negli affari politici nostrani.

La magistratura, in particolare quella frangia estrema di magistratura democratica, si è espressa pubblicamente contro il leader leghista. Lo scandagliare ovunque ed illegittimamente nei conti della Lega è un chiaro avvertimento contra legem di voler rovesciare l’attuale coalizione. Infatti i reati contestati alla Lega sono semmai personali di Bossi, che dovrebbe risponderne personalmente, e non dell’intero partito che nulla c’entra con scelte sbagliate del passato. Ma ormai basta sparare nel mucchio.

Mi chiedo come faccia un’istituzione chiaramente corrotta come l’ONU a venirci a dare lezioni dopo che i loro soldati si sono macchiati di nefandezze in ogni parte del mondo dalla ex Iugoslavia dove i caschi blu non intervennero per fermare i massacri verso i musulmani di Bosnia e nulla fecero in Ruanda, in Sud Sudan. “Le forze di pace sono tenute a proteggere la popolazione”, ricorda la sociologa Vanessa Fargnoli, “ma alcune organizzazioni constatano che il numero degli stupri aumenta con la presenza militare dell’ONU”. Non mi sembra che questi signori, mantenuti con i nostri cospicui versamenti (l’Italia versa all’ONU 230 milioni di dollari all’anno) abbiano nulla da insegnarci se non tacere e vergognarsi. Passiamo oltre.

Il sig. Draghi, re delle supercazzole, ha ricordato al governo (leggasi Salvini) che “parole inappropriate possono danneggiare i mercati”. Questo signore è sempre stato eletto dalla stampa italiana come salvatore nazionale comprando il nostro debito pubblico. Ricordo che Draghi non ha protetto l’Italia ma bensì l’euro, che è ben diverso. Si è attenuto scrupolosamente al suo mandato ossia preservare l’integrità della moneta unica, far crescere l’inflazione (ossia impoverirci) e non ha fatto nulla per la Grecia sacrificandola in nome degli interessi monetari tedeschi.Sulla UE mi pare ci sia ben poco da dire se non che ultimamente sono molto loquaci gli esponenti francesi da Moscovici per finire a Macron. Il perché purtroppo è presto detto: siamo diventati terreno di conquista. La banche sono di fatto francesi ed il rischio che la maggior banca privata nazionale, Unicredit, diventi di proprietà dei galletti è molto concreta; in molti consigli di amministrazione delle banche italiane siedono emissari francesi. Il nostro debito pubblico è diventato pertanto fonte di preoccupazione ed una reazione nazional-popolare non è assolutamente gradita e tollerata. Per giunta intere filiere produttive che vanno dalla moda all’alimentare sono cadute in mano francese, nonostante il giornale di Confindustria sia entusiasta per questo fatto. Siamo diventati una loro colonia; e da ultimo ci vogliono portar via anche i contratti miliardari del petrolio in Libia, fomentando la guerra tribale da tempo in atto sostenendo Haftar contro Serraj. Guarda caso Total vuole impossessarsi nella zona della Cirenaica del miglior petrolio africano. E a spese nostre. Non importa se poi ci riempiamo di clandestini da mantenere e i cugini d’oltralpe respingono chiunque alle frontiere, donne e bambini compresi.

Possiamo chiudere con la figura del papa, ormai coperta di ridicolo. Nessun papa era stato così duramente contestato dalla base e soprattutto incolpato di incapacità da numerosi cardinali. Mai nessun porporato si era spinto dove è arrivato Viganò. I cosiddetti “dubia” sono diventate certezze. Di recente il Vaticano, nella persona del cardinal Ravasi, ha autorizzato l’utilizzo di paramenti sacri per una sfilata pornografica. “L’uomo è ciò che mangia”, ha detto Ravasi, “io dico che l’uomo è ciò che veste” ha sottolineato. Le uniche verità che sono rimaste sembrano solo quelle di condannare l’arrivo dei clandestini, facendosi paladino dell’accoglienza come nel caso della nave Diciotti, salvo poi liberarli sul suolo italiano. Scherzi da prete.

Comunque vada, quando si hanno tutti contro normalmente ci sono due sole strade: o ci si piega, venendo a miti consigli o si soccombe. Di quale delle due alternative Salvini sarà vittima?

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