"Viene valutato molto bene dai cittadini, ha un buon gradimento legato soprattutto alla sua notorietà".
Maurizio Pessato, amministratore delegato di Swg, analizza con Affaritaliani.it l'eventuale discesa in campo di Luca Cordero di Montezemolo alla guida del Grande Centro. Il primo appuntamento di 'Italia Futura', l’associazione promossa dall'ex numero uno di Confindustria, è in programma il 7 ottobre a Roma (
vedi box a lato). "Il punto di forza di Montezemolo è che unisce, in quanto non è schierato e quindi riesce ad essere largamente trasversale". Secondo il sondaggista "
c'è un insieme di successo imprenditoriale, autorevolezza e anche un certo e quilibrio nella figuara del presidente della Fiat".
Ma non finisce qui. "La fiducia in Montezemolo non ha differenze geografiche, proprio perché non ha aziende strettamente 'nordiste' bensì a valenza nazionale. E le vittorie della Ferrari sono successi italiani. Inoltre è stato presidente dell'associazione degli industriali. I suoi elementi caratterizzanti non lo identificano con una parte del Paese ma con l'intera nazionale, in modo trasversale".
Ok. Però quali sono le potenzialità di un Grande Centro guidato da Montezemolo? "E' difficile dirlo in questo momento, perché c'è una spinta forte a tenere in vita il sistema bipolare e quindi bisogna vedere come si evolve la situazione all'interno del Popolo della Libertà e del Partito Democratico. Problemi interni nella costruzione del Pdl e un eventuale fallimento del congresso del Pd possono creare lo spazio per il Grande Centro. Gli scenari sono tutti aperti e anche legati alle leadership dei due principali partiti". Comunque - sostiene Pessato - "il terreno per il multipartitismo c'è e il bipartitismo non esiste in Italia, proprio come in Germania, visti i risultati delle ultime elezioni".