L'analisi per Affaritaliani.it di Davide Corritore (Pd), vice-presidente del Consiglio comunale di Milano, presente alla convention:
 Davide Corritore
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"Nell'assenza della politica che litiga e non decide, sta nascendo la più grande associazione politica mai vista in Italia, una chiamata all'impegno che viene definita non una sostituzione della politica, ma un'attività di forte condizionamento nei confronti della politica stessa.
E' la certificazione della crisi della politica italiana, il cui ruolo di guida viene messo in discussione. Non si ha la percenzione di un progetto anti-politico, ma sovra-politico. La politica in un certo senso appare "commissariata". Ed è nella crisi della politica che si inserisce questa spinta da parte di reti qualificate della società, che si pongono esse stesse come guide capaci di 'braccare' la politica. L'obiettivo è affrontare i temi decisivi per il futuro dell'Italia.
Di fatto, è nato il più grande think tank che presserà i partiti a fare scelte decisive per l'avvenire. Una spinta trasversale, da destra a sinistra. Si tratta di un nuovo attore politico, non di un nuovo partito. Quanto sta avvendendo è probabilmente l'effetto di una conflittualità politica che, schiacciata sul presente dell'agenda, ha lasciato spazio a quelle componenti della società che assumono un ruolo di avanguardia che dovrebbe essere invece della politica".