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Politica

Di Tommaso Cinquemani
@tommaso5mani

 

antonio misiani
"Politica e banche devono essere ben separate". Antonio Misiani, tesoriere del Partito Democratico, con una intervista ad Affaritaliani.it ripercorre gli eventi che hanno portato al tracollo del Monte dei Paschi di Siena. In particolare trova "assolutamente normale" che l'ex presidente Mussari finanziasse il Pd. Partito che, grazie al governo di Siena e Provincia, era responsabile della stessa nomina. E sull'opportunità di un salvataggio di Mps: "Rivendico l'opportunità di un intervento statale quando si rischia il collasso di istituzioni fondamentali per il funzionamento del Paese".

Onorevole Misiani, in questi giorni sta esplodendo il caso Monte dei Paschi di Siena. Una banca legata a doppio filo con il Partito democratico. Lo dimostra il fatto che Giuseppe Mussari, ex presidente di Mps, dal 27 febbraio del 2002 al 6 febbraio del 2012, ha versato a titolo personale nelle casse del partito 683.500 euro. Finanziamenti leciti e fatti alla luce del sole, ma che rivelano il rapporto tra una banca importante e un partito. Lo trova normale?
"Quei versamenti sono stati fatti nei confronti della federazione provinciale di Siena, non al partito nazionale. Lo stesso è avvenuto, credo, per i Ds, ma dovrebbe chiedere all'ex tesoriere Sposetti".

Al di là di chi materialmente abbia incassato gli assegni, questa vicenda dimostra che esiste un legame forte tra Mps e Pd, non è così?
"Sono erogazioni liberali e regolarmente dichiarate, fatte a titolo personale. Non ci vedo nulla di strano. Bisogna separare i due piani. Un conto sono le convinzioni politiche di un privato cittadino che possono portarlo a sostenere economicamente un partito. Altro è l'attività dello stesso come presidente di una banca. Ha ragione Bersani a dire: i partiti facciano i partiti e le banche le banche".

Certo, ma la Fondazione che controlla il Montepaschi ha 13 consiglieri su 16 eletti dalla Provincia di Siena e dal Comune, quindi da istituzioni politiche da anni nelle mani del Centrosinistra. Non la considera una anomalia?
"E' un sistema che è stato costruito negli anni e che ha una sua storia. Adesso va adeguato ad una realtà profondamente mutata. La riforma del 1993 è stata un primo passo importante nel Paese per svincolare il sistema creditizio dalla cappa che la politica gli aveva imposto. Tutto quello che va in questa direzione va sostenuto: la politica deve dettare le regole generali, ma la gestione deve spettare al management".

Quindi bisognerà intervenire su Mps per cambiare la situazione attuale?
"Il mio è un auspicio generale. Se ci sono state delle commistioni in passato tra politica e banche adesso vanno superate. Ma nel caso concreto non sono un esperto e quindi non mi voglio esprimere".

Il Pd era a conoscenza della situazione di crisi profonda in cui versava il Montepaschi prima che la cosa scoppiasse sui giornali?
"No, noi abbiamo saputo quello che è successo dai giornali".
 

sede mps

Dopo il caso Antonveneta e quello dei derivati lo Stato ha investito quasi 4 miliardi di euro per 'salvare' il Montepaschi. Ieri Maroni ha detto che è stato un errore, che i soldi investiti equivalgono a quanto rastrellato dallo Stato con l'Imu…
"Ma che sciocchezze. I miliardi sono un prestito su cui lo Stato avrà degli interessi e sono completamente scollegati dall'Imu. E poi Maroni deve essere prudente perché il crack del Credieuronord dovrebbe insegnare parecchio in termini di commistione politica-banche. Lì sì che c'è stata una commisstione disastrosa tra la politica e un istituto di credito, con il corollario di inchieste giudiziarie. Io suggerirei a Maroni prudenza e una bella analisi di coscienza".

Negli Stati Uniti il governo Bush ha lasciato fallire una grande banca d'affari come Lehman Brothers. In Italia è così impensabile 'lasciar fare al mercato'?
"La vicenda di Lehman Brothers dovrebbe insegnare ai demagoghi da strapazzo che le banche non possono essere lasciate al loro destino perché sono uno snodo cruciale del sistema economico e finanziario. Quindi lasciamo da parte la demagogia e occupiamoci della vita concreta dei cittadini. Lasciar fallire Lehman Brothers ha provocato un tracollo economico che ha fatto perdere milioni di posti di lavoro".

Per Mps bisogna pensare ad una nazionalizzazione?
"L'intervento dello Stato deve avvenire solo se strettamente necessario e deve portare ad una responsabilizzazione delle banche beneficiarie di sostegno. Bisogna fare l'interesse dei risparmiatori e non certo dei banchieri. Ciò detto, rivendico l'opportunità di un intervento statale quando si rischia il collasso di istituzioni fondamentali per il funzionamento del Paese".

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