Obama socialista indottrina gli studenti. L'accusa mossa dai repubblicani non è affatto piaciuta alla Casa Bianca che ha deciso di riscrivere il discorso che il presidente Usa farà il prossimo 8 settembre in occasione della riapertura delle scuole. Nella versione originaria del materiale di appoggio al discorso predisposto dal ministero dell'istruzione veniva chiesto agli scolari di "scrivere lettere a se stessi su cosa possono fare per aiutare il presidente". Il nuovo testo solleciterà invece a pensare come gli stessi studenti possono ottenere i loro obiettivi educativi di breve e lungo termine".
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Obama diffonderà il messaggio l'8 settembre da una scuola della Virginia con un invito alle scuole di farlo seguire ai ragazzi e costruirci intorno una lezione di educazione civica. Dopo le polemiche la Casa Bianca ha fatto sapere che il testo integrale del discorso sarà diffuso già alla vigilia.
La destra americana aveva diffuso un appello affinchè i genitori tengano i figli a casa per evitare di esporli all "'ideologia socialista" del presidente democratico.
Le scuole in ogni caso possono decidere in totale autonomia se mandare l'appello in onda o meno. La polemica sull'indottrinamento non è stato il solo motivo che ha portato l'appello agli studenti all'attenzione dei media: l'altro motivo è stata
la figuraccia fatta mal ministero dell'Istruzione che, nell'annunciare il messaggio, ha fatto un errore di 'spelling' scrivendo nel comunicato la parola "schoochildren" invece di "schoolchildren".
L'errore ha evocato una gaffe del 1992 dell'allora vicepresidente Dan Quayle: invitato a presiedere una gara di spelling in una scuola di Trenton, nel New Jersey, corresse un ragazzino di dodici anni che aveva scritto alla lavagna "potato", facendogli aggiungere una "e" alla fine.
Intanto prosegue la lunga battaglia del presidente Usa per l'approvazione della riforma della sanità. Barack Obama spera di riuscire a farla approvare entro il prossimo mese ed è determinato nell'obiettivo di far passare la legge
sui cambiamenti climatici e le nuove regole finanziarie entro fine anno. Lo ha affermato il braccio destro del presidente americano, David Axelrod, in un'intervista alla Reuters. Axelrod ha inoltre parlato della riconferma di Ben Bernanke alla presidenza della Fed, spiegando che "come ha detto il presidente, ha agito molto bene in circostanze estremamente difficili".