Di Alberto Fattori da Shanghai
Ai cinesi Obama piace molto sul piano umano, soprattutto perché ha saputo stupirli in questi lunghi mesi di campagna elettorale.
La Cina ha seguito in un continuo crescendo di attenzione le vicende dell'elezione del nuovo Presidente degli Stati Uniti, culminate oggi con le dirette televisive che hanno seguito, passo dopo passo, l'evoluzione dei risultati elettorali.
I cinesi hanno quindi potuto farsi un'idea sui personaggi coinvolti, anche se probabilmente, molte delle tematiche poste al centro della campagna elettorale, sia di Obama che del suo sfidante, sicuramente non sono state seguite puntualmente da tutto il popolo cinese.
Comunque sia, nei commenti della gente comune, c'è sincera ammirazione per un personaggio, Obama, che nel prossimo futuro avrà il difficile compito di portare fuori dalle "secche" gli Usa (e il mondo).
Detto ciò, in due parole è riassumibile "l'affinità elettiva" che ha unito Obama al cinese medio: "basta volerlo".
Umanamente la sfida che ha saputo vincere, ha decisamente colpito molto il cinese medio che in qualche maniera si è potuto anche immedesimare, visto la quotidiana concentrazione nel dover superare ostacoli e difficoltà di ogni tipo, nella propria corsa verso il benessere nazionale.
Avendo poi come punto di riferimento nel proprio sviluppo proprio il modello americano, appare evidente che qualsiasi cosa faccia l'inquilino della Casa Bianca, risulti essere di grande interesse e fonte di profonda curiosità da queste parti.
Il fatto che poi sia nero e non bianco, ha contribuito a creare anche in Cina un ulteriore alone di fascino non al personaggio politico in sé, ma al fatto che ha dimostrato, partendo da manifeste condizioni di inferiorità, di saper raggiungere un eccezionale risultato, partendo da buone e chiare idee e senza farsi spaventare da nessuno degli ostacoli che ha dovuto superare in questi mesi.