IL PRIMO QUOTIDIANO ONLINE
HOMEPOLITICAECONOMIACRONACHESPORTMILANOITALIACULTUREIL SOCIALEMEDIATECHSPETTACOLIRUBRICHEFOTO-VIDEOSHOPPINGCASA
Fai di Affaritaliani.it la tua HomeMeteoViaggiOroscopoGiochiMobileMercatiInstalla i gadget di iGoogleInstalla la webslice per Internet Explorer 8Diventa amico di Affaritaliani.it su FacebookSegui Affaritaliani.it su TwitterRimani aggiornato con i nostri RSS

Commenti disabilitati su questa notizia

È un'America più fragile e insicura quella di Obama

Mercoledí 05.11.2008 08:18


LEGGI TUTTE LE NEWS DI POLITICA

LA HOMEPAGE DI AFFARI

FORUM/ Che cosa pensi dell'esito delle elezioni Usa? Sei contento della vittoria di Obama? Che cosa cambierà in Italia?

SONDAGGIO/ Come saranno gli Stati Uniti e il mondo con Barack Obama alla Casa Bianca?

Il commento 1/
E ora con Obama il mondo non sarà più lo stesso Di Angelo Maria Perrino

Il commento 2/ È un'America più fragile e insicura quella di Obama Di Giuseppe Morello

Il commento 3 Obama, l'audacia di un presidente: la speranza ha vinto la paura Di Antonio V. Gelormini

L'analisi/ Le Presidenziali Usa in televisione: Vespa più paludato di Mentana Di Gianni Zecca

Di Giuseppe Morello

"La mia elezione è la prova che l'America è il paese in cui tutto può accadere", è la frase più emblematica del discorso di Obama davanti a migliaia di sostenitori, da 44esimo presidente degli Stati Uniti. E come non sorprendersi di fronte a un paese che certe volte sembra così retrivo e poi elegge un presidente di colore? Davvero tutto può accadere. Lo stesso stupore lo abbiamo sentito nelle parole del perdente, McCain: "La mia sconfitta è la prova più evidente che l'America è la più grande nazione della terra". Perché tutto può accadere.

In parte è vero, ma la vittoria di Obama è anche un segno di salutare debolezza. È un'America più fragile e insicura quella di Obama, un'America più disposta a collaborare che a imporre la sua volontà. È un'America più dipendente dalle sorti degli altri (Cina, Russia, India, Europa, Sud America, paesi arabi), paradossalmente per effetto di quella globalizzazione che ha ostinatamente incoraggiato e che talvolta le viene imputata come colpa. Tutto può accadere. E in questo senso quando Obama nei panni del presidente annuncia "change's come to America", dice la verità. 

Change, la parola chiave di questa elezione. Fior di repubblicani hanno votato per Obama, non tanto perché condividono quel che dice, ma perché avevano voglia di cambiare. Pragmatici, gli americani. Non hanno paura di sperimentare e ogni due mandati tendono a cambiare, così si sentono liberi. Obama ha interpretato divinamente (anche con una buona dose di mestiere) questo bisogno. Ora c'è il mondo che vuol vederlo all'opera.
Vedremo se lo farà davvero il change o se è tutto un bluff. Stiamo a guardare: in America tutto può accadere.

giuseppe.morello@affaritaliani.it


Barack Obama
GUARDA LA GALLERY


John McCain
GUARDA LA GALLERY



Vota questa notizia:
Media voti:


Condividi > 




GIOCA CON LA COVER GIRL
Cover Girl
I gadget di Affaritaliani.it
Rss
Explorer 8
Facebook
iGoogle


Cinqueallecinque
Il quotidiano del pomeriggio in pdf
Newsletter
Iscriviti alla Newsletter di Affaritaliani.it

inizia la tua ricerca qui