"Patrizia D'Addario? Non la conoscevo, non l’avevo mai vista prima. Si è presentata al partito a marzo o ad aprile, ha chiamato il mio capo della segreteria dicendo che voleva candidarsi e l’abbiamo inserita come quota rosa, di cui c'è una percentuale da rispettare". Il deputato del Pdl Salvatore Greco dice di avere pochi ricordi della candidata alle comunali di Bari Patrizia D’Addario, da lei tirato in ballo in un’intervista pubblicata dal Corriere della Sera. D’Addario afferma che fu Greco a contattarla chiedendole di essere inserita nella lista "La Puglia prima di tutto" di cui era capolista suo zio Antonio Matarrese.
"Non è così – dice Greco – lei si è presentata nel mese di marzo-aprile. Nell’intervista ha affermato che allora Matarrese era capolista, mentre Matarrese è risultato capolista l'ultimo giorno della presentazione delle liste, quindi neanche noi sapevamo della candidatura di Matarrese. E questa è la prima "inesattezza". Poi ha detto che mi conosceva da tempo mentre io non l’avevo mai vista prima: si è presentata, voleva candidarsi dicendo di essere anticomunista, che aveva delle rimostranze da fare nei confronti dell’amministrazione comunale che l’aveva osteggiata nella vicenda di un terreno su un sito di Bari sul quale avevano evinto un vincolo paesaggistico che non c'era. Dopodichè l’abbiamo candidata, si è vista a una manifestazione pubblica a piazza San Ferdinando come gli altri candidati e poi non si è più vista. Le sue tracce le ho ritrovate oggi sulla stampa".
"Perchè abbiamo deciso di candidarla? Lei ha detto di essere una imprenditrice, che era stata diversi anni fuori dalla città, che era tornata con grinta, che le piaceva la politica, che aveva molte conoscenze. Poichè, come è noto, in tutte le liste c'è da rispettare le quote rosa abbiamo deciso di candidarla. Quanti voti ha preso? Sette".