A- A+
Palazzi & potere
Comunque finisca, campagna truccata (dal Sì).
Chi scrive (giusto ammetterlo subito) non è in una condizione di neutralità: sono un oppositore di Matteo Renzi e un sostenitore del No, per quanto critico rispetto al modo in cui troppi esponenti del No hanno condotto la campagna referendaria.
 
Ma oggi – davvero – i contenuti non contano. Contano i principi minimi di decenza democratica che dovrebbero essere rispettati in un paese dell’Occidente avanzato.
 
E’ bene si sappia (i lettori non possono saperlo, almeno ufficialmente: ma, ipocrisie a parte, tra corse di cavalli e simil-conclavi, le rilevazioni continuano a circolare, pur malamente travestite) che, fino a pochi giorni fa, la corsa referendaria di Renzi appariva disperata. E, per “pseudo-ippodromi” e “pseudo-vaticanisti”, il Sì continua ad essere in svantaggio.
 
Eppure, siamo dinanzi, da almeno dieci giorni, a qualcosa di inedito nelle democrazie occidentali: sei-sette canali televisivi schierati a corpo morto, tutti i giornaloni in una sola direzione, ondate di lettere a casa-sms-pubblicità web, in una pazzesca violazione di qualunque minima parità di condizioni, e in totale stupro (sì, avete letto bene: stupro) dei principi di correttezza e completezza dell’informazione a cui sono tenuti per legge tutti i canali radiotelevisivi, in una assoluta opacità dei fondi e dei finanziamenti della campagna del Sì. Più il rischio (rischio?) di maxibrogli sul voto degli italiani all’estero.
 
Siamo in un Venezuela alla Maduro, o, se preferite andare indietro nel tempo e cambiare “sponda politica”, in un Paraguay dei tempi di Stroessner. Le autorità di garanzia tacciono, le commissioni di vigilanza dormono, i massimi garanti fanno finta di non vedere. E un pezzo di “opposizione” (le tv Mediaset) sono pienamente parte di questo gioco.
 
Se il No vincerà di stretta misura, vuol dire che in condizioni normali avrebbe vinto di larghissima misura. E se il Sì vincerà sul filo di lana, vuol dire che in condizioni normali avrebbe perso nettamente.
 
Una cosa così non andrà dimenticata. Comunque finisca. Resta l’ultimo appiglio e l’ultimo appello: alla saggezza degli elettori.

 

Daniele Capezzone
Deputato Conservatori e Riformisti
d.capezzone@gmail.com
@capezzone

Tags:
campagna truccatareferendum

in vetrina
Grande Fratello 2018, ALESSIA PRETE SEXY: DOCCIA E TINTARELLA. Gf 2018 news

Grande Fratello 2018, ALESSIA PRETE SEXY: DOCCIA E TINTARELLA. Gf 2018 news

i più visti
in evidenza
Il fatto della settimana Casellati vista dall'artista

Culture

Il fatto della settimana
Casellati vista dall'artista

Zurich Connect

Zurich Connect ti permette di risparmiare sull'assicurazione auto senza compromessi sulla qualità del servizio. Scopri la polizza auto e fai un preventivo

casa, immobiliare
motori
FREE SUNDAYS CITROEN: “Ma che domenica speciale… una domenica con te!”

FREE SUNDAYS CITROEN: “Ma che domenica speciale… una domenica con te!”

Abiti sartoriali da Uomo, Canali

Dal 1934 Canali realizza raffinati abiti da uomo di alta moda sartoriale. Scopri la nuova collezione Canali.


RICHIEDI ONLINE IL TUO MUTUO
Finalità del mutuo
Importo del mutuo
Euro
Durata del mutuo
anni
in collaborazione con
logo MutuiOnline.it
Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2018 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.