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Palazzi & potere
Etruria, Renzi ha paura dei cittadini: cacciato chi fa domande scomode

La polizia politica (Digos) di alcune questure sembra ormai diventata la Guardia repubblicana del segretario di un partito. Quando Matteo Renzi, un cittadino senza incarichi istituzionali, presenta il suo libro alle feste del Pd, gli agenti si occupano di evitare che qualunque protesta, fiato o pernacchia si alzi nelle sale dove l' ex premier cazzeggia con un selezionatissimo e scicchissimo auditorio di ultrà. Tutte sale in cui non hanno cittadinanza i truffati del Salvabanche, scrive La Verità. Succede così quasi tutte le settimane, ma domenica sera ad Arezzo è stata l'apoteosi.

Alcune decine di contestatori si sono dati appuntamento davanti all'ingresso della Festa dell' Unità, ma non hanno potuto accedere alla kermesse. Neanche alla spicciolata, per rivolgere a Renzi qualche domanda. Tra chi ha provato a entrare anche la sessantanovenne pensionata di Ferrara Giovanna Mazzoni, la donna che con un suo intervento pubblico aveva fatto sibilare a Renzi la celebre: «"Voi rubate", lo dice a sua sorella». Ad Arezzo la signora è stata subito riconosciuta: «Un poliziotto mi ha chiesto: "Lei è quella di sabato a Bologna?". E io non ho potuto negarlo», sorride Mazzoni. Che dopo essere stata bloccata e rimasta fuori a protestare con un campanaccio in mano.

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