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Palazzi & potere
Lavoro: "Il 30% delle donne disoccupate soffre di depressione"

"Il 30% delle donne disoccupate soffre di depressione". E' quanto si afferma nella ricerca dell'associazione 'Donne e qualità della vita', il team di psicologi guidato da Serenella Salomoni. "La disoccupazione per una donna non è soltanto un handicap profondo per la propria realizzazione. Una donna senza lavoro si sente doppiamente in colpa - si osserva- nei confronti dei figli, verso i quali non si sente talvolta in grado di soddisfare le loro esigenze materiali; ma anche nei confronti del proprio marito". Infatti, "in assenza di lavoro, a una donna viene meno l'indipendenza economica, portandola così a sentirsi in difetto rispetto al coniuge, mettendo a rischio l'equilibrio della vita di coppia". A lungo andare, spiegano gli psicologi del team, "anche il benessere interiore di una donna è compromesso per via del senso di smarrimento provocato dalla mancanza di un impiego, che definisce buona parte dell'identità di un individuo". Una piaga, quella della disoccupazione, che "colpisce il 12% delle donne italiane, un valore in calo ma pur sempre tra i peggiori d'Europa, solo dopo Spagna (19%) e Grecia (26%). Inoltre, le donne in età lavorativa (15-64 anni) con un'occupazione a giugno 2017 hanno sì raggiunto il record del 49% ma restano ancora lontane dal 67% degli uomini.

Gli effetti psicologici e fisici della disoccupazione femminile possono essere pesanti. Una donna su tre è vittima di incubi notturni e sono molto frequenti anche gli attacchi di panico, avvertiti dal 17% del campione. La disoccupazione genera anche reazioni contraddittorie. Un corposo 23% segnala sintomi di bulimia, mentre un 7% del campione ha problemi di anoressia. Secondo la ricerca, non è raro che a causa della perdita del lavoro possano venire alla luce problemi di coppia. Non è inusuale il consumo di alcol per due donne sui tre e c'è anche chi cerca conforto nella droga. Le donne disoccupate sono poi forti consumatrici di social network con in testa Facebook (23%), seguono Instagram (18%), Twitter (13%) e Snapchat (5%). La tv resta un'àncora di salvezza per distrarsi dal disagio interiore. Il consumo del piccolo schermo è molto forte sul target. In media il televisore viene tenuto acceso per 5 ore al giorno e guardato per almeno due, con preferenza per programmi che affrontano i problemi delle donne. Inevitabile che il campione prediliga conduttrici donne soprattutto quelle che dedicano le loro trasmissioni al tema del lavoro: Serena Bortone di Agorà, Myrta Merlino di La 7, Barbara d'Urso di Mediaset, Eleonora Daniele del 'Sabato italiano' su Rai1, Benedetta Rinaldi di 'Uno Mattina'.

Tags:
lavorodisoccupaziopnedepressionepsicologia

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