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Politica
Pd allo sbando, la comunicazione cade nel WC: l'imbarazzante video di Marattin

Il Pd è finito nel WC. No, non è un'analisi politica sul tragico destino del Partito Democratico, o meglio non solo. Sì, perché l'ultima trovata della comunicazione dem, o più precisamente quella renziana, è girare video istituzionali direttamente dalla toilette.

Protagonista della tragicomica impresa è il deputato Luigi Marattin, renziano di ferro, che - per contestare il decreto dignità - ha pensato bene di iniziare la sua reprimenda facendosi filmare in bagno, intento a lavarsi le mani nel lavabo di un inequivocabile servizio igienico sito nella sede del Pd.

Dopodiché, finite le abluzioni, e continuando a discettare sul decreto in questione, Marattin esce dal bagno e percorre i corridoi della suddetta sede, nell'imbarazzo generale dei passanti che, accorgendosi del video in corso d'opera, si scansano come possono per non comparirvi.

Una tragedia dal punto di vista comunicativo, tanto da lasciare stupefatti i commentatori sulla pagina facebook del deputato, che hanno lasciato una marea di commenti ironici quando non offensivi tout court, riguardo alla scelta improvvida della location.

Il video di Luigi Marattin è tuttavia l'emblema perfetto di una comunicazione ormai precipitata da tempo nello sciacquone. Il grande comunicatore Matteo Renzi, quello che aveva rivoluzionato la "narrazione" dem aprendola ai nuovi strumenti digitali, da un bel pezzo trasmette sempre il messaggio opposto a quello che vorrebbe veicolare, cadendo in continui autogol (vedi la trovata del conto corrente da 15mila euro mostrato a Matrix, che poi gli si è ritorta contro). E come lui, finiscono per caderci anche i suoi fedelissimi, in questo caso l'onorevole Marattin. Dopo varie clamorose sconfitte consecutive ed epocali gaffe come quella dell'estate scorsa con quell'"aiutiamoli a casa loro" che fece andare in sollucchero Salvini, si pensava che il Pd si decidesse finalmente a prestare più attenzione ai contenuti dati in pasto alla rete, e invece pare che la situazione peggiori sempre più. 

Ci si domanda se fossero stati Matteo Salvini o Luigi Di Maio a produrre un video istituzionale girato in bagno cosa si sarebbe scatenato da parte dei dem, sempre pronti a mettersi in cattedra per segnalare la sprovvedutezza e la cialtroneria altrui. Sempre pronti a guardare la pagliuzza negli occhi degli altri e non la trave nei propri, la trave che li acceca e impedisce loro di vedere - com'è accaduto nelle tante elezioni di questi anni - l'inarrestabile emorragia di consensi. Finiti, per l'appunto, nel WC. 

Tags:
pdcomunicazionematteo salvinidecreto dignitàluigi di maioluigi marattinmatteo renzi

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