Fondatore e direttore
Angelo Maria Perrino

Sinistra Italiana e Pd divisi alle Amministrative

Alfredo D'Attorre, uno dei fondatori di Sinistra Italiana, intervistato da Affaritaliani.it, fa il punto della situazione sui rapporti nel Centrosinistra in vista delle elezioni amministrative della primavera. "In molte parti le strade con il Pd si divideranno"

bandiere pd ape


Di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)


"Non c'è più l'automatismo del Centrosinistra. E' Renzi con le sue scelte politiche ad aver abbattuto il Centrosinistra a livello nazionale. Dopodiché, a livello locale, si deciderà caso per caso sulla base della qualità delle singole candidature e dei singoli progetti amministrativi. Quindi non c'è né l'automatismo dell'alleanza con il Pd - e fa tenerezza francamente oggi chi immagina che la sinistra debba appoggiare il Pd a prescindere dopo tutto ciò che Renzi ha fatto in questi mesi - ma non vi è neppure un automatismo per cui sulla base di posizioni romane si rompono le alleanze dappertutto". Alfredo D'Attorre, uno dei fondatori di Sinistra Italiana, intervistato da Affaritaliani.it, fa il punto della situazione sui rapporti nel Centrosinistra in vista delle elezioni amministrative della primavera.

"In molte parti - spiega D'Attorre - le strade evidentemente si divideranno. Sarà così a Torino e a Bologna e, con ogni probabilità, anche a Roma e a Napoli. A Milano vediamo come si conclude la vicenda delle primarie e poi le forze della sinistra milanese valuteranno".

Ci saranno nuovi ingressi in Sinistra Italiana dal Pd? "Credo proprio di sì e poi soprattutto continua la diaspora a livello parlamentare. C'è un punto di fondo: diventa sempre più chiaro che il referendum dell'autunno prossimo sarà, piaccia o no, un referendum a tutto su ciò che il governo Renzi ha realizzato in questi due anni. E lì bisognerà schierarsi in maniera chiara e netta. La possibilità di riaprire una prospettiva di Centrosinistra in Italia passa per una sconfitta del modello renziano".

Renzi si dimetterà in caso di sconfitta al referendum? "E' inevitabile che sia così avendo caricato tutto il peso del governo sulle riforme costituzionali ed elettorali. Il referendum del prossimo autunno è quindi l'appuntamento decisivo. La campagna referendaria sarà per noi di Sinistra Italiana anche la campagna fondativa del nuovo partito perché in quel referendum si misureranno con tutta evidenza due idee di democrazia e due idee di società. Tutti vedono che c'è un legame strettissimo tra la restrizione degli spazi di partecipazione democratica, che è insita nel modello renziano, e la riduzione dei diritti sociali e del lavoro. Il modello renziano esclude sul piano democratico perché vuole escludere anche sul piano sociale. Sarà un grande pronunciamento popolare e spero che anche le forze della sinistra Pd fino al referendum possano maturare una presa di distanza più netta dal renzismo. Una vittoria di Renzi sarà solo di Renzi ma una sconfitta di Renzi, che reputo lo scenario più probabile, rischia di essere anche la sconfitta definitiva di chi ha accompagnato Renzi in questo percorso", conclude D'Attorre.

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