Giuseppe Civati, leader dei giovani dirigenti Pd e tra gli organizzatori dell'assemblea di sabato dei 'Piombini' al Lingotto di Torino, sceglie
Affaritaliani.it per fare il punto della situazione. Ed è un fiume in piena. Veltroni? "Contraddittorio e pericoloso”. Franceschini e Bersani? "Dietro di loro un movimento di ferraglie". Chiamparino? "E' una delle soluzioni a cui stiamo lavorando. Ormai ho un'agenda folta di nomi altisonanti e tutti mi parlano della loro delusione. Però tutte queste forze si devono mettere insieme". E sulla Serracchiani...
Bilancio della riunione del Lingotto: positivo o negativo. E perché?"Molto positivo perché è successo quello che noi avevamo pensato di fare l'11 maggio quando abbiamo lanciato il Lingotto a Roma. Cioè un giorno in cui ci fosse il Pd, per una volta. Un confronto personale, politico aperto tra personalità che altrimenti fanno fatica anche a trovarsi tra di loro".
Giuseppe Civati si candiderà alla segreteria del Partito Democratico?
"Non rispondo a questa domanda ma per un senso di modestia e di partecipazione a un gruppo di persone che stanno valutando che cosa fare. Non è un modo per prendere tempo, ma un modo per prendere la misura delle cose".
Come valuta la retromarcia di Walter Veltroni, che prima aveva dichiarato il suo sostegno a Dario Franceschini e poi ha detto di essere equidistante?
"Mi sembra un atteggiamento contraddittorio e pericoloso, perché Veltroni ha delle grosse responsabilità politiche e non si può spendere in questo modo".
Cioè?"Quando è uscito Franceschini quasi lo appoggiava con il cartello e questa retromarcia non si capisce. Ora ha organizzato questo appuntamento per il 2... vediamo un po' che cosa dirà. Certo che c'è molta confusione e comportarsi così non aiuta a chiarire le posizioni per nulla".
Che cosa c'è che non va nella candidatura di Franceschini e in quella di Bersani?
"Per ora sono due candidature che riguardano due persone. E quello che si intravede dietro di loro è un movimento di ferraglie".