Spunta l'asse dei quarantenni nel Partito Democratico che, con un documento (il testo integrale nel box a lato), chiedono "il coraggio del cambiamento" per 'ridiscutere' la cultura del Pd e aprire una nuova fase che superi "gli esasperati personalismi e dia un significato non retorico o formale alla parola squadra". La lettera è firmata da 30 'giovani' emergenti, in alcuni casi già dirigenti, e dalle firme trasversali si capisce che lo spirito è quello di superare le logiche correntizie del passato. Ci sono ex Ds ed ex Margherita, come Francesco Boccia, Sandro Gozi, Andrea Orlando, Andrea Martella, Francantonio Genovese, Vinicio Peluffo, Ettore Rosato, Paola Concia ed Emanuele Fiano. Tra i firmatari anche l'ex ministro Giovanna Melandri.
"Stiamo raccogliendo le firme attraverso Facebook (http://www.facebook.com/group.php?gid=73463212905&ref=nf), visto che il documento nasce aperto", spiega ad Affaritaliani.it Vinicio Peluffo, deputato milanese del Pd e membro della commissione di Vigilanza Rai. "Pensiamo che la sede naturale della discussione sia il congresso, che riteniamo si debba fare assolutamente quando è stato individuato, in ottobre". Nessun rinvio dell'assise, dunque, secondo i quarantenni. E le adesioni? Come stanno andando? "Giovedì in un'oretta abbiamo raccolto 450 firme. Adesso (venerdì 8 maggio alle 16:30, ndr) le firme sono già diverse migliaia. Si tratta di contatti che ognuno di noi ha all'interno del Pd. Alcuni sono amministratori, altri semplici sostenitori". I quarantenni pare proprio che abbiano già un candidato alla segreteria, anche se non è il momento di svelare il nome per non bruciarlo. "In questa fase la priorità è fare la campagna elettorale per le elezioni amministrative ed europee... poi vedremo quando saranno chiuse le urne e si aprirà la fase congressuale".