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Politica
Pd, tutte le contraddizioni di Renzi. Alla Leopolda parola agli scissionisti

Liberali e ceto medio nelle braccia di Tajani e Lega

Buongiorno redazione, sono Luca Ronchi, gestore della pagina https://www.facebook.com/LiberaliconRenzi/

Innanzitutto vorrei tranquillizzare Renzi che non siamo degli ubriachi, come ci ha definito in settimana alla trasmissione Agorà ma, chi più chi meno, siamo tutti capaci di intendere e di volere, con una testa pensante.

Dopo aver seguito con estrema attenzione alle parole dette e soprattutto non dette, da Renzi nei comizi di Ravenna e Firenze, sono rimasto letteralmente scioccato da alcuni passaggi di strategia politica di una incoerenza inspiegabile. 

PERSONALIZZAZIONE- Renzi dice giustamente che quando ha personalizzato il pd (volutamente in minuscolo), è arrivato al 40%, con un altro 20% che lo seguiva con interesse e curiosità. E’ la dimostrazione che ci vuole un leader forte, carismatico, con capacità comunicative all’altezza dei giovani Salvini e Di Maio, un leader che detti la linea e un movimento compatto, granitico, unito, in cui si può discute di tutto e di più, insultarsi e menarsi in una stanza, ma una volta decisa la linea, quella è e quella va portata avanti con forza da tutti. Parla di personalizzazione e sta sostenendo un partito che vuole andare con Zingaretti, Richetti o chi per esso, nella direzione opposta. Follia!

NEOLIBERISMO E ROTTAMAZIONE- Poi chiaro che non attribuirei solo alla personalizzazione quel 40%, ma pure alle idee neoliberali che stava portando avanti e interrotto per il fuoco “amico” e le correnti interne cariche d’odio. Dice di non aver rottamato abbastanza e ora vuole portare voti a questi resuscitati. Beato chi lo capisce.

PORTATORE D’ACQUA- Dice di volersi impegnare il doppio per risollevare il pd, mentre molti di noi, non solo non muoveranno un dito, ma faremo una guerra al PartitoDefunto, come loro hanno fatto con noi per 4 anni. Io non ho mai votato PD, ma sono sempre stato Renziano e ora mi indegno di dover portare l’acqua al mulino degli aguzzini. Matteo, ma che stai facendo?

ATTACCHI INTERNI E STRATEGIA SUICIDA- Proseguiamo. Parla di attacchi interni chiamando amici e compagni coloro che l’hanno fucilato. Io li chiamerei infami e farei di tutto per batterli nelle urne con un nuovo movimento. Renzi non solo gli porta voti, ma sta portando avanti una strategia sotterranea per riprendersi il PD, come il salvatore della sinistra italiana. Forse non ha compreso che il PD è morto, stop. Non lo risolleva più nemmeno Padre Pio. Bisogna creare un nuovo movimento che intercetti le giuste domande intercettate dalla Lega, ma dando risposte diverse, con un po’ di “populismo razionale”

ENERGIE E FIATO SPRECATO- Visto che Renzi è molto attento ai social, sicuramente sarà molto attento  ai numeri che ottiene dai suoi post e video, rispetto a quelli del reverendo Martina o Zingaretti. Sta perdendo fiato, energie, tempo per un partito che ormai non c’entra più nulla con lui e noi da anni.

E’ come se Ronaldo continuasse a battersi in una squadra in lotta dalla per la salvezza dalla panchina. Francamente sarebbe fantacalcio come è fantapolitica un Renzi in terza linea, ad armare i suoi aguzzini. Dica chiaramente cosa vuole fare, perché se spera in una disfatta del PD alle europee, per riprendersi il partito, sappia che quando si girerà indietro, troverà pochissima gente.

ATTACCHI INTERNI- Quelli che lui chiama amici e compagni, io li chiamo infami, ma può succedere di avere opinioni diverse. Matteo parla di attacchi interni, senza rendersi conto che è iniziata una campagna congressuale per far fuori Renzi e porre fine al renzismo. Spero vivamente che Zingaretti o qualche altro candidato pronto a girargli le spalle ci riesca, così sarà la volta buona che Renzi se ne va da questo Titanic.

IL NUOVO GIANNI MORANDI- E’ spettacolare l’appello “Restiamo uniti dai”, alla Gianni Morandi, quando sa benissimo che Renzi sarà al centro del prossimo congresso, come il nemico interno da abbattere e rottamare definitivamente.

Parlare di unità, fa davvero ridere, a meno che Renzi abbia deciso di fare il senatore semplice, guidando una corrente interna, l’ennesima, che andrebbe contro a quanto dichiarato. Ma quel grido di terrore “Non vi libererete di me”, significa che è ben consapevole che ci sono dei nemici interni che lo vogliono eliminare. Altroché unità e “volemose bene”.

NUOVO MOVIMENTO- Io trovo folle minacciare il “suo” partito di non smobilitare. Che cosa vuole dimostrare? Vuole fare il Rambo solo contro tutti? Caro Matteo, sei giovane, chiudi la pagina del pd, esci dall’incubo in cui ti sei cacciato e inizia un nuovo percorso politico liberale, federalista, tornando a parlare di riforme costituzionali, istituzionali, riforme vere e radicali che tolgano il gesso a questo paese. Lotta alla burocrazia, al malaffare, alla corruzione, alla micro e macro criminalità, agli sprechi enormi nella Pubblica Amministrazione, bacino di voti di scambio. Lotta al Reddito di vacanza e all’assistenzialismo.

Pensa che grande soddisfazione poter battere il PD con un nuovo movimento “personalizzato”, dove la partita si giocherà nelle urne e non più al Nazareno.

ZERO RESPONSABILITA’- Renzi è l’unico leader in grado di poter tenere testa al duo Salvini-Di Maio, ma la sensazione è che voglia fare il leader senza portafogli. Parlare ai comizi, in tv, sui social facendo il leader senza sporcarsi le mani. Una strategia per dimostrare di essere ancora lui il più forte, ma gli altri saranno gli sconfitti. Strategia legittima, ma francamente un po’ triste.

SI O NO M5S- E’ chiaro che i candidati si separeranno tra coloro che vogliono un’alleanza con il M5S e chi si oppone. Di programmi, idee, risposte, analisi, nemmeno l’ombra, ma francamente non mi frega nulla, auguro al pd una morte politica molto lenta.

NUOVO ELETTORATO- Renzi deve avere coraggio di fondare quel polo centrista liberale, federalista, europeista che tutti stanno invocando. è l’unico in grado di farlo. Dall’altra parte, moltissimi liberali moderati di centrodestra, partite Iva, lavoratori autonomi, commercianti e piccoli e medi imprenditori, non vedono l’ora di trovare una nuova casa politica. Un sacco di gente di Forza italia e Lega mi dice:”Noi voteremmo domani mattina Renzi, ma deve staccarsi dal PD”.

C’è un centrocampo rimasto vuota da occupare e questo può farlo Renzi. Oppure saremo costretti a continuare a votare Lega o Forza Italia. Il PartitoDefunto per noi non esiste!

GOZI- Chi la pensa come noi da tempo, è Sandro Gozi (anche lui ubriaco?) che si sta abattendo come un pazzo per proporre un nuovo movimento, e fossi in lui, comincerei a seriamente a pensare di mettermi in proprio, poi sarà Renzi, se vorrà, ad arrivare in un secondo momento. Potrebbe essere una bella strategia "utilizzare" Sandro Gozi come cavallo di Troia (non quello di Tria del governo), da mandare in avanscoperta per creare un nuovo movimento.

E’ L’OFFERTA CHE CREA LA DOMANDA- Proporre un nuovo movimento, può lasciare molti dubbi e perplessità, ma la storia insegna che appena si costituisce nel concreto un nuovo movimento, la gente accorre per vedere di cosa si tratta, trova nuovi stimoli ed entusiasmo. Spesso parallelamente a questi movimenti, nascono nuovi organi di informazioni non ufficiali che appoggiano il nuovo che avanza. Renzi non è nuovo? Non lo è perché è in un partito di dinosauri e più parla a loro nome e più perde consenso. Ma se tornasse il Renzi 1.0 del 2014, allora ripartirebbe una stagione di grande speranza e rivoluzione liberale e culturale.

ATTACCHI- Non è un mistero che Renzi venga attaccato dall’interno del partito e dall’esterno perché propone da anni una politica neo liberista sotto un tetto sbagliato. E’ come se un rappresentante di Forza Nuova pretendesse di portare avanti le proprie idee nel partito “Potere al Popolo”, non ci si deve stupire se venga attaccato, perda consenso e credibilità ogni volta che apre bocca.

LEOPOLDA, PAROLA AI SCISSIONISTI- Dalla Leopolda ci aspettiamo una vera novità per come ce la sta vendendo da un anno. Quella “Prova del 9”, deve nascondere un annuncio che ci aspettiamo dai tempi del referendum e non è mai arrivato. Vorrei rinnovare l’appello a Matteo Renzi di farci parlare anche a noi scissionisti per 5’ alla Leopolda. Giuro che non porteremo alcolici, malattie, riflessioni eversive. Chiediamo solo 5’, anche di venerdi alle 7 di mattina, dove l’attenzione mediatica sarà minima. In caso contrario ci dica  se dobbiamo chiudere la pagina e ognuno per la sua strada, con il rimpianto di aver in mano un grande potere e di averlo buttato al vento.  Ho un grande sogno. Battere il duo Gozi-Martina alle amministrative del 2019 con un nostro candidato. Tu caro Renzi NO?

Luca Ronchi Bergamo

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