 Rutelli
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"E' veramente singolare che il Corriere della Sera pubblichi oggi un articolo a proposito di un mio libro che non è stato neppure stampato, e di cui neppure un bravo giornalista come chi ha scritto oggi sul quotidiano puo' conoscere il contenuto". Lo precisa Francesco Rutelli in una nota e aggiunge: "Il Corriere sostiene che il capitolo finale del libro non sarebbe stato ancora scritto, eppure si avventura a dedicare il titolo proprio al suo presunto contenuto: 'L'addio di Rutelli al Pd'. Posso semplicemente dire - conclude Rutelli - che questa informazione-supposizione non è vera".
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"E' evidente che c'è un disagio che sentono sia i cattolici del Pdl, sia quelli del Pd", spiega ad Affaritaliani.it la teodem Paola Binetti (Pd). Il grande centro di Casini? "Tutto dipenderà da che cosa faranno non solo il grande centro, ma anche il Pdl e il Pd".
I cattolici del Pd si sentono abbandonati?
"Tutte le volte che Bersani parlando del Pd dice 'io voglio un Pd che sia di sinistra', viene da dire: 'Un uomo colto come te non sa che c'era già il Pd di sinistra? Che cosa erano i Ds se non i Democratici di Sinistra. Quale valore aggiunto offre il Pd a coloro che meno si riconoscono in una cultura di sinistra e più in una di Centrosinistra? La stessa domanda è posta anche a Franceschini. Nei suoi interventi Franceschini ha evidenziato la specificità di una componente culturale che facesse propri gli ideali e i valori diversi? C'è il rincorrersi sul tema della laicità che fa da ruota di scorta a certe posizioni di Marino, più vicino alle componente radicale".
 Paola Binetti
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E quindi?
"Il tema di fondo è il Pd, che cosa farà. Le prossime battaglie compreso il testamento biologico sono molto importanti".
Indiscrezioni dicono che Rutelli stia per lasciare il Pd, poi smentite...
"Quando scrive 'Lettere a un partito mai nato', Rutelli sta dicendo, attraverso un gioco di parole, che l'unico partito nato è un partito democratico di sinistra. Quindi c'è stato un aborto in cui è morta la componente tradizionale di quella che era la Margherita. E questo vuol dire che le cose non sono come erano state annunciate. Giustamente Rutelli smentisce. Bisogna vedere cosa fa il Pd, l'Unione di Centro e il Pdl. Se le cose rimangono così ci sarebbe una grande confusione per l'intero paese. Non si possono affrettare i processi".
Ottobre però è vicino...
"Il problema non è se vince uno o l'altro. Ma che tipo di assetto vogliamo dare al partito. Il problema è se vince il Pd o no. E chi è il Pd che ne verrà fuori. Che cosa ne è stato delle primarie di Prodi e Veltroni? Se non c'è due senza tre voglio sperare che queste terze non facciano la fine delle altre due".