Panorama pubblica le telefonate di Prodi; Berlusconi si dichiara solidale con l'ex premier chiedendo leggi per evitare "abusi che incidono sulle libertà fondamentali", ma il Professore si smarca e replica a chi volesse approfittare del caso per chiedere "limiti ai poteri di indagine attribuiti ai magistrati": "Non ho alcuna contrarietà a che tutte le mie telefonate siano rese pubbliche".
Berlusconi è solidale con Prodi intercettato. Il rivale da sempre mostra partecipazione umana e politica all'ex premier: "La pubblicazione di telefonate che riguardano Romano Prodi, a cui va la mia assoluta solidarietà, non è che l'ennesima ripetizione di un copione già visto", dice il presidente del Consiglio, di certo ricordando il proprio di disagio quando le sue telefonate private finirono sui quotidiani.
"E' grave che ciò accada - denuncia Berlusconi - e il Parlamento deve sollecitamente intervenire per evitare il perpetuarsi di tali abusi che tanto profondamente incidono sulla vita dei cittadini e sulle libertà fondamentali".